Dopo Enna, Caltanissetta e Palermo, e' proseguita stamattina ad Agrigento la serie di incontri che l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha programmato con i sindaci dei 390 Comuni siciliani.

Obiettivo delle riunioni e' l'avvio di un percorso di collaborazione sinergica tra amministrazione centrale e autonomie locali sul tema del trasferimento delle risorse anche alla luce dell'approssimarsi, all'assemblea regionale siciliana, dell'approvazione della legge di stabilita'. Ad accogliere l'assessore Chinnici e il capo di Gabinetto dell'assessorato Cosimo Aiello, nella sala consiliare del municipio di Agrigento, il sindaco Marco Zambuto. "Fare il sindaco - ha esordito l'assessore Chinnici nel suo intervento - non e' cosa da poco, ma e' un impegno enorme. E se lo fate e' perche' ci credete e volete fare qualcosa per contribuire allo sviluppo dei vostri territori. I Comuni rappresentano il vero front office della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini e per questo motivo sono qui per ascoltare dai voi, diretti protagonisti, le esigenze dei vostri territori e raccogliere tutti quei suggerimenti utili per avviare un lavoro sinergico che ha come obiettivo fondamentale quello di fare del bene per questa nostra terra e per le future generazioni". Si tratta di un nuovo metodo di lavoro che l'assessore ha inaugurato da qualche giorno e che proseguira' nelle altre province siciliane. "Desidero avere un confronto sereno, pacato e costruttivo - ha aggiunto - per affrontare un tema delicato come quello economico-finanziario. E' indispensabile lavorare insieme. State tranquilli perche' sono l'assessore per le Autonomie locali e non contro, quindi in me troverete sempre uno strenuo difensore dei Comuni, sia all'interno della giunta di governo che dell'assemblea regionale siciliana". Filo conduttore dell'incontro e' stato il diverso metodo di individuazione delle risorse che verranno trasferite dalla Regione ai Comuni, a partire dal prossimo anno, cosi' come previsto dal disegno di legge di stabilita', attualmente in discussione nelle diverse Commissioni all'Assemblea regionale siciliana. Un metodo che comportera' una serie di tagli che dovranno compensati da misure alternative. "Fin dall'inizio - ha continuato la Chinnici - ho avvistato i problemi e li ho segnalati alla giunta regionale. E gia' qualche miglioramento c'e' stato. Per esempio e' stato inserito nel ddl un fondo di 200 milioni destinato agli investimenti. Ci sono anche altre proposte di modifica che i miei uffici hanno elaborato. Oggi da voi attendo suggerimenti per l'individuazione di azioni, misure e strumenti che, anche con il supporto della Regione, possano consentire agli enti locali di avviare percorsi virtuosi tendenti concretamente a un riequilibrio economico-finanziario stabile. Dobbiamo prendere atto, pero', che c'e' stata un'inversione di tendenza per cui l'economia dei Comuni non si potra' piu' basare solamente sui trasferimenti delle risorse dalla Regione, ma e' necessario l'autofinanziamento, anche attraverso il contrasto all'evasione, la prevenzione dell'elusione e la riscossione delle entrate tributarie di loro spettanza". L'assessore Chinnici ha illustrato anche le ipotesi di proposte di lavoro che, se condivise, potranno essere inserite nel disegno di legge sulla stabilita' regionale. Si parte dalla revisione e razionalizzazione, all'interno del Fondo per le autonomie, del "sistema delle riserve", attualmente destinato a finanziare esclusivamente pochi comuni, liberando risorse da ridistribuire alla generalita' degli enti locali. Prevista anche l'istituzione di un Fondo per la progettualita' che consenta ai Comuni piu' piccoli di partecipare a progetti di sviluppo socio-economico del proprio territorio, attirando cosi' risorse anche extraregionali. Altra ipotesi allo studio e' quella del Fondo di sostegno per supportare i Comuni che dimostrino concretamente, attraverso la presentazione di un piano di riequilibrio, approvato dalla Regione, di avere intrapreso un percorso di risanamento strutturale stabile del bilancio. L'assessore Chinnici ha concluso il suo intervento citando il giudice Paolo Borsellino. "Questa terra - ha detto - e' gia' bella per la concentrazione immensa delle risorse che ci sono, ma se tutti noi lavoreremo insieme per migliorarla, un giorno diventera' bellissima. Cosi' sara' una successo per chi ci ha preceduto e si e' sacrificato per questo, per noi stessi, ma soprattutto per i nostri figli, che non saranno costretti a emigrare". (fdp/sasco)