CRONACA DALLA VAL DEMONE: UNO SGUARDO AL CENTRO
Piazza Armerina. Il Sindaco Miroddi aderisce al PD di Enzo Bianco
Piazza Armerina.
Il primo cittadino Filippo Miroddi aderisce al partito Democratico del catanese Enzo Bianco, sindaco di Catania:
“Coerentemente con il mio percorso politico e con quanto dichiarato sin dall’inizio della mia legislatura – nel voler ricostruire un centro sinistra autentico – oggi comunico ufficialmente di essermi tesserato nel partito democratico, in cui da molto tempo mi riconosco essendo già facente parte del liberal PD vicino ad Enzo Bianco.
La politica del fare del nostro presidente Renzi è quella che da mesi stiamo perseguendo a Piazza Armerina dove con il gruppo politico dell’area popolare abbiamo di fatto costruito un percorso virtuoso di riforme e progetti come quelli che vedono la ristrutturazione di tutti gli edifici scolastici in linea con quanto perseguito dal governo nazionale e soprattutto dal Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone, nostro leader in Sicilia.
Proprio Faraone, che ho più volte incontrato, mi ha incoraggiato in questa scelta politica da me maturata oramai da tempo, atteso che il mio tesseramento è avvenuto nell’agosto scorso.
Questa mia scelta è condivisa e fatta propria anche dai consiglieri comunali Rosa Betto e Ivana Terranova oltre che dal gruppo politico che ci sostiene ed appoggiata dall’intera coalizione di governo comunale.
Da oggi noi siamo nel partito democratico e vogliamo contribuire al suo rilancio nella nostra città sicuri di avere un certo riferimento nel sottosegretario Faraone e nell’intera area Renzi con la quale già da tempo vi è stata la convergenza sulle battaglie politiche più importanti per la città ed il territorio (scelta dell’area metropolitana, difesa della sanità, ritorno della gestione pubblica dell’acqua, scelta della SRR CL sud ecc).
Su mia proposta, tutto il gruppo politico che fa diretto riferimento a me, ha indicato in Toti La Licata il coordinatore portavoce del nostro gruppo al fine di fortificare il dialogo con il partito (attualmente commissariato) e soprattutto a tutti gli iscritti che si riconoscono nell’area Renzi” . (fonte: www.vivienna.it)
Da Viminale attenzione a sicurezza centro Sicilia, salva Prefettura Enna
“L’attenzione al territorio del centro Sicilia sul fronte sicurezza e’ massimo. A garantirlo direttamente il ministro Alfano, con il quale oggi ho avuto un colloquio al Viminale a margine della conferenza stampa di fine anno. In questa logica risponde anche la decisione di evitare la chiusura della prefettura di Enna, come previsto nella legge di stabilita’”. E’ quanto dichiara il deputato nazionale di Ncd-Area popolare Alessandro Pagano.
“Cosi’ facendo lo Stato lancia un messaggio forte e positivo, dimostrando di non arretrare sul territorio. Anzi, in questo modo – prosegue Pagano – la prefettura di Caltanissetta potra’ dedicarsi con tutte le risorse alla recrudescenza della criminalita’ organizzata, come dimostra l’ultimo efferato omicidio a Gela, mentre quella di Enna continuera’ ad essere fondamentale presidio di legalita’ e di sicurezza sul territorio e per i cittadini. Come nel caso, che ho sollevato attraverso una interrogazione parlamentare, dei furti di bestiame, di mezzi agricoli, incendi dolosi e danneggiamenti che si sono verificati nei mesi scorsi e che hanno trovato da subito la giusta attenzione da parte dei prefetti. Per questo siamo estremamente soddisfatti che il ministro Alfano abbia ‘salvato’ la prefettura di Enna. Personalmente – conclude Pagano – continuera’ sul territorio il mio impegno per diffondere la cultura della legalità”. (fonte: www.vivienna.it)
Caltanissetta, Università: incontro al Comune lunedì 11 gennaio, il sindaco ha invitato Crocetta, l’assessore Miccihè e tutti i deputati nazionali e regionali
CALTANISSETTA – Al fine di proteggere e rilanciare la presenza universitaria a Caltanissetta, uno dei pilastri fondamentali dello sviluppo economico e culturale di Caltanissetta e del suo territorio, il Sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, ha indetto un incontro per lunedì 11 gennaio alle ore 16.30 presso il Municipio, al quale ha invitato il Presidente Rosario Crocetta, l’ Assessore Gianluca Miccichè, la deputazione nazionale e regionale della Provincia, il presidente del Consorzio Universitario, la Presidenza del Consiglio tutte le forze politiche della città e le organizzazioni Sindacali. L’intenzione è quella di mettere insieme tutti coloro i quali hanno veramente a cuore il futuro della città e della sua popolazione, cercando di individuare le soluzioni più adeguate per superare la difficoltà rappresentata dal disimpegno dell’ ex Provincia dal Consorzio Universitario e per trovare nuove risorse per realizzare l’ obiettivo della realizzazione del Distretto Biomedico e della istituzione di nuovi corsi di laurea e masters che possano rilanciare la proposta universitaria di Caltanissetta. Non deve più verificarsi quello che è successo in passato, dove le forze politiche, dividendosi in inutili polemiche e conflittualità, hanno consentito che la realizzazione di un quarto polo universitario si insediasse ad Enna piuttosto che a Caltanissetta. Per questo è necessario che le sterili polemiche vengano messe da parte e che la politica locale si unisse per difendere gli interessi della collettività. (fonte: www.vivienna.it)
Serradifalco. Riprende la stagione teatrale con il Concerto di Capodanno dell’Associazione musicale “Cav. Angelo Licalsi”.
SERRADIFALCO. Appuntamento la sera del 5 gennaio per aprire la stagione teatrale 2015/2016. Si è svolto al Teatro Antonio De Curtis il Concerto di Capodanno. Tale evento si inserisce nell’ambito della mini rassegna, “Cinema con l’attore” inserita nel programma della stagione teatrale stessa. Il 5 sera, sul palco del De Curtis si sono esibiti i musicisti dell’Associazione musicale cav. Angelo Licalsi. Nella stessa rassegna sono previsti altri due appuntamenti: il primo il 22 gennaio con la proiezione del film “L’uomo di Vetro” con ospite Ilenia Maccarrone; il secondo l’11 marzo con il film “Storie di fifa e di coltello, er seguito d’er più” con ospite Ileana Rigano. Direttore artistico della stagione teatrale di quest’anno è l’attore Vincenzo Volo. (fonte:ilfattonisseno - usef)
Vi presentiamo mirabella imbaccari e La sua storia
Chi parte da Piazza Armerina per andare a Caltagirone, attraverso la strada provinciale n° 37 – una strada che si snoda nel suggestivo scenario di ridenti noccioleti – incontra a metà strada un paese: Mirabella Imbaccari, sito sulle estreme propaggini meridionali dei monti Erei al limite delle province di Catania ed Enna, disteso su una collina dalla parte di tramontana, dai numerosi caseggiati quasi a sostegno e svettante col palazzo Biscari e l’esile campanile della Chiesa del Sacro Cuore.
Chi percorre le strade del paese nel periodo estivo tra luglio e agosto nota con sorpresa un formicolio di gente di ogni tipo e foggia, un via vai di macchine di ogni tipo e colore, con svariate targhe di città del Nord e della Germania. Fenomeno del tutto assente nella maggior parte dell’anno tanto da sembrare un paese sonnolento e privo di vita.
Il Paese
Il paese di Mirabella Imbaccari fu fondato da Don Giuseppe Paternò, barone di Raddusa, nel quadro della colonizzazione interna della Sicilia.
Egli, infatti, l’11 settembre 1610 ottenne dal Re Filippo III di Spagna e II di Sicilia (1598-1621) la Licentia populandi, vale a dire l’autorizzazione a costruire una Terra cioè un paese nel proprio feudo e di chiamarlo col nome della propria moglie: Mirabella.
Il paese però, iniziato a costruire nel feudo Baldo o Baudo, non ebbe purtroppo esito felice a causa della insalubrità climatica e della malaria. Per cui fu necessario il trasferimento della costruzione sul poggio Imbaccari. Ciò che ottenne con regolare licenza del 16 novembre 1630 il figlio di Giuseppe, don Giacinto Paternò che fu il vero artefice del paese che si è sempre chiamato Mirabella fino al 1862. In tale anno, infatti, in seguito ad una Delibera della Giunta Comunale, in data 28 luglio 1862, Vittorio Emanuele II Re d’Italia, con Regio Decreto datato Torino 14 dicembre 1862, stabiliva che il paese fosse denominato Mirabella Imbaccari.
Il Comune di Mirabella Imbaccari comprende nel suo territorio l’ex feudo Baldo, soprano e sottano, e metà dell’ex feudo Imbaccari, quella denominata Imbaccari Sottano.
L’estenaione è di Ettari 1534, Are 60 e Centiare 68.
Confina a Nord con l’ex feudo Gallinica e parte di Rasalgone; a Est con l’ex feudo Sortavilla, sottano e soprano, e Imbaccari soprano vergente a tramontana; a Ovest con l’ex feudo Gatta e Rasalgone vergente a tramontana; a Sud con l’ex feudo Tempio.
Il territorio di Piazza Armerina da Est, Nord, Ovest lo circonda con gli ex feudi Sortavilla, Imbaccari soprano, Gallinica, Rasalgone e Gatta, il territorio di Caltagirone con l’ex feudo Tempio.
Il complesso delle abitazioni è esteso da Nord-Est a Sud-Ovest, dove confina con l'’ex feudo Gatta. Ne è limite la strada provinciale n° 37 che conduce a Caltagirone da cui dista Km.16. La stessa strada, attraversando il centro abitato, dalla parte opposta conduce a Piazza Armerina, distante Km. 13.
Il paese è diviso in rioni o quartieri:
1) Quartiere FORCHE, chiamato sempre così perché vi si trovava la forca al tempo dei Borboni.
2) Quartiere PALAZZO, perché vi sorge il maestoso e imponente palazzo Biscari.
3) Quartiere OSPIZIO, chiamato così perché vi sorgeva un Convento Ospizio Cappuccini, di cui però non è rimasta alcuna traccia.
4) Quartiere ZACCARIA, così denominato per la fiorente attività pastorizia condotta dai pastori Zaccaria e sorto all’inizio del secolo scorso con le rimesse degli emigrati d’America.
5) Quartiere COZZO o FIERAVECCHIA, con al centro l’attuale Piazza Rossa che risale al 1959 quando vi si ripristinò il Mercato.
6) Quartiere FOSSANEVE o quartiere TEDESCO, perché sorto con le rimesse degli emigrati in Germania.
7) Quartiere MAIORCHE-PARADISO, a ridosso del quartiere Forche, sorto in seguito alla nuova espansione urbanistica.
8) Quartiere ZOTTA DI ZECCHE, a ridosso del quartiere Zaccaria.
9) Quartiere DELLA ROTONDA, nuovissimo quartiere residenziale dove sorge anche la nuovissima Scuola Media.
Mirabella appartiene alla provincia di Catania e, religiosamente, alla Diocesi di Caltagirone. La sua popolazione conta, al 31 Dicembre 2007, n. 5766 abitanti residenti più n.5281 iscritti all’AIRE. (a cura del Sacerdote Rocco ZITO)


