CONFAPI: PMI TEDESCHE E ITALIANE INSIEME PER INCIDERE SU POLITICHE UE Roma - Piccole e medie imprese tedesche e italiane intraprendono iniziative comuni per lanciare un nuovo modello di rappresentatività e incidere sulle politiche dell'Ue. Nell'assemblea della Bundesverband Mittelstandische Wirtschaftassociazione (Bvmw), l'associazione

rappresentativa di oltre 150 mila medie imprese tedesche, che si è svolta a Berlino nel fine settimana, il presidente Confapi Maurizio Casasco, è stato invitato dal presidente Mario Ohoven in qualità di unico relatore ospite. Casasco nel corso del suo intervento, si legge in una nota, ha illustrato alle imprese tedesche la visione economica italiana di Confapi, le possibili soluzioni per la tutela e la crescita delle aziende e le linee strategiche che le due associazioni possono seguire congiuntamente per incidere sull'attività politica delle Istituzioni europee. L'incontro nel board della Bvmw è servito, invece, a concretizzare il progetto strategico delle due associazioni in cinque punti prioritari di intervento. Il confronto ha suggellato una comunione d'intenti. Le imprese italiane e tedesche, che sono le prime due del settore manifatturiero, convergono sulla politica da seguire e si rivolgono anche agli altri Paesi per incrementare il peso politico delle piccole medie imprese europee. I punti dell'intesa tra le due associazioni riguardano in particolare l'elaborazione di una strategia comune europea che possa incidere sulla politica della Ue; lavoro e relazioni industriali con l'idea di realizzare un meeting europeo tra associazioni e sindacati sovranazionali; ricerca ed innovazione con progetti di ricerca sviluppati da Bvmw e Confapi, tra Università italiane e tedesche già individuate; energia, sinergie per la liberalizzazione del mercato; credito, incidere fortemente sulle strategie dell'Unione europea, per affiancare un sistema forte e coeso di rappresentanza delle imprese, in grado di rimettere l'economia reale e produttiva e non solo finanziaria al centro della politica economica. "Raccogliere il consenso della più importante associazione tedesca di medie imprese tedesche - commenta Casasco - è stato molto gratificante e dimostra innanzitutto che le esigenze sono comuni e possono essere soddisfatte soltanto attraverso un'azione sinergica''. L'accordo, aggiunge, ''nasce innanzitutto da una comune visione dell'Europa con Ohoven, che è anche presidente dell'associazione europea delle medie imprese e con il quale intrattengo un rapporto di reciproca stima e amicizia. La nostra intesa personale ha portato ad un accordo anche tra le due associazioni, con la prospettiva di dare vita ad un rapporto costante di incontro, di politica e progettualita' comune''.

WIMBLEDON, LONDRA E LA VOGLIA DI CAMBIARE

Sostenere il Governo Monti è una scelta di responsabilità da parte del PD. Questo Governo ha il merito di aver ridato credibilità all’Italia, in Europa e nel mondo, e di aver iniziato una politica seria contro l’evasione fiscale. Ma, inutile negarlo, ci sono lacune sull’equità e sulle politiche sociali. Ecco perché abbiamo bisogno di una nuova fase politica, con un Governo che punti maggiormente alla crescita, senza lasciare indietro nessuno. È stato questo, in sintesi, l'intervento che ho tenuto alla comunità italiana di Wimbledon. Una bella serata, un bel confronto - anche perché si respirava la volontà comune di dare, come italiani in Europa, un contributo a questo cambiamento. Una volontà presente anche nell’incontro tenutosi sull’altra sponda del Tamigi, alla riunione del PD Londra, dove abbiamo discusso, fra le altre cose, delle regole per le primarie. Questo fine settimana, all’assemblea dei delegati a Roma, abbiamo deciso di cambiarle in modo tale che non si possa candidare soltanto il segretario del PD, ma anche Renzi. Chi vuole votare (e spero saranno in tanti) si deve iscrivere. Così che non possa essere il “Batman” di turno a decidere chi sarà il numero uno del centrosinistra.

INTERROGAZIONE CONTRO INFILTRAZIONI MAFIOSE NEI LAVORI DELLA TAV

I lavori per la Tav procedono e la cosa è molto positiva, dal momento che questo progetto dell’Ue non soltanto avvicina l’Italia alla Francia, ma contribuisce a rafforzare la competitività europea attraverso un mezzo di trasporto che è, in assoluto, il più ecologico. Ma la Tav è una grande opera e il rischio di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali è molto elevato. Ecco che ho presentato un'iniziativa parlamentare, insieme al responsabile giustizia del PD, Andrea Orlando. Nella nostra interrogazione chiediamo al Governo di sensibilizzare le autorità francesi rispetto al pericolo che aziende mafiose operino con appalti o subappalti sul tratto francese dei lavori. I sindacati che rappresentano i lavoratori Tav hanno rilevato movimenti sospetti. Noi chiediamo che i contenuti del protocollo di legalità vengano rispettati in entrambi i Paesi. Da parte italiana sono stati attivati gli strumenti di prevenzione contro le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. La legislazione italiana in questa materia può essere di esempio anche per i nostri vicini europei.

A ZURIGO E A LOSANNA PER PARLARE DELLE MAFIE INTERNAZIONALI

Tanti connazionali sono stati presenti a Zurigo e a Losanna agli incontri pubblici sulle infiltrazioni delle mafie in Europa, tenuti questo mese insieme ad Antonio Ingroia. Ingroia ha definito la Svizzera una delle cassaforti delle mafie. Io ho descritto come le mafie italiane ricorrano sempre di più ad aziende fantasma all’estero. Queste aziende da un lato vengono utilizzate per lavare denaro sporco e dall’altro servono a dare una facciata apparentemente seria e pulita a consorzi che in realtà sono in mano alle mafie. Dai documenti che sono agli atti della Commissione Antimafia risulta che tali consorzi ricorrono a massicci finanziamenti pubblici, forti dell'apparente natura straniera dell'azienda.