di cinque imprenditori tra Favara e Canicattì, la grande struttura, aperta solo pochi giorni fa, rimane aperta al pubblico, ma posta a custodia giudiziaria. Tutti i proprietari degli esercizi commerciali ospitati all'interno del centro, dunque, non corrisponderanno più l'affitto alla società proprietaria, ma al curatore nominato dalla Procura della Repubblica. Secondo gli inquirenti, le cinque persone arrestate, avrebbero fatto le "veci" del latitante Giuseppe Falsone, e messo le mani, fin dalle fasi della progettazione, sul centro commerciale facendolo divenire un investimento di Cosa Nostra. Intanto continuano, in queste ore, i controlli da parte della Polizia nei confronti delle società di proprietà delle persone raggiunte dai provvedimenti. Si tratta della "Ares appalti srl - S.c. Cstruzioni srl" di Favara, "Edil plus srl" di Canicattì, "Leopali srl di Leone Vincenzo" di Canicattì, "Impresa individuale Morreale Gerlando" di Favara e la "Agorà centro commerciale valle dei templi" di Canicattì. . (fonte agrigentonotizie)


