(SA) - Si è mai vista una opposizione che accusa il governo perché vorrebbe essere tenuta in considerazione e poi rifiuta di partecipare una iniziativa di grande valenza economica come quella degli stati generale dell’economia promossa dal governo?
Sembra strano, ma questa situazione è sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo di una opposizione che da quasi un anno invoca nuove elezioni, che non è stata per niente collaborativa in questo periodo di pandemia che sta sconvolgendo il mondo e che ha creato e continua a creare gravi problemi all’Italia. Quanti tentativi pe depotenziare il ruolo del governo, che con tanto coraggio si è trovato di fronte a decisioni pesanti da prendere. Eppure il centro destra, usando come leva le regioni da esso amministrate, ha cercato e cerca di scaricare sul governo responsabilità che a nostro avviso non solo non sono del governo, ma sono il risultato del malgoverno leghista, che invece di privilegiare la sanità pubblica, ha riversato fiumi di soldi sulla sanità privata. Certo non tutte le regioni di destra si sono comportate alla stessa maniera, il Veneto ad esempio ha usato altri metodi ed ha raggiunto ottimi risultati. Siamo di fronte ad una opposizione che fa fronte comune quando deve attaccare il governo definendolo incapace e quando deve invocare nuove elezioni, ma sembra non sia proprio in possesso di idee, per cui brancola nel buio, cerca quale può essere lo slogan che fa più presa tra la popolazione legittimamente stanca dal lungo isolamento e dal ritardo con cui provvedimento giusti arrivino in porto uscendo dalle intricate maglie della burocrazia italiana. Per cui, ad esempio, c’è un ritardo nella cassa integrazione? “governi incapace di fare arrivare soldi alle famiglie ed ai lavoratori che non possono fare la spesa”; l’Europa cede sul MES? Il centro destra ribatte: “il governo sta svendendo il futuro dei giovani”; l’Europa cede sul recovery fund prevedendo un importante fondo perduto? Il centro destra lo considera insufficiente. In effetti, non ci vuole molto a capire, che essendo il governo italiano riuscito a fare cambiare completamente rotta all’Europa, gettando le basi per una Unione Europea diversa, i sovranisti come Salvini ed i suoi amici non hanno spazio. Da qui la reazione sterile di una opposizione, che invece di rimboccarsi le maniche e fare gli interessi della Nazione e del Popolo Italiano, preferisce continuare con una campagna elettorale, oggi rilanciata dal momento che la Sicilia ha fissato la data per le elezioni in 61 comuni tra cui ce ne sono di notevole grandezza. Ecco allora, che il capo della lega, apre la sua campagna elettorale in Sicilia, forte del regalo avuto da Musumeci che gli ha regalato un assessorato completamente estraneo alla lega, ossia quello dei BB.CC., e della Identità Siciliana. Contravvenendo a tutte le regole imposte dal coronavirus, così come ha fatto in un recente passato affollando le piazze per fotografarsi con i suoi sostenitori, incurante delle mascherine e del distanziamento violando le norme senza che nessuno abbia da eccepire oggi ci riprova in Sicilia, visita luoghi simbolo che stranamente corrispondono a grossi comuni dove si vota. Ecco allora portare una corona alla stele che ricorda l’uccisione di Falcone, della moglie e della scorta, luogo molto vicino a Carini e ad Isola delle Femmine, due comuni dove si vota. Ce lo ritroviamo dopo a Barcellona Pozzo di Gotto dove si vota pure ed a Milazzo, dove riporta a galla la promessa del ponte sullo stretto, che ormai da tempo spunta sempre in campagna elettorale. Pensiamo che il suo tour elettorale sarà ancora lungo, come pensiamo che a Ragusa parlerà della crisi dell’agro alimentare e di immigrazione che sta invadendo l’Italia, o ad Agrigento parlerà dei problemi di quella zona, senza darne soluzioni credibili. Lungo ed indecente sarà anche l’esempio di come si possono impunemente violare le norme di sicurezza imposte dalla situazione di pandemia nella quale ci troviamo ancora dentro. In questo comportamento sono certamente chiare alcune cose. Ad esempio è chiaro che per non assumersi responsabilità sapendo che le sue parole d’ordine ormai attecchiscono poco, ma anche per non dimostrare la carenza di idee, deserta la riunione degli Stati Generale dell’Economia invocando assieme ai suoi alleati il dibattito in parlamento. Un dibattito che certamente verrà a breve e con tutta probabilità assisteremo ad altre scenate che servono solo a svilire le istituzioni. Al centro destra il dibattito in parlamento serve solo per guadagnare la scena in televisione a dispregio di ogni regola. Come è chiaro ormai il fatto che la nuova Europa che toglie spazio ai sovranisti e che afferma quanto l’Italia oggi goda di prestigio dentro le istituzioni europee, non piace a Salvini ed al centro destra, che ancora una volta sceglierà la strada di chiedere il doppio di quello che il governo riesce ad ottenere e che all’opposizione non basta mai. Forse non sarebbe male se qualcuno ricordasse a Salvini che gli assembramenti non sono consentiti, che la mascherina è obbligatorio come obbligatoria è il distanziamento sociale, così come lo è stato per tutti, compresi quelli che hanno già pagato multe salate per molto meno delle trasgressione che fa Salvini e company. Una vecchia massima recita: “parlare bene e razzolare male”. Salvini che vuole sovvertire il mondo, riesce solo a sovvertire una massima affermata da molto tempo, cambiandola in qualche cosa che si addice meglio a lui: “ parlare male e razzolare peggio”. (Salvatore Augello 13 giugno 2020)


