ITALIANI ALL'ESTERO - FRANCIA –"EXTRA" E' LA SORPRESA DEI CONNAZIONALI CHE LASCIANO L'ITALIA ALLA RICERCA DI UN LAVORO...MA LE ISTITUZIONI FANNO FINTA DI NON SAPERE..." "Extra. Extra è la sorpresa extra per molti dei nostri connazionali che lasciano l'Italia alla ricerca di un lavoro in particolare nella ristorazione. Si parte dall'Italia magari senza un indirizzo preciso o avendo già un contatto e si pensa che tutto quello che accadeva in Italia si poteva dimenticare." A denunciare la condizione nella quale finiscono per trovarsi non pochi giovani italiani che fuggono dalle "difficolta'" occupazionali italiane per cadere talvolta in situazioni anche peggiori è Italo Stellon, Presidente del Patronato INCA France. "Via, al lavoro. In cucina o in sala, per 12 ore al giorno e per fare di tutto e di più. Chiedi il contratto e ti risponderanno "dopo, tranquillo, dopo", chiedi come fare se ti ammali e ti risponderanno "dopo, tranquillo, tranquilla, dopo". Ti hanno promesso un alloggio e ti ritrovi in un micro stidio di 9 metri quadri, ma tanto "mangi al ristorante" la doccia e il vc è al piano, il letto esiste e ............. nella busta paga ti troverai l'addebito relativo come se tu abitassi al Grand Hotel. Prima busta paga e qui iniziano le sorprese: "Extra". Ovviamente non ti aspettavi un CDI ma almeno un CDD era nei tuoi sogni. Per questo avevi dedicato tempo a vagare su internet e cercare di capirne di più. Ma di "Extra" non avevi nozioni e, indagando, scopri che "extra" non sta a segnalare la sua "super qualifica" ma semplicemente che sei un "supplente", un "copribuchi", un "sabato-domenichino" assunto per la straordinarietà. In sostanza sei un Vaucher. Poi guardi la paga e la sorpresa continua: ore straordinarie inesistenti, ritenute per alloggio, ritenute per aver cenato o pranzato prima o dopo il turno di lavoro. E ti va ancora bene perchè potresti scoprire che la busta, non la busta paga ma la busta-busta, contiene sette-ottocento euro in contanti e 400 segnati nella busta, questa volta busta paga. Ne parli e scopri che è così: adattarsi e sperare nella evoluzione o riprendere il peregrinare alla ricerca di un gestore "umano". Magari mi intrecci, me ne parli perchè hai scoperto che l'INCA è anche CGIL e quindi è anche sindacato. E io provo a spiegarti, ad indirizzarti al sindacato francese o monegasco, a confermarti che "extra" significa "domani non mi servi più" e ti ritrovi magari senza possibilità di disoccupazione, senza casa, con le poche lire che ti permettono, se va bene, a rientrare a casa. Ma tu mi guardi con un sorriso disarmante e mi spieghi: "no, grazie, sindacato no, uffici del lavoro no, grazie. Poi dove vado, chi mi assume se gira voce che io protesto?" e mi lasci con la tua e la mia amarezza. Non è un racconto di fantasia ma la trasposizione di un fitto parlare tra Ventimiglia e Nizza con uno dei nostri "EXTRA", napoletano, 21 anni, voglia di non rifuggire in Italia ma altrettanto desolato scoprendo che i nostri mali atavici sono oramai esportati al pari del Made in Italy. Per fortuna non tutto il mondo della ristorazione è così. I gestori seri ci sono e a loro va il nostro grazie per due semplici ragioni: sono "umani" e lo sono subendo il dumping di chi invece si arricchisce con lo sfruttamento e il lavoro nero. In Italia, in Francia, nel ricchissimo Principato di Monaco. Un grazie ancora a loro e un augurio di buon anno a tutti. Anzi no, un po' meno buono ai troppi lestofanti travestiti da "proprietari o gestori" e da quanti nelle istituzioni Italiane, francesi, monegasche, fanno finta di non vedere o di non sapere".(30/12/2016-ITL/ITNET) STELLON (INCA FRANCE):