PRESENTATO IL “PREMIO ALLA MODICANITA’” IN PROGRAMMA SABATO 19 SETTEMBRE AL TEATRO GARIBALDI DI MODICA.
MODICA – Sono l’attrice Simonetta Cartia, il vicepresidente nazionale del Coni, Giorgio Scarso, l’editore Raimondo Minardo e il patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci, i quattro premiati dell’edizione di quest’anno del “Premio alla Modicanità”. I loro nomi sono stati annunciati ufficialmente stamani durante la presentazione della ventinovesima edizione della manifestazione promossa dalla Pro Loco di Modica e in programma sabato prossimo 19 settembre alle ore 21 al Teatro Garibaldi di Modica. Tutti di prestigio i nomi che saliranno sul palco per la consegna del riconoscimento. Simonetta Cartia è un’attrice professionista e cantante. Alterna le partecipazioni a produzioni nazionali come il recente musical Footloose a collaborazioni con il ciclo delle rappresentazioni classiche di Siracusa in qualità di coreuta e corifea. Ha preso parte a produzioni teatrali con importanti registi quali “Ballando ballando” di Giancarlo Sepe, “La Gatta Cenerentola” e “Opera buffa del Giovedì Santo” di Roberto De Simone e il ciclo di tragedie dirette da Luca Ronconi. Sportivo incallito ma sempre nel solco della lealtà è il maestro Giorgio Scarso, tra l’altro anche presidente nazionale della Federazione Italiana della Scherma. A lui e alla scuola che si è venuta a creare a Modica si devono gli ambiziosi traguardi della scherma modicana che ha coltivato atleti dalle grandi potenzialità riuscendo ad imporsi nelle competizioni sportive internazionali fino ad arrivare alle Olimpiadi. Modica riconoscere dunque il giusto tributo per un uomo davvero speciale. Altro riconoscimento andrà al poliedrico editore Raimondo Minardo, alla guida di una delle più importanti aziende televisive siciliane. Il premio viene conferito per il suo apporto alla cultura e al sociale attraverso l’emittente televisiva VideoRegione che è megafono della Sicilia e di Modica grazie ai canali del digitale terrestre che consentono una copertura anche su Calabria, Campania, Lazio e Malta. Infine l’ultimo riconoscimento è riservato ad un personaggio che modicano non è ma che di Modica si è innamorato contribuendo a rilanciarne il prestigio. Eugenio Guarducci, patron di una delle manifestazioni internazionali più famose al mondo come l’Eurochocolate di Perugia, è infatti un architetto umbro ma è ormai da considerarsi un ambasciatore dell’antica città della Contea per l’impegno e lo spirito imprenditoriale con cui lancia la promozione del cioccolato modicano su scala nazionale e internazionale, come dimostrano anche i brillanti risultati ottenuti in questi mesi con il cluster del cioccolato all’Expo di Milano. Sarà dunque una serata davvero speciale, quella in programma sabato prossimo 19 settembre al Teatro Garibaldi dove, con la regia di Giorgio Sparacino, non mancheranno anche i momenti di spettacoli e qualche sorpresa. La conferenza stampa si è svolta al Comune di Modica è ha visto l’intervento del sindaco Ignazio Abbate, dell’assessore Orazio Di Giacomo, del presidente della Pro Loco, Luigi Galazzo e dei componenti del comitato del premio e cioè il vicepresidente Pro Loco, Giorgio Iemmolo, il giornalista e capo ufficio stampa del Comune, Marco Sammito e l’attore e regista Giorgio Sparacino. Il primo cittadino si è detto soddisfatto per il proseguimento di un premio che sfiora adesso i trent’anni e che è nato dall’ex presidente della Pro Loco, Raffaele Galazzo e dall’ex vicepresidente, il giornalista Giorgio Buscema. Ad entrambi, nel solco della tradizione, è ormai dedicato il premio, rilanciato negli ultimi anni dopo una breve fase di stop. (ragusaoggi - Carmelo Saccone)
 
"SCEGLI, CAMBIA, COMBINA": PALERMO VIVE NUOVE MOBILITÀ di MARTA OCCHIPINTI
 
Palermo e la sua evoluzione, non è un’utopia, ma una lenta e progressiva realtà. Non solo macchine e motori, ma anche bike, metro e un nascente tram: la città modifica i suoi spazi e combina nuove dinamicità. “Scegli, cambia, combina”, è questo lo slogan scelto per la Settimana Europea della Mobilità sostenibile, promossa da Comune e Università, che si terrà a Palermo dal 16 al 22 settembre. Una settimana piena di incontri ed eventi in città (visualizza programma completo) per diffondere un’idea diversa di mobilità, volta a promuovere l’intermodalità e la giusta combinazione di mezzi di trasporto. Dall’implementazione dei mezzi pubblici, all’utilizzo del nuovo servizio di bike sharing, come afferma l’assessore alla Mobilità Giusto Catania: «Abbiamo scelto uno slogan che mette insieme tre verbi (significativi ndr), “scegliere”, la possibilità, cioè, di puntare su una modalità diversa di muoversi in città, “cambiare”, rinnovare, cioè, la mentalità dei cittadini, e poi il verbo “combinare”, per indicare che si possono coniugare modi diversi per attraversare la città di Palermo». Tra gli appuntamenti previsti nel corso della settimana, tre incontri tra cittadinanza e associazioni presso l’Ex Real Fonderia alla Cala, in cui l'Amministrazione farà il punto sui cantieri aperti e le ripercussioni, presenti e future, sulla mobilità cittadina, il primo dal titolo “La città futura”, previsto per mercoledì 16 settembre alle ore 18; il secondo sul dibattuto tema delle pedonalizzazioni, “La città pedonale, previsto giovedì 17 settembre sempre alle ore 18; il terzo, “La città sicura”, in programma venerdì 18 settembre, sui temi dell'educazione stradale, sulla sicurezza e sul rispetto del codice della strada, insieme agli agenti della Polizia municipale. Quarto incontro, poi, quello sul Piano Mobilità dolce del Comune di Palermo, previsto per lunedì 21 settembre presso l'aula Giuseppe Capitò dell'Università degli Studi. Il 22 settembre, inoltre, sempre presso l'Ex Real Fonderia alla Cala, alle ore 17.30, le associazioni Palermo ciclabile FIAB, Addio Pizzo e Parco Villa Turrisi presenteranno alla cittadinanza un percorso ciclo-pedonale sul tracciato della linea ferroviaria dismessa. In programma per la manifestazione, anche un social contest fotografico: un concorso di idee per giovani universitari, una giornata senza auto, l'ormai classica "Selle di stelle", un laboratorio mobile per il monitoraggio dell’aria e una pedalata per ricordare il beato Pino Puglisi. (fonte: balarm)
 
COMMEMORAZIONE DEI “CARUSI” DELLA MINIERA DI GESSOLUNGO: LA TRAGEDIA AVVENNE IL 12 NOVEMBRE 1881
 
CALTANISSETTA – Si è svolta questa mattina nella Chiesa Santa Barbara, nell’omonimo Villaggio nisseno, la messa di commemorazione per ricordare i caduti nella sciagura, avvenuta il 12 novembre del 1881, della miniera di Gessolungo, dove, per uno scoppio, persero la vita 81 lavoratori, tra cui 19 ragazzini, in dialetto detti “i carusi”. Presenti alla celebrazione, officiata da Mons. Calogero Di Vincenzo e padre Gallo, per il Comune di Caltanissetta il sindaco Michele Campisi, gli assessori Laura Zurli e Gaetano Angilella, il comandante della Polizia Municipale Maurizio Parisi e il consigliere comunale Oscar Aiello. Presenti anche tutte le autorità locali delle forze armate, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco, nonché il commissario della Provincia Regionale di Caltanissetta Raffaele Sirico, il presidente dell’Associazione “Amici della Miniera” Mario Zurli, gli alunni delle terze classi del plesso scolastico Santa Barbara e una nutrita rappresentanza di ex minatori. Durante la Santa Messa padre Di Vincenzo ha ricordato come il 12 Novembre del 1881, alle 6 del mattino, la miniera di Gessolungo fu funestata da una delle più grandi sciagure mai accorse nelle miniere di zolfo siciliane. Per uno scoppio di grisou perirono ben 65 lavoratori tra operai e tecnici. 120 minatori della sezione Calafato furono investiti da un violento incendio causato dallo scoppio di “grisou” innescato dalla fiamma di una lampada ad acetilene. 55 minatori, anche se feriti, riuscirono a uscire e mettersi in salvo. Per 65 di loro invece la fine fu istantanea mentre altri sedici perirono in ospedale a causa delle enormi ferite. Dopo 20 giorni dalla sciagura furono recuperati 49 corpi di cui 19 di “carusi” (bambini dagli 8 ai 14 anni). 9 di questi rimasero per sempre senza un nome. Fu così profonda la commozione popolare che si richiese e si ottenne la sepoltura dei disgraziati in un cimitero costruito per l’occasione nei pressi della zolfara nissena oggi rAggiungi un appuntamento per oggiecuperato e noto come “cimitero dei carusi”, in memoria delle tante vittime delle miniere dei secoli scorsi. Al termine della Santa Messa, prima di recarsi al “cimitero dei carusi” per la deposizione di una corona d’alloro, avvenuta sotto una pioggia battente, il sindaco Campisi, dopo avere ricordato che oggi Aggiungi un appuntamento per oggiricorre anche il decimo anniversario della strage di Nasiriyya, dove persero la vita 19 militari italiani e 9 iracheni, ha voluto rendere omaggio ai caduti della miniera Gessolungo, ricordando ai presenti che finalmente il terreno su cui sorge il memoriale del minatore è di proprietà della Città di Caltanissetta e non più di un privato cittadino. (fonte: il fatto nisseno)
 
TESTIMONI DI GIUSTIZIA ASSUNTI ALLA REGIONE, CUTRÒ: «LAVORERÒ A BIVONA. POSSO DIRE DI AVERE VINTO DAVVERO» „
 
Dopo essere riuscito ad entrare nel programma di protezione restando nella propria città e non facendosi trasferire in una località segreta con una nuova identità, il testimone di giustizia Ignazio Cutrò rimane a Bivona anche per lavorare. In seguito all'approvazione della legge regionale sull’assunzione dei testimoni di giustizia, infatti, Cutrò – testimone chiave nel processo che ha decapitato la famiglia mafiosa del suo paese – è stato assunto dalla Regione Sicilia e lavorerà in un ufficio regionale che ha sede proprio a Bivona. Una scelta quella dell'amministrazione regionale che sembra perseguire il messaggio lanciato alcuni anni fa dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che, parlando proprio del caso Cutrò, ha elogiato la scelta del testimone di restare nel proprio paese, nello stesso centro in cui abitano i parenti e i presunti mafiosi arrestati grazie alle sue testimonianze, anziché trasferirsi al Nord – come previsto dalla legge per i testimoni – e quindi non usufruendo degli aiuti economici previsti. «Oggi posso dire che oggi la mia lotta ha avuto un senso - ha scritto lo stesso presidente dell'associazione nazionale Testimoni di giustizia -. Al momento dell'ingresso nel programma di protezione, al sol pensiero di abbandonare la mia Bivona per assumere una nuova identità e recarmi in una località segreta dove nessuno conosceva la mia storia, mi sentivo uno sconfitto. Era come se a vincere fossero stati i mafiosi che mi avevano reso la vita difficile. Restare nella mia città è stata, invece, una grande vittoria. E lo è ancor di più lavorarci onestamente e da impiegato pubblico». Perché, proprio come affermato più volte da Cutrò, «devono essere loro, i mafiosi ad andare via. Non noi. Le persone perbene devono poter continuare a vivere dove vogliono». Il testimone di giustizia bivonese prenderà servizio il prossimo mese. (fonte: agrigentonotizie)
 
SCOPERTE IMPRESE ABUSIVE NEL SETTORE RICETTIVO
 
Sarebbero circa un centinaio le imprese abusive nel settore turistico ricettivo individuate nel territorio di Erice. I controlli sono scattati a seguito di una ricerca sul web effettuata dal personale dell’Ufficio Tributi del Comune. Gli agenti della Polizia Municipale stanno svolgendo le necessarie verifiche. Il sindaco Giacomo Tranchida ha lanciato un appello invitando i cittadini a segnalare eventuali irregolarità. “Pagare tutti per tutti pagare meno – spiega il primo cittadino – non è uno slogan da campagna elettorale ma un principio che salvaguarda le tasche di tutti i cittadini. E proprio agli ericini, comprese le attività commerciali regolari, mi rivolgo per esortarli, anche in maniera anonima, a fornire al numero verde 800540354 eventuali informazioni e notizie riguardanti presunti casi di evasione/ABUSIVISMO che si ripercuotono sulle tasche di tutti”. (fonte: trapanioggi)