PIEMONTE, LA DEPUTAZIONE FA SQUADRA. RIUNIONE ALLE 15 CON GUCCIARDI PER RITROVARE L'UNITÀ L’appuntamento è alle 15.00, nella stanza del Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, che ha chiamato a raccolta tutti i deputati messinesi e l’assessore alla sanità Baldo Gucciardi. Obiettivo: fare squadra e completare quell’operazione salvataggio dell’ospedale Piemonte arrivata al traguardo lo scorso 7 ottobre, con la legge 24. I tempi sono strettissimi, entro il 15 gennaio l’assessore deve firmare il decreto attuativo, in caso contrario il Piemonte muore. Ma il rischio, dopo quanto accaduto la sera del 30 dicembre, al momento del voto sull’emendamento che trasferiva i beni dell’ospedale all’Irccs, c’è, se non si ritrova l’unità di ottobre. Il dibattito sulla titolarità del patrimonio dell’ospedale Piemonte non appassiona i lettori ed è difficile per i cronisti spiegarlo in modo semplice, ma sia la normativa, che il parere del Ministero ed ancor più il buon senso dovrebbero suggerire che i beni restino all’azienda sanitaria Papardo, consentendone l’uso, anche ventennale, all’Irccs, con il vincolo della destinazione sanitaria…….. (Rosaria Brancato – vai alla fonte: www.tempostretto.it)
“NEL MEZZO DEL CAMMIN DELLA MIA VITA…”. MAJURI PRESENTA IL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA
Il prof. Don Vincezo Majuri ha presentato ieri pomeriggio nella Sala Sinopoli del teatro Vittorio Emanuele, il secondo volume della trilogia sull’opera di Dante Alighieri. A pochi mesi dalla pubblicazione di “Dante e la Bibbia”, arriva “Nel mezzo del cammin della mia vita…” della mia vita…” è il titolo dell’ultima opera di Vincenzo Massimo Majuri. Sacerdote della Diocesi di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela, parroco di S. Domenica V.M. in Tremestieri, nonché docente di Filosofia Teoretica e Antropologia Filosofica all’Istituto Teologico “S. Tommaso”, Padre Majuri è autore di diversi libri, tra cui “L’amicizia è ancora possibile oggi? Le risposte sapienziali nella storia del pensiero occidentale” e “Dante e la Bibbia”. Quest’ultimo è il primo volume di una trilogia che percorre le orme del padre della Divina Commedia, in occasione del 750esimo anniversario della nascita, al fine di rintracciare la filigrana biblica delle terzine incatenate. “Nel mezzo del cammin della mia vita…”, oltre a essere il secondo volume della trilogia, è nelle parole dell’autore «un saggio che si compone di tre parti, ognuna divisa in tre capitoli, tese a suscitare l’entusiasmo di incontrarsi con la Divina Commedia, presentandone aspetti noti e forse meno noti, numerici e fantasiosi, storici e leggendari, teologici e letterari, liturgici e religiosi, lirici e grotteschi. Percorsi, semplici percorsi, per mettere i nostri piedi sulle orme di un grande uomo, di un grande uomo di fede, di un grande italiano, ‘semplicemente’ del Sommo Poeta, Padre della nostra Madre lingua». Il manoscritto è stato presentato ieri pomeriggio da Majuri nella Sala Sinopoli del teatro Vittorio Emanuele in un incontro a cui hanno preso parte il Prof. Don Pietro Pizzuto, docente di teologia fondamentale, Prof. Mons. Eugenio Foti, docente di Mariologia. Il Prof. Cesare Natoli, docente di filosofia, ha moderato i lavori. «Nella Commedia, Dante celebra la Trinità anche attraverso la forma», spiega Majuri. La forma è ordine raccontato attraverso i numeri. Trentatre canti per tre cantiche, più uno introduttivo, per un totale di cento canti. Cento, multiplo di dieci, simbolo di completezza. In duecentosessantotto pagine, con oltre seicento riferimenti biblici, l’autore fornisce uno studio minuzioso sul poeta-pellegrino, sul Dante che dà peso alla forma. «Grande maestro, il Sommo Poeta, trentacinquenne pellegrino nei mondi dell’Oltretomba, è per me, trentacinquenne - scrive Don Enzo nell’introduzione - guida nel mio viaggio reale terreno, lui che fu condotto da Virgilio nel suo viaggio immaginario ultraterreno. In suo onore, nel vasto panorama di illustri iniziative di vario genere in Italia e all’estero proposte e vissute, per festeggiarne ancora il compleanno, offro questo contributo che ha per titolo il primo celeberrimo endecasillabo della Commedia, in una forma più ‘personalizzata’». A pochi mesi dalla presentazione di “Dante e la Bibbia”, Vincezo Majuri esplora ancora una volta il percorso del Vate per regalare ai lettori nuovi spunti di riflessione sulla vivacità e la freschezza della poesia dantesca alla luce della fede che la anima. (Gabriele Quattrocchi - vai alla fonte: www.tempostretto.it)
VIA I FIORI DALLA LAPIDE DI PIPPO FAVA: SPARITA ANCHE LA CORONA D'ALLORO
Come ogni anno spariscono i fiori davanti alla lapide della strada intitolata al giornalista ucciso dalla mafia trentadue anni fa. Prima il mazzo di fiori deposto dai familiari di Fava. E dopo due giorni dalla commememorazione ufficiale, non c'è più traccia neanche della corona d'alloro del Comune deposta dagli assessori Orazio Licandro e Saro D'Agata. Per tutto il giorno dell'anniversario un picchetto di vigili urbani è rimasto lì a controllare che non ci fossero movimenti strani in zona, ma la notte successiva qualcuno si è 'fatto avanti' con l'ennesimo sfregio alla memoria di Fava. Ne ha dato notizia immediata la Fondazione a lui dedicata, pubblicando la foto con ancora intatti gli omaggi floreali deposti la mattina prececente. ''Ecco come si presenta la lapide dopo neanche 24 ore dalle varie manifestazioni organizzate a Catania per ricordare Giuseppe Fava. Ci sono la corona di fiori deposta dall'Assessore D'Agata, il mazzo di fiori portato dall'Unci, le margherite lasciate dai tanti cittadini che ieri pomeriggio erano insieme a noi sotto la lapide. Manca solo il nostro. 'Chi toglie quei fiori fa un danno alla propria libertà' aveva commentato Elena un anno fa. Oggi - aggiungiamo - chi ha tolto quei fiori dimostra la sua miserabile vigliaccheria". Questa mattina, invece, il marciapiede era stato ripulito del tutto e perfino la corona del Comune non c'era più. (fonte: Cataniatoday)
MISTERBIANCO, QUASI PRONTA LA NUOVA PISTA CICLABILE LUNGA OLTRE 10 CHILOMETRI
In via Madonna degli Ammalati e via S. Margherita è stato istituito il senso unico di marcia, cedendo il passo così alle biciclette che potranno contare su una corsia riservata così come avviene, ad esempio, in alcune zone di Catania Presto anche Misterbianco avrà una sua pista ciclabile. Sarà lunga oltre 10km ed in futuro potrà essere connessa con la metropolitana. Partendo da contrada Pezza Mandra attraverserà contrada Muscarola e la provinciale per S. Giovanni Galermo. In via Madonna degli Ammalati e via S. Margherita è stato istituito il senso unico di marcia, cedendo il passo così alle biciclette che potranno contare su una corsia riservata così come avviene, ad esempio, in alcune zone di Catania. Il progetto è stato finanziato con 5 milioni di euro grazie ai fondi del POR Fesr Sicilia 2007-2013 nell’ambito della coalizione “Catania città metropolitana”. (fonte: Cataniatoday) Ferito un uomo ma per fortuna non è grave
TROMBA D'ARIA NELLE SERRE DI SANTA CROCE CAMERINA
Un operaio di 30 anni è stato travolto dalla furia del vento all’interno di un impianto serricolo in contrada Sughero all’estrema periferia di Santa Croce Camerina provocata da una tromba d'aria verificatasi oggi pomeriggio intorno alle 16,30. Minuti interminabili con un vento che ha divelto una decina di impianti in produzione. Il giovane operaio, 30 anni di Santa Croce, è stato sbalzato in aria contro un paletto di recinzione. Trasportato d’urgenza dai sanitari del 118, all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria le sue condizioni non sono gravi. Solo una contusione e tanto spavento. Il vento e la forte pioggia hanno compromesso la raccolta di ortaggi pronti per la vendita. Secondo una prima stima sono oltre 25 mila metri quadrati di serre divelte alcune delle quali di grande estensione. Una tromba d’aria che è durata pochissimi minuti. “E’ l’ennesima scure che su abbatte su una campagna agraria molto difficile – spiega il consigliere comunale Rosario Pluchino -i prezzi sono al di sotto dei costi di produzione e molto ortaggi, vedi zucchina, peperone e pomodoro non coprono neppure i costi di produzione”. Il gruppo agricoltori invita i produttori a segnalare i danni alla condotta agraria e negli uffici dell’Upa Ex ispettorato all’agricoltura. “Le segnalazioni sono una decina – aggiunge Guglielmo Occhipinti, portavoce del gruppo agricoltori – si tratta di serre di grandi dimensioni con gli ortaggi in piena produzione. (fonte: ragusaoggi - Pina Cocuzza)
MASSIMO DENARO REGISTA RAGUSANO TRA GLI OSPITI DEL COSTAIBLEA
Reduce dal Costaiblea Film Festival, il giovane ragusano Massimo Denaro, classe 1987, regista emergente ci racconta la sua vita dietro la macchina da presa. A Ragusa ha frequentato il liceo Scientifico Enrico Fermi ed i suoi ex compagni della sezione G lo ricorderanno sicuramente. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia a L’Aquila, in un corso di reportage, non la classica regia quindi. Massimo Denaro fa il filmmaking, ovvero segue un po’ tutte le fasi della lavorazione, dalla scrittura alla post produzione , al suono. Al Costaiblea, invitato dal direttore artistico Vito Zagarrio , Denaro ha presentato il film “ZAC - I Fiori del MALE “ , nato dal suo diploma al Centro Sperimentale , uno dei 13 film selezionati per rappresentare la 72a Mostra del Cinema di Venezia a Seoul. Dopo Venezia il film è stato sinora proiettato alla Casa del Cinema di Roma, a Enna, al 33° Sulmonacinema e adesso a Ragusa nell'ambito del 19° CostaibleaFilmFestival. Un lavoro sulla figura di Pino Zac, un altro siciliano, che è stato regista, attore e, sopratutto, uno dei più grandi maestri della satira d’Europa. Dagli anni ‘60 in poi tutta la Francia lo conosce per essere la penna di punta del Canard Enchaîné. In Italia coi suoi cartoni animati vince a Venezia e va agli Oscar; nel ‘78 dalla sua lezione ha avvio Il Male e il rinascimento della satira italiana del dopoguerra. Artista geniale ma troppo scomodo, sempre contro il potere, muore prematuramente nell’85. “Ho fatto le riprese nell’ultima residenza di Pino Zac- racconta Massimo Denaro- un castello abbandonato, a Fontecchio, a pochi chilometri da L'Aquila. E’ il luogo, la dimora, dove Pino Zac fu trovato senza vita nel 1985. Un castello, vero “universo zacchiano”, in abbandono. Nel palazzo è tutto sospeso dal 1985: ogni cosa al suo posto, pennelli, colori, tavoli, libri, quadri, vestiti, letti, medicine. Tutto come fosse in attesa del ritorno del padrone di casa, uscito di fretta a comprare il giornale. Nelle interviste ho coinvolto gli autori satirici dell’esperienza de “Il Male”quali Valter Zarroli, Vauro, Riccardo Mannelli, Vincino, Jacopo Fo, Vincenzo Sparagna, Drahomira Biligova.” Il giovane regista ragusano in questo film ci fa rivivere una delle esperienze più avvincenti e vitali della satira italiana con la redazione de Il Male di cui Pino Zac è stato non solo il direttore e fondatore, ma la guida, il talent scout, capace di inaugurare una nuova stagione satirica che arriva sino a oggi. Cosa c’è nel cassetto di Massimo Denaro? Un film legato al nostro territorio? “ Su Ragusa molte cose si sono fatte. C’è un’altra bellissima figura che pochi conoscono, un regista, Enzo Battaglia a cui in città è stata intitolata anche una via. Battaglia è stato uno dei più talentuosi allievi del Centro Sperimentale de L’Aquila, ai tempi di Bellocchio e della Cavani. Poi non si capisce perché è scomparso improvvisamente. E’ pieno di racconti il nostro territorio, è molto produttivo ma comunque non si riesce a capire come un documentario piuttosto che un film necessitano di determinati mezzi senza dei quali è più difficile operare . Ma al di là di questo la volontà di raccontare c’è sempre” Aspettando il prossimo documentario di Massimo Denaro, per i lettori e per chi avesse la curiosità di vedere questo lavoro , qui pubblichiamo la sinossi di Zac- I fiori del Male: Febbraio ‘78. Dopo alcuni mesi di fatiche, brindisi e denunce, il giornale satirico Il Sale chiude improvvisamente. In trattoria a Campo de’ Fiori, Pino Zac annuncia: “l‘editore mi vuole fare fuori, ma voi dovete restare”. Tutta la redazione non ha dubbi: “il giornale ce lo facciamo noi”. Nasce Il Male, l’unico giornale a ribaltare l’operazione santificatrice della figura di Aldo Moro operata dai media ufficiali. Pino Zac non è solo il direttore venuto dal Canard Enchaîné, è la guida, il talent scout che inaugura una nuova stagione di satira italiana che arriva sino ad oggi. Disegnatore nato a Trapani, regista de Il Cavaliere Inesistente tratto da Italo Calvino, tra un aereo e un altro Pino Zac si rifugia quando può in Abruzzo, sua vera terra adottiva. Febbraio 2014. Nella casa-studio a Fontecchio tutto è rimasto come nel 1985, quando Zac scompare colpito da infarto a 55 anni, sepolto sotto un silenzioso manto di polvere. Perfetta metafora della sua arte colpevolmente dimenticata. (fonte: ragusaoggi - Giovannella Galliano)
SOTTO UNA STELLA
Oggi 8 gennaio, l'associazione culturale "Quarta Parete" presenta, al cine-teatro Marconi di San Cataldo, lo spettacolo "Sotto la Stella", scritto e diretto da Michele Albano. Si tratta di una rappresentazione teatrale imperniata sulla figura della vergine Maria, nel suo ruolo di madre di Gesù', ma anche, e più semplicemente in qualità di mamma, moglie e donna che decide di seguire la sua "stella" nel preciso momento in cui proferisce il suo "si" all'angelo dell'annunciazione. “Ci siamo adoperati tutti noi numerosi per realizzare una moderna scenografia variegata e ricca di elementi cromatici e luminosi che coinvolgano il più possibile il pubblico partecipante – è quanto afferma Vincenzo Giambra, presidente di "Quarta Parete" - è l'obiettivo del regista Albano, e da noi condiviso, di offrire agli spettatori più di uno spunto di riflessione sulle scelte che la vita ci impone quotidianamente davanti ai possibili percorsi in ambito lavorativo, sentimentale, di relazione. In tale itinerario una figura come Maria, diventa stella capace di guidare nei meandri dell’umanità.” " Ho voluto dare a questo recital un'impostazione di fondo di radice cristiana, nel rispetto delle nostre origini – interviene Michele Albano – tuttavia i testi respirano di quella laicità che esalta i personaggi di fede e santità, in quanto mette in evidenza vite di uomini e donne come tanti capaci di seguire una stella sino al cuore di Dio.” “Se guardassimo all’identica natura umana senza esasperare la fede come elemento di divisione, avremmo costruito un’altra piccola tessera nel mosaico della pace.” conclude Albano alla sua ennesima performance drammaturgica. Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di San Cataldo. Parteciperanno: Gli attori e cantanti Federica Forti, Alessia Diliberto, Aldo Fulco, Aldo Costanzo, Vincenzo Giambra, Viviana Sanfilippo, Salvatore Matraxia, Serena Fiorella, Federica Fiorella, Rosa Vetri, Graziella Bonsignore, Luigi Bartolomeo, Concetta Giordano, Alessia Palermo, Nevio La Rosa, Simone Di Vincenzo, Celeste Fasciana, Ismenia Provvidenza. I musicisti Aldo Giordano ed il “Rec Studio”, Aldo Manganaro, Enrico Falzone e Martina Carneglia. Il coro “Sotto la Stella” del maestro Daniele Riggi. La scuola di danza “Choro’s” della maestra Chiara Vancheri. Il service audio/video “Dietro le Quinte” di Aldo Miserendino. I costumi di Graziella Riggi. Fotografia, riprese e montaggio video Giovanni Di Lorenzo e Aldo Fulco. Lo staff tecnico composto da Domenico Orlando, Valerio Giannone, Daniele Burcheri. I costumi di Graziella Riggi.


