IL CONTRIBUTO DELLE DONNE ALLA POLITICA E ALL’ECONOMIA: ALLA FARNESINA IL CONVEGNO “WHY WOMEN MATTER” ROMA - Venerdì prossimo, 21 ottobre, la Farnesina ospiterà il Convegno “Why women matter - Promoting gender balance in public life and economic strategies” organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Women Empower the World, con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e Aspen Institute. Al Convegno, introdotto dal Segretario Generale della Farnesina, Elisabetta Belloni, interverranno, in chiusura, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni e il Ministro per le Riforme Istituzionali, Maria Elena Boschi. Nell’ambito dell’evento interverranno numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e istituzionale, tra cui Emma Bonino, Presidente di Women Empower the World, Emma Marcegaglia, presidente dell’ENI, Maria Patrizia Grieco, Presidente dell’Enel, Suzanne Wasun-Reiner, Ambasciatore della Germania in Italia e Catherine Colonna, Ambasciatore della Francia in Italia. Al centro del dibattito è il contributo che la leadership delle donne può dare in politica e in economia, nella vita pubblica istituzionale nazionale e internazionale. È proprio attraverso la prospettiva femminile che si vuole mettere in evidenza come la questione di genere possa e debba avere un impatto fondamentale per un futuro di maggiore crescita, competitività e sviluppo sostenibile. La conferenza è frutto del lavoro di WE - Women Empower the World, di cui è Presidente Emma Bonino, che mira ad evidenziare il ruolo della dimensione di genere nelle sfide globali ed intende rilanciare nel dibattito pubblico l’efficace contributo che la leadership femminile può offrire su temi strategici, soprattutto in vista dell’importante appuntamento del G7 a guida italiana nel 2017. (aise)
 
MATTARELLA CHIUDE GLI STATI GENERALI: LINGUA ITALIANA HA VOCAZIONE UNIVERSALE
 
Roma - "In qualche modo, l’italiano, da lingua tipica di un territorio limitato (mai solo del nostro, come dimostra l’iniziativa in concorso con l’amica Confederazione Elvetica), si propone in questo senso come lingua di una cultura a vocazione universale, andando oltre la dicotomia tra linguaggi del vedere e linguaggi del sentire, tra linguaggi della scrittura e linguaggi dell’immagine". Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella, chiudendo gli Stati generali della lingua italiana nel mondo a Firenze (martedì 18 ottobre). "In un convegno di qualche anno fa dedicato al rapporto tra glocalismo e lingua italiana, Piero Bassetti ricordava che si possono costruire sistemi di conoscenza ‘bottom-up’ altrettanto ricchi di quelli costruiti 'top-down'. Bassetti mi perdonerà se, in conformità all’invito rivoltomi dalla Crusca, sostituisco alle espressioni inglesi, da lui utilizzate, quelle italiane di 'dal basso verso l’alto' e 'dall’alto verso il basso'" ha detto Mattarella. "La promozione della lingua italiana è opportunamente inserita nell’ambito della più generale promozione del sistema Paese: italofonia e italofilia sono percorsi sempre più paralleli. Non è di oggi la riflessione sulla pluralità di linguaggi che hanno accompagnato la diffusione della lingua italiana nel mondo" ha affermato il Capo dello Stato. "Accanto a quella tipicamente letteraria - elemento peculiare della presenza italiana nel mondo - non possiamo certo dimenticare il fatto che a parlare dell’Italia sono altri e, spesso non meno importanti, ambiti. L’arte, la musica, il design, la moda, il cinema, lo sport, l’industria, la cucina, per citarne solo alcuni - ha detto Mattarella -. A ragion veduta il dibattito, nei decenni, si è allargato sino a ricomprendere un’idea estesa della suggestione che la civiltà italica, nelle sue sfaccettature, antiche, moderne e contemporanee, può offrire. Un’idea lontana dall’arroccamento identitario e protesa, piuttosto, ad offrire alle altre culture, il portato dell’esperienza, della bellezza, cumulata in millenni". Secondo il capo dello Stato "l’appartenenza a più culture, il plurilinguismo, l’ibridazione linguistica sono parte dell’esperienza dell’uomo contemporaneo, in una fase rinnovata di forti migrazioni. Alla diaspora dell’italiano in uscita, con l’emigrazione di massa prima e quella più di carattere professionale di oggi, fa da contraltare la diaspora di altri popoli, in ingresso nella cultura italiana e per i quali, spesso, l’italiano è la lingua tramite per eccellenza, una sorta di ‘lingua franca’ per dialogare tra loro, così come accadeva molti secoli fa nel Mediterraneo". E' indispensabile il rafforzamento dei canali televisivi in lingua italiana dedicati all’estero e di contenuti per la rete internet: si tratta di una missione peculiare cui il servizio pubblico radiotelevisivo deve assolvere, con grande attenzione proprio all’offerta culturale complessiva che l’Italia è in grado di mettere in campo" ha detto il Capo dello Stato. Secondo Mattarella "si tratta di un’offerta che non raggiungerà solo le nostre comunità all’estero, desiderose di trasmissioni di qualità, ma contribuirà al ruolo di 'lingua franca' che, in molti ambiti culturali – arte e musica fra questi – l’italiano si trova a svolgere. E’ questione che riguarda anche il sostegno alla editoria di lingua italiana all’estero - ha continuato Mattarella -: si tratta di media che vanno sostenuti. Accanto a questo compito va annoverata, naturalmente, la diffusione di contenuti nella lingua prevalente dei luoghi". Il presidente della Repubblica rivolge un appello per attrarre e far rientrare i talenti italiani: "Ogni settore del nostro Paese è chiamato a essere fonte di ispirazione e avvicinamento alla cultura italiana e non possono mancare, in questa direzione, iniziative tese alla attrazione di talenti in Italia, insieme a quelle dirette al rientro dei talenti italiani che hanno visto crescere le loro competenze all’estero. Il mondo della scienza e della ricerca viene interpellato per primo in questo senso. Ma, alla base di tutto, vi è, naturalmente, la necessità di un ampliamento della conoscenza della lingua italiana". (NoveColonne ATG)
 
APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLE NORME SUL LAVORO NERO E IL CAPORALATO IN AGRICOLTURA
 
La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge: Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo (Approvato dal Senato) (C. 4008 con conseguente assorbimento delle proposte di legge abbinate). A seguire la discussione sulle linee generali del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (ove concluso dalla Commissione) (Ufficio Stampa)
 
BOLDRINI RICEVE ORGANIZZATORI MARCIA PERUGIA-ASSISI
 
La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto a Montecitorio gli organizzatori della Marcia Perugia-Assisi tenutasi domenica 9 ottobre. "Voi sapete veicolare un messaggio di pace - ha detto la Presidente - che va dalla Siria e dall'Africa al vivere quotidiano nelle nostre città e nelle nostre case. Ho apprezzato che alla Marcia abbiate voluto con voi anche la famiglia di una donna vittima di femminicidio. La violenza va rifiutata come modalità di comportamento sia dove ci sono conflitti, sia nelle società democratiche." Al centro dell'incontro l'esigenza di contrastare l'indifferenza che troppo spesso accompagna guerre e conflitti internazionali e di rilanciare il ruolo delle Nazioni Unite e dell'Unione europea. "L'Ue ha garantito il più lungo periodo di pace che la storia del continente ricordi, ma oggi questa costruzione rischia di sgretolarsi - ha sottolineato - se non riconsidera radicalmente la politica economica e se non si dà un assetto istituzionale diverso che le permetta di agire come soggetto unitario." La Presidente della Camera ha illustrato i temi della Dichiarazione "Per una maggiore integrazione europea", sottoscritta da 15 Presidenti di Parlamenti Ue, e ha invitato gli esponenti del movimento pacifista a dare il loro apporto alle iniziative che si terranno per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento dei giovani e giovanissimi nella costruzione di una cultura di pace. La Perugia-Assisi si caratterizza infatti anche per una elevata presenza delle scuole, che in questa edizione erano ben 119. "L'Aula di Montecitorio è la casa di tutti - ha detto la Presidente della Camera - e sarò dunque contenta di accogliervi per ascoltare le voci dei protagonisti di questo prezioso impegno educativo". La delegazione della Perugia-Assisi, guidata dal coordinatore della Marcia, Flavio Lotti, era composta da Romeo Bassoli, coordinatore della Rete della Pace, Aluisi Tosolini per la Rete delle Scuole di Pace, Piero Pieraccini della Tavola della Pace e Vittorio Di Trapani, segretario dell'Usigrai, intervenuto anche in rappresentanza della Fnsi e di Articolo 21. (Ufficio Stampa)
 
PALERMO: SCANDALO ASSENZE, DEPUTATI SULL’AVENTINO. CHE C’È SOTTO?
 
“Le continue assenze dei deputati della maggioranza in aula che hanno causato per ben tre volte il rinvio dei lavori sono diventate, ormai, una prassi inaccettabile”. Lo dice il deputato Pd Luca Sammartino che chiede un intervento immediato al Presidente della Regione per ricompattare una maggioranza allo sbando: “Crocetta convochi immediatamente un tavolo per la verifica di maggioranza – dice Sammartino -. Se l’attuale composizione ‘politica’ del governo non è in grado di garantire i regolari lavori, si torni a soluzioni diverse ma si esca da questa impasse subito”. “Non si può continuare a giocare sulla pelle della Sicilia una partita che poco ha a che vedere con gli interessi della Regione” A stretto giro di posta, arriva l’ultimatum di Alice Anselmo, capogruppo Pd all’Ars. “Non è ammissibile, avverte durante l’esame del ddl sui debiti fuori bilancio e sul rendiconto. che per ben quattro votazioni consecutive i lavori d’aula siano stati fermati dalla mancanza del numero legale a causa dell’assenza ingiustificata di alcuni gruppi parlamentari. Ho concordato con i deputati del PD di convocare per domani alle 12 i capigruppo di maggioranza e il Presidente della Regione o un suo delegato per fare chiarezza “. d “Qualora, dalla riunione di domani mattina della maggioranza con il Governo, non venissero certezze circa l’approvazione dei documenti contabili necessari per l’assestamento di bilancio, che dovrà garantire talassemici, Comuni, Liberi consorzi, operai forestali ed altre categorie, – spiega Alice Anselmo – i parlamentari del PD non parteciperanno alla seduta. Arriva infine il comunicato del Gruppo Psi dell’Ars (I deputati del Psi all’Ars Giovanni Di Giacinto, Antonio Malafarina, Nino Oddo e Antonio Venturino.).“Dopo il diktat del capo gruppo di Ncd, in cui si leva l’appoggio al governo regionalese non ci saranno garanzie di risoluzione per alcuni dei temi importanti che attanagliano la Sicilia, prendiamo atto che il Governo Crocetta non ha la maggioranza in Aula e che pezzi di maggioranza non vogliono votare le misure necessarie come i debiti fuori bilancio e il rendiconto 2015, obbligatori per legge per la futura approvazione dell’assestamento di bilancio, in cui sono previste una serie di risorse indispensabili per i Liberi Consorzi e per far funzionare servizi fondamentali come quelli relativi all’assistenza ai diversamenti abili, ma anche ulteriori somme alla formazione professionale”. “Il gruppo Psi all’Ars, nel criticare la mala gestione dal ’99 al 2015 dei debiti fuori bilancio, considera inaccettabili quelli degli ultimi tre anni, in cui c’è una precisa responsabilità di questo governo regionale. Il gruppo Psi, non presente nel governo Crocetta, fino ad oggi, con grande senso di responsabilità, nei confronti dei siciliani, è rimasto in Aula per garantire il numero legale affinché si potesse uscire dal pantano in cui si è cacciato il Governo Crocetta.” (fonte: www.siciliainformazioni.it)