Il settore ittico conserviero vive in questi giorni due situazioni nettamente contrapposte tra di loro: da una parte sedici aziende

 che sono ferme perchè non hanno l'autorizzazione a scaricare i reflui nella pubblica fognatura, dall'altra sei aziende che hanno preso parte ad una missione commerciale in Giappone ed i cui proprietari sono euforici per avere attivato importanti contatti con buyers locali. Le sedici aziende, che non sono in regola con la normativa ambientale e che da una ventina di anni usufruiscono di propoghe, aspettano fiduciose che venga mantenuta la promessa di una ulteriore proroga: era stato, nei giorni scorsi, il sindaco Mario Turturici, dopo lo sciopero dei quasi 500 lavoratori del settore, a fornire notizie positiive. Il primo cittadino aveva riferito che il responsabile nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso, starebbe per portare all'attenzione del Consiglio dei ministri un provvedimento di proroga dello stato di emergenza rifiuti in Sicilia, nel quale potrebbe rientrare l'ennesima proroga agli ittico conservieri che non sono dotati di impianti di depurazione. Turturici ha riferito di avere avuto notizie incoraggianti dall'onorevole Giuseppe Marinello, che a Roma si è incontrato con Guido Bertolaso. Ma è passata una settimana e si attende ancora il via libera, mentre il personale vive ore di ansia in quanto rischia il licenziamento. Il consorzio degli ittico conservieri di Sciacca ha fatto appello alla classe politica locale per arrivare in tempi brevi al rinnovo dell'autorizzazione. L'interruzione del lavoro non consentirebbe ai dipendenti di raggiungere i livelli minimi per l'ottenimento dell'indennità di disoccupazione e questo provocherebbe una vera emergenza. Le unità lavorative impiegate sono circa 600 e si annuncia un disagio economico sociale di grosse proporzioni. Le aziende che, invece, da qualche anno si sono dotati di impianti di depurazione e si sono trasferiti in siti più idonei rispetto a quelli inadeguati e poco spaziosi dell'area portuale, lavorano ormai in grande stile con l'estero e soprattutto con Stati Uniti, Inghilterra e ora anche con il Giappone. (fonte Agrigento notizie G.R.)