E' una situazione confusa secondo il senatore Benedetto Adragna, esponente del Partito Democratico, quella al Comune di Agrigento.

Da diversi giorni si parla di "rimpasto" della Giunta Zambuto, ma nessuna richiesta è stata fatta esplicitamente al partito di Veltroni da parte del primo cittadino di Agrigento. - Qual è la posizione del Partito Democratico nel caso in cui Zambuto chieda la partecipazione in Giunta della sinistra? "Una posizione del Partito Democratico ci sarà quando il sindaco ufficializzerà di voler procedere al rimpasto e, in tal senso, deciderà di parlare con le parti. Ma non mi pare che, allo stato attuale, questo sia avvenuto. Non ho assolutamente idea della situazione, se non tramite qualche intervista decisamente confusa, tramite qualche indiscrezione su nomi, attraverso l'indicazione di percorsi. Però in politica le cose si fanno diversamente". - Tempo addietro il sindaco Zambuto ha dichiarato di "non avere voluto il dissesto finanziario perché così si sarebbero garantiti gli stipendi dei dipendenti comunali". Ch ne pensa? "Voglio ricordare che il compito del Comune è quello di erogare servizi. Se questi servizi non si riescono a erogare, significa che qualcosa non funziona. Sì, sicuramente garantisce gli stipendi, ma allo stesso tempo riesce a erogare i servizi? Ci sono molte cose da chiarire, ma soprattutto bisogna chiarire la posizione del sindaco. Sinceramente, non riesco ad avere un'idea abbastanza chiara. Il sindaco Zambuto ha un'ampia maggioranza in Consiglio comunale, da quando si è schierato con il Pdl. Ma c'è di più: ha la maggioranza in città, ha la maggioranza nella provincia, ha la maggioranza alla Regione e ha la maggioranza anche a Roma. E allora governi, dia risposte, risolva i problemi della gente. E se non ce la fa e ha bisogno di assessori degli altri partiti e vuole chiedere aiuto, lo faccia pure ma non attraverso battute". Le modalità e le azioni con le quali Marco Zambuto si sta muovendo, secondo Benedetto Adragna, dunque, non possono dunque essere catalogate come "politica fatta bene": "La politica e i partiti sono una cosa seria. Non bisogna mai confondere quello che è previsto dalla Costituzione come sede di dibattito, ovvero il partito politico, dai politici- conclude il senatore -sono due cose diverse". (fonte agrigentonotizie S.S.)