unico approvato dal Governo nazionale. Con il primo ordine del giorno di Nino Spoto (Rc) e Carmelo Avarello (La Sinistra), il Consiglio, si legge nella parte conclusiva, "Delibera di esprimere il proprio netto, chiaro e risoluto dissenso rispetto ai contenuti della riforma della scuola voluta dalla Gelmini ed invita, pertanto, il presidente del Consiglio provinciale e il presidente della Provincia regionale ad assicurare il massimo sostegno a tutto il fronte, regioni, enti locali, sindacati, studenti e genitori, impegnato a rivendicare il ritiro del progetto di riforma e l'avvio di una più serena e costruttiva discussione in ordine ad una vera riforma che rilanci e restituisca la centralità che merita alla nostra scuola". L'odg ha dato corso ad un vivace dibattito, preceduto dall'intervento del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha espresso dissenso sulla riforma: "Da conoscitore del mondo della scuola penso che la riforma Gelmini provocherà solo danni al sistema italiano, danneggiando la formazione degli alunni delle elementari. Impensabile tornare alla figura del maestro unico, che negli anni '60 esprimeva solo nozionismo, mentre le attuali materie di insegnamento impongono figure professionali specializzate. Ricordo che il nostro sistema, basato sui moduli nelle elementari, è invidiato da tutta l'Europa. Fortemente negative anche le ricadute sull'occupazione, per i tagli a personale docente e Ata, con danni enormi per le famiglie. Soltanto nella nostra provincia le scuole da chiudere saranno almeno 6". ……. Il successivo punto, ovvero l'odg proposto da Ivan Paci, Mario Lazzano e Salvatore Scozzari sui tagli alle cattedre di sostegno, è stato approvato all'unanimità , pur con alcune distinzioni. "I tagli – ha spiegato Paci – penalizzano nelle scuole i disabili, che, dati alla mano sono in aumento. Chiedo un voto unanime perché questo documento è diverso dall'altro già approvato"…….. (fonte agrigentonotizie)


