UE-USA: TTIP, LE RICHIESTE DEL PE In vista del nono incontro negoziale sull'accordo di libero scambio fra Ue e Usa (Ttip) , che si terrà a New York dal 20 al 24 aprile, è alle battute finali la messa a punto del testo che definisce la posizione del Parlamento europeo sul negoziato. E sabato 18 aprile si tiene una moblitazione mondiale contro il Ttip. Nel corso della settimana le commissioni parlamentari competenti per parere si sono espresse sul Ttip. Inizialmente erano 14, tuttavia, la commissione per i Trasporti ha deciso di tirarsene fuori. Gli eurodeputati hanno ancora la possibilità di inserire emendamenti in vista del voto in plenaria, inizialmente fissato per il mese di maggio, ma spostato a giugno, a seguito del rinvio al 28 maggio del voto nella commissione competente. Modifiche che andrebbero ad aggiungersi agli 898 emendamenti già presentati al testo che definisce la posizione del Parlamento europeo sull'accordo di libero scambio fra Ue e Usa - come riportato da EurActiv. Numerose le richieste espresse dagli eurodeputati. Fra queste, quella di eliminare dall'accordo uno dei punti più controversi e discussi, l'Isds, il meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-Stato che consente agli investitori di citare in giudizio i Governi presso corti arbitrali internazionali. Già la commissione Commercio internazionale, responsabile della stesura finale della posizione del Parlamento europeo sul Ttip, aveva espresso dubbi sulla clausola Isds. Dubbi confermati nel parere votato il 16 aprile dalla commissione Affari legali, che afferma chiaramente che il Ttip non dovrebbe contenere il meccanismo Isds. L'uso dei sistemi legali e giuridici nazionali è il più appropriato per affrontare le dispute riguardanti gli investimenti, si legge nel parere. Chiede invece maggiore trasparenza nei negoziati la commissione Petizioni del Parlamento europeo. Il Ttip non metta a repentaglio il modello agricolo e gli standard di qualità e sicurezza alimentare dell'Ue: è quanto chiedono gli eurodeputati della commissione Agricoltura. Il parere, approvato con 27 voti favorevoli e 18 contrari, chiede alla commissione parlamentare responsabile per il Ttip, di “lavorare per il raggiungimento di un risultato ambizioso per il comparto agricolo, con particolare impegno su accesso al mercato, indicazioni geografiche e misure sanitarie e fitosanitarie. Punti fondamentali che si uniscono alla ferma volontà di mantenere intatti gli alti standard qualitativi di sicurezza alimentare e di salute umana e animale in vigore nell’Unione”, spiega il relatore del parere per la ComAgri, Paolo De Castro (Pd). Nel frattempo, non si arresta il fronte anti-Ttip: dopo la raccolta firme per bloccare il trattato e la lettera inviata agli eurodeputati da 375 organizzazioni della società civile, fra cui 21 italiane, per chiedere di tenere in seria considerazione le questioni sociali, ambientali ed economiche collegate al Ttip, sabato 18 aprile si terrà la giornata mondiale contro i trattati di libero scambio, che conta circa trecento eventi in Europa. (fonte: EurActiv)
PE: SCHULZ IN ITALIA E RIUNIONE COMMISSIONI
Mentre il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz sarà in Italia a inizio e fine settimana, a Bruxelles si riuniscono le commissioni parlamentari. In agenda, l'apertura del confronto con i ministri Ue sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi). Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz sarà in Italia, martedì, per partecipare alla conferenza sul ruolo dei Parlamenti nei negoziati sui trattati internazionali, e sabato, per prendere parte alle celebrazioni del 70esimo anniversario della Liberazione a Gattatico. La settimana a Bruxelles si apre, lunedì, con il voto sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi) in commissione Bilanci e Problemi economici e monetari, in vista dell'apertura di un confronto con i ministri degli Stati membri. A seguire, il presidente della commissione Econ Roberto Gualtieri (Pd) e gli eurodeputati Jean Arthius (Alde) Udo Bullmann (S&D) e José Manuel Fernandes (Ppe) terranno una conferenza stampa sul tema. Giovedì, in commissione Libertà civili si tiene la presentazione, da parte di Europol e della Commissione europea, di Jot Mare, l'iniziativa di controllo marittimo per la lotta ai trafficanti e all'immigrazione clandestina. A seguire si terranno dibattiti sui sistemi di sorveglianza delle masse e sul diritto d'asilo. Nella stessa commissione, verrà analizzata l'interrogazione con richiesta di risposta scritta all'Esecutivo comunitario sulla trasposizione delle misure pre-Lisbona nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia. Tra i firmatari dell'interrogazione, molti eurodeputati italiani: Ignazio Corrao e Laura Ferrara del M5S, Elly Schlein, Caterina Chinnici, Cecyle Kyenge e Luigi Morgano del Pd, e Barbara Spinelli (L'Altra Europa con Tsipras). In settimana si terranno inoltre le riunioni dei gruppi politici in vista della sessione plenaria, fissata dal 27 al 30 aprile. Al voto a Strasburgo, le relazioni sulle buste di plastica, i biocarburanti e la nuova strategia Ue sull'alcol. Gli eurodeputati discuteranno inoltre di governance economica alla presenza del commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici. (fonte: EurActiv)
“PROPORRE LA DOPPIA SCHEDA NON È SCONTRO CON FARAONE”
“Proporre la doppia scheda per le elezioni regionali non è uno scontro personale con il sottosegretario Faraone, ma una visione più ampia della politica“. Così all’Adnkronos il Presidente della Regione siciliana, Rosario che nega “sfide al sottosegretario Faraone”. “Per quello che mi riguarda parlerò della proposta della doppia scheda con tutti i partiti della coalizione – dice il Governo – Intendo proporre una riforma elettorale in Sicilia con la quale si introduca all’Ars un meccanismo più chiaro del consenso al Presidente della Regione. Credo che all’interno di quella legge dovrebbe essere definita anche una visione più marcata del principio della separazione dei poteri tra Ars e Governo attraverso il quale L’Ars legifera, esprime atti di indirizzo e di controllo e la pura gestione venga affidata, in modo definitivo, delle rispettive competenze all’esecutivo e all’amministrazione, attuando pienamente il senso della legge Bassanini”. “Credo che sia venuta anche l’ora di pensare al doppio voto di genere, che io ritengo in assoluto il meccanismo più democratico, o perché no, anche a percentuali di ‘quote rosa’ – spiega Crocetta – Abbiamo visto come le legge ha modificato profondamente la composizione delle rappresentanze consiliari nei Comuni, incrementando massicciamente la presenza di donne e di giovani. Credo che anche questo potrebbe essere un meccanismo da proporre all”Ars”. “Nelle dichiarazioni alla stampa in questi giorni – aggiunge ancora Crocetta – non ho mai parlato del sottosegretario Faraone, con il quale il governo intrattiene normali rapporti istituzionali, che derivano dalle cariche rappresentative dei due governi”. E conclude: “Sinceramente, mi dispiace la lettura dietrologica che viene data ai fatti siciliani, poiché non interessa” e sottolinea che “sicuramente è una fase delicata della vita della Regione e introdurre continui elementi defibrillazione che contribuiscono a destabilizzare il quadro politico. Sono impegnato nella battaglia per le riforme e per salvare la Sicilia dalle situazioni che derivano dal passato e solo questo mi interessa. (fonte: siciliainformazioni)
MATTARELLA: «TRAGEDIA IMMANE NEL MEDITERRANEO. SERVE INIZIATIVA UMANITARIA STRAORDINARIA, TRAFFICANTI ASSASSINI. GRAZIE AI SOCCORRITORI»
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ci troviamo davanti a una tragedia immane che deve scuotere la comunità internazionale e richiama all'impegno i Paesi dell'Unione Europea. Desidero ringraziare e rivolgere pubblicamente un elogio alle donne e agli uomini dei nostri corpi militari e a tutti i soccorritori che si stanno prodigando, in acque internazionali, con generosa disponibilitá e grande professionalitá. Non si può assistere senza reagire all'indegna tratta di esseri umani di cui sono vittime i profughi spesso condotti a morire in mare dai trafficanti assassini. La morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla comunità internazionale rispetto alla conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta parte dell'Africa e del Medio Oriente. Il governo italiano sta compiendo, con tempestività, passi importanti a livello europeo e internazionale. Occorre una iniziativa umanitaria straordinaria che coinvolga, oltre all'Unione Europea, gli organismi internazionali e le agenzie dell'ONU per politiche che affrontino l'emergenza sin dai Paesi di origine. Mi auguro che la sensibilità ai diritti umani prevalga sull'indifferenza che spesso sconfina nel cinismo". (fonte: ufficio stampa Quirinale)