Dopo un periodo di grande attività, l'organismo consortile pare adesso essersi impantanato: e la proposta provocatoria vista

 la sostanziale inattività è quella dello scioglimento. Si tratta dell'Unione dei Comuni "Platani quisquina Magazzolo" in atto presieduta dal sindaco sambiagese Carmelo Alba al quale il consigliere bivonese Milko Cinà indirizza una esortazione a intervenire per riavviare un meccanismo che sembra essersi rotto: "Bisogna sedere ad un tavolo e cominciare a programmare. Se questo non avvenisse, dovremmo, ognuno per le proprie responsabilità, fare un attento esame di coscienza e sciogliere questo ente che cosi com'è non ha ragione di esistere". Cinà scrive, quindi, anche a tutti i colleghi in considerazione del fatto che a breve si riunirà il Consiglio dell'Unione per eleggere il presidente ed il vice. "Chiedo un incontro fra il Consiglio e la Giunta dell'Unione per affrontare e risolvere temi che riguardano il funzionamento ed il ruolo dell'Unione stessa". Tra questi, ha spiegato Cinà il rilancio del consorzio di comuni per un miglioramento dei servizi erogati dagli enti locali, l'ottimizzazione delle risorse economiche e lo sviluppo allo stesso tempo di economie di scala per creare le condizioni di uno crescita socio-economica. "Credo che l'Unione dei Comuni possa essere una grande risorsa per le nostre comunità, ma ci vuole un impegno concreto, andare avanti senza demagogia e senza retorica: sono lungi dal voler fare polemica, vorrei soltanto attirare l'attenzione di tutti perché ci si possa sedere ad un tavolo e cominciare a programmare", ha concluso il consigliere bivonese. (fonte agrigentonotizie)