LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NON LA FANNO GLI IMPUTATI (E NEMMENO I LORO AVVOCATI)

Con stupefacente impudenza, un presidente del Consiglio, imputato in quattro processi per reati comuni, pretende di far ingoiare al paese l’introduzione di nuove leggi a suo uso e consumo, pomposamente etichettate come “riforma della giustizia”. È sufficiente uno sguardo ai temi di questa presunta riforma per rendersi conto che essa in nessun modo affronta i problemi veri della giustizia italiana, quelli che interessano tutti i cittadini, rivolgendosi invece esclusivamente a lenire le ossessioni del presidente del Consiglio: i pubblici ministeri, le intercettazioni, la tanto inseguita e mai raggiunta impunità. Né il presidente del consiglio esita a stravolgere la Costituzione e attaccare la Corte Costituzionale per risolvere i suoi problemi giudiziari. Poiché i membri del governo e la maggioranza parlamentare sembrano non rendersi conto della macroscopica anomalia e improprietà di questa iniziativa, spetta ai cittadini italiani far sentire la loro voce e chiedere che il governo e il parlamento, memori delle loro funzioni istituzionali di organi che devono operare nell’esclusivo interesse del Paese, rifiutino di farsi asservire all’utilità e al potere di un singolo imputato.

ARS:ARMAO LANCIA ALLARME SU APPROVAZIONE LEGGE SEMPLIFICAZIONE P.A.

PALERMO - "La rapida approvazione della legge sulla semplificazione amministrativa in discussione all'Ars e' un'urgenza cui occorre far fronte subito". Questo l'allarme lanciato dall'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, mentre e' in corso la conferenza dei capigruppo al parlamento siciliano. "Rischiamo di vanificare - ha spiegato Armao - tutto il lavoro fin qui condotto sul credito d'imposta. Non basta, infatti, mettere le aziende in grado di utilizzare questo prezioso strumento se non viene affiancato da procedure piu' celeri ed efficaci. Abbiamo predisposto una procedura a burocrazia zero, che rischia di non produrre gli effetti previsti se le altre procedure amministrative si muovono secondo norme e regolamenti che risalgono ad oltre vent'anni fa". "Per questo motivo - ha concluso l'assessore - faccio appello ai presidenti dei gruppi affinche' l'Ars discuta e approvi la legge senza frapporre indugi, facendo proprio l'insistente appello che viene dalle categorie produttive e dando a tutti gli utenti la possibilita' di una rapporto trasparente e veloce con la P.a". (fi/vo)

LE ELEZIONI FACILI DEL PDL: Esteban Caselli, responsabile per gli italiani nel mondo del Pdl indagato per frode elettorale dI Ici, CdI -

Esteban Caselli, responsabile per gli italiani all'estero del Pdl, indagato per truffa elettorale e falsificazione delle schede. Anche lui difendeva i "valori cristiani" Juan Esteban Caselli, senatore del PdL eletto nella ripartizione estera Sud America, è inquisito. La notizia la dà Il Fatto Quotidiano. Il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo - lo stesso che ha lavorato al caso di Nicola Di Girolamo, l'ex parlamentare finito dietro le sbarre perchè coinvolto in una maxifrode ai danni dello Stato e perchè, avrebbe conquistato il seggio a Palazzo Madama grazie ai voti della 'ndrangheta - ha aperto un’inchiesta sull’elezione del senatore italoargentino. Nei confronti di "Cacho" - questo uno dei soprannomi affibbiati a Caselli in Argentina - l’accusa ipotizzata è di truffa per falso in atto pubblico e violazione della legge elettorale. “L'imbroglio sarebbe consistito anche nell'aver falsificato le schede elettorali per diverse ragioni non recapitate o tornate al Consolato", si legge sul Fatto. "Il sospetto è che si siano impossessati di 20 mila plichi elettorali che non sarebbero giunti a destinazione a causa dell'indirizzo sbagliato. Migliaia di schede sarebbero state riempite tutte dalla stessa mano con il nome di Caselli e inviate in Italia. Nel corposo fascicolo oltre a un video anche molte testimonianze di persone che hanno dichiarato di non aver votato, mentre le schede risultano intestate a loro". Viene fatto anche il nome del Console Generale Giancarlo Curcio. "Un’operazione - continua il Fatto Quotidiano - che secondo gli inquirenti non sarebbe potuta avvenire senza la complicità del Console italiano Giancarlo Maria Curcio, nominato il 19 dicembre scorso da Berlusconi ambasciatore a Panama, con cui Caselli dice di condividere la stessa visione cristiana della vita. Nell'inchiesta spuntano anche i nomi di un carabiniere incaricato della sorveglianza delle buste presso il consolato generale; di Marcelle Valeri, capo dell'ufficio informatica ed elettorale del Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires; di Oscar Andreani, titolare dell'omonima ditta di spedizione; di Francesco Arena, di origine calabrese che trasmette il programma "Italia Tricolore" da Radio Splendid, finanziato dal senatore Caselli, amico del Console Curcio e di Carmelo Pintabona originario di Sinagra in Sicilia". Arena da anni gestisce il suo programma radio a Buenos Aires ed è legato a una certa parte della comunità italiana in Argentina; Carmelo Pintabona, invece, è la persona che Caselli avrebbe voluto nominare come vicecoordinatore PdL per l'America del Sud. Pintabona ha rifiutato. (fonte: corritalia)

150 UNITÀ D’ITALIA: CELEBRAZIONI A MELBOURNE CON IL CIRCOLO PD "RAFFAELLO CARBONI" MELBOURNE - Nell’ambito di "W l’Italia", programma di iniziative lanciate dal Pd in Italia e all’estero in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il prossimo 26 febbraio il Circolo Pd di Melbourne intitolato a Raffaello Carboni ha organizzato una celebrazione che inizierà alle 17 al Freccia Azzurra Club (784-796 Springvale Road) di Keysborough VIC 3173. Il pomeriggio inizierà con il raduno al parcheggio del Club per un omaggio alla stele dei caduti; all’ingresso in Sala, accompagnato dall’Inno di Mameli, seguirà la presentazione del Circolo con interventi di personalità locali. La serata proseguirà con una cena allietata dalla musica di Annamaria De Maria, Tony Marchi e il trio Lucano. (aise)

NAPOLITANO: CON L'UNITÀ L'ITALIA È DIVENTATA SOGGETTO POLITICO ESSENZIALE IN UE

ROMA - "La formazione dello Stato nazionale italiano segna per l'Italia l'ingresso nella modernità". Così alla vigilia della sua visita ufficiale in Germania il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è espresso in una intervista pubblicata da "Welt am Sonntag" con il titolo "La fortuna dell'Italia". "Tra i miei doveri rientra anche quello di gestire situazioni difficili", ha sostenuto il Capo dello Stato nel corso dell'intervista. "Tra l'altro io sono molto impaziente di veder svilupparsi le celebrazioni dell'Unità d'Italia. Per me e per tanti altri saranno una buona occasione per renderci conto di quello che abbiamo realizzato per questa nazione con questo Stato. L'Italia è uno Stato tardivo che però, come la Germania, è riuscito ad assumere un buon ruolo nel concerto delle nazioni" Affrontando le tematiche relative agli storici rapporti tra i due Paesi, il presidente Napolitano ha detto che "le preoccupazioni che la Germania potesse prendere una strada diversa con la riunificazione si sono rivelate inconsistenti. E anche l'Italia è divenuta, dopo essersi liberata dal fascismo, una nazione affidabile e sicura di sè. Ciò ha molto a che vedere con l'Europa. È una fortuna immensa che si sia riusciti a creare con l'Unione Europea un'entità responsabile di aver promosso il benessere e in grado di offrire sotto il proprio tetto un'esistenza sicura in una condizione di stabile pace". Napolitano ha risposto anche ad alcune domande sulle tensioni che gravitano sulla politica italiana. Nel dirsi fiducioso "nel nostro Stato di diritto", il capo dello Stato ha osservato che "troppo spesso si scelgono toni troppo clamorosi, troppo eccessivi, nel giudizio si manca di misura, molte analisi sono contraddistinte da un certo estremismo. Tutto questo contribuisce a inasprire la tensione politica. I partiti si scontrano, si dividono". Per Napolitano "tutto questo in un certo modo è normale in una democrazia. In Italia, tuttavia, ciò degenera in una vera e propria guerriglia politica". Infine alla domanda "Crede che l'attuale Governo guidato da Silvio Berlusconi reggerà?", il presidente Napolitano ha risposto: "Io credo che un Governo regge finché dispone della maggioranza in Parlamento e opera di conseguenza". (aise)

GLI APPUNTAMENTI DEL "PIRANDELLO" ASSOCIAZIONE CULTURALE PIRANDELLI

1: GIORNATA NAZIONALE DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE: l'associazione Don Beppe Diana (Libera Savona), in accordo con l'Ufficio Scolastico Provinciale, invita tutte le scuole a partecipare alla celebrazione proponendo il giorno 23 marzo 2011, alle ore 17,00 - Fortezza Priamar - la lettura dei nomi di tutte le vittime delle mafie. In tale iniziativa saranno coinvolte le autorità locali, le scuole e le associazioni; seguirà, al salone della Sibilla, un incontro con Nando Dalla Chiesa di riflessione, testimonianza e approfondimento sulla presenza delle mafie anche nelle nostre realtà territoriali. In preparazione a tale evento si propone alle scuole la visione mattutina presso il Nuovofilmstudio di Savona del film "Niente Paura" di Piergiorgio Gay (di cui si allega scheda informativa) La proposta è rivolta a tutte le classi degli Istituti Superiori e alle terze medie. Il Nuovofilmstudio ha dato la disponibilità per le date: 10,11,16 marzo. Nella stessa mattina si possono effettuare due proiezioni 8,30-10,15 e 10,30-12,15 il costo del biglietto per gli studenti è di 3,50 euro, gratuito per gli accompagnatori. La prenotazione deve essere fatta direttamente alla responsabile dei progetti scuola del Nuovofilmstudio: Giovanna Fraioli cell: 333 57 222 44 tel: 019 83 35 632 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Referente per Libera Savona: prof. Dina Molino, tel. 3472604506, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PIRANDELLO 2: NIENTE PAURA DI PIORGIORGIO GAY E LUCIANO LIGABUE, ITALIA 2010, 90'

"Oggi come oggi anche solo leggere i primi dodici articoli della Costituzione crea imbarazzo. Sono concetti di buon senso, ma sembrano essere diventati un manifesto dell'utopia." Ecco perché, durante i suoi concerti, Luciano Ligabue proietta su uno schermo i testi di quegli articoli "scandalosi". Ed ecco perché Piergiorgio Gay é partito proprio dalla voce del rocker emiliano per raccontare in un docufilm la sua Italia, fra testamento biologico, terrorismo, disoccupazione, razzismo, ma anche impegno civile, coraggio, solidarietà ed entusiasmo. Dal collage fra i testi del Liga, i racconti di uomini e donne comuni, le testimonianze di personalità dello spettacolo o dei mondo civile e i filmati di eventi che hanno segnato gli ultimi trent'anni di storia italiana, "Niente paura" disegna un paese migliore, capace di risvegliare il trasporto e I'orgoglio di sentirsi parte di una nazione. Luciano Ligabue. La sua musica, le sue canzoni, i suoi concerti e le sue riflessioni utilizzati come tela su cui tessere l'ordito di una riflessione sull'Italia in un documentario tanto inusuale quanto efficace. A partire dall'entusiasmo che le sue canzoni suscitano in un pubblico fondamentalmente giovane, Ligabue e Gay compiono un percorso che si fa didattico nel senso più nobile del termine. "Auguro la buonanotte", dice il cantante alla fine di un concerto, "a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perché questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa". Questo è l'unico riferimento diretto al clima politico attuale perché Gay riesce a sfuggire alla trappola della polemica contemporanea e nessuno di quanti intervengono nomina mai un politico in servizio, né di destra di sinistra. Niente paura vuole provocare una riflessione sui principi fondamentali del nostro vivere civile, sul perché alcuni di essi si siano dissolti e sul perché comunque non debbano prevalere né lo scoramento né, ancor peggio, l'indifferenza. Rivedere Falcone, sentire Pertini oppure, nel presente, ascoltare la figlia di Guido Rossa che ha chiesto (dopo 30 anni di detenzione) che venisse concessa la libertà vigilata all'assassino di suo padre perché lo riteneva un dovere civile Nei confronti di un uomo veramente cambiato è importante.