POLITICHE 2018/ LA MARCA (PD) CAPOLISTA ALLA CAMERA IN CENTRO E NORD AMERICA: GRATA E ONORATA ROMA - “Il Partito Democratico mi ha indicata come candidata e capolista per la Camera dei Deputati nella ripartizione Nord e Centro America. Ne sono grata e onorata. Assolverò questo compito con altri compagni di viaggio, sia alla Camera che al Senato, di alto profilo professionale e di provata dedizione alla causa degli italiani all’estero”. Così Francesca La Marca, deputata uscente e di nuovo candidata alla Camera con il Pd in Centro e Nord America, dove è capolista. “Anche in Nord e Centro America, - sottolinea la parlamentare – chi vuole che l’Europa tenga a distanza la minaccia dei populismi e che l’Italia prosegua il suo cammino dalla crisi alla ripresa non ha che una scelta razionale e obiettiva: sostenere il Partito Democratico. Il fatto di essere stata indicata come capolista alla Camera rappresenta per me la conferma che il lavoro di questi anni è stato considerato utile per il Paese e soprattutto in linea con le esigenze dei nostri connazionali all’estero”. “Oggi, - sottolinea La Marca – l’unico partito che si può presentare agli italiani all’estero con un bilancio di svolta e con risultati nettamente positivi è il PD. Non sono parole di propaganda ma fatti che vi invito a verificare. In questo quadro, altrettanto evidenti e indiscutibili sono i risultati che con il mio impegno diretto si sono potuti raggiungere nella nostra ripartizione in diversi campi. Naturalmente, alcune cose sono da completare, altre da fare. Per questo, - conclude La Marca – il rinnovo della fiducia che chiedo agli elettori italiani non è un mandato in bianco ma vincolato a un programma, che spero voi vogliate conoscere”. (aise)
 
POLITICHE 2018/ LA MARCA (PD) CAPOLISTA ALLA CAMERA IN CENTRO E NORD AMERICA: GRATA E ONORATA
 
ROMA - “Il Partito Democratico mi ha indicata come candidata e capolista per la Camera dei Deputati nella ripartizione Nord e Centro America. Ne sono grata e onorata. Assolverò questo compito con altri compagni di viaggio, sia alla Camera che al Senato, di alto profilo professionale e di provata dedizione alla causa degli italiani all’estero”. Così Francesca La Marca, deputata uscente e di nuovo candidata alla Camera con il Pd in Centro e Nord America, dove è capolista. “Anche in Nord e Centro America, - sottolinea la parlamentare – chi vuole che l’Europa tenga a distanza la minaccia dei populismi e che l’Italia prosegua il suo cammino dalla crisi alla ripresa non ha che una scelta razionale e obiettiva: sostenere il Partito Democratico. Il fatto di essere stata indicata come capolista alla Camera rappresenta per me la conferma che il lavoro di questi anni è stato considerato utile per il Paese e soprattutto in linea con le esigenze dei nostri connazionali all’estero”. “Oggi, - sottolinea La Marca – l’unico partito che si può presentare agli italiani all’estero con un bilancio di svolta e con risultati nettamente positivi è il PD. Non sono parole di propaganda ma fatti che vi invito a verificare. In questo quadro, altrettanto evidenti e indiscutibili sono i risultati che con il mio impegno diretto si sono potuti raggiungere nella nostra ripartizione in diversi campi. Naturalmente, alcune cose sono da completare, altre da fare. Per questo, - conclude La Marca – il rinnovo della fiducia che chiedo agli elettori italiani non è un mandato in bianco ma vincolato a un programma, che spero voi vogliate conoscere”. (aise)
 
IL FESTIVAL VERDI SI PRESENTA ALL’IIC DI COLONIA
 
COLONIA - Prosegue il tour di presentazione all’estero del Festival Verdi 2018. La prossima tappa sarà Colonia, in Germania, dove mercoledì 21 febbraio, alle ore 19.00, Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura. Il Festival Verdi è l’unico dedicato allo studio e alla produzione delle opere di Giuseppe Verdi. È stato inaugurato dal Teatro Regio di Parma nel 2001, centenario della morte di Giuseppe Verdi, e, da allora, straordinari interpreti ne sono stati i protagonisti. L’edizione 2018 del Festival Verdi si svolgerà dal 27 settembre al 21 ottobre. La presentazione di Colonia, che si svolgerà in lingua italiana, è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e sarà ad ingresso libero. Seguirà la proiezione del Nabucco del 2008 con la regia di Daniele Abbado e la direzione di Michele Mariotti, che sarà presentata in versione originale con sottotitoli in tedesco. Dal punto di vista musicale e drammaturgico, Nabucco, terza opera del catalogo verdiano, già presenta alcune delle caratteristiche distintive del Maestro: la capacità di estrarre originalità fulminanti, il sanguigno vigore della musica, la teatralissima attitudine a tagliar corto e ad andare senza mediazioni al nocciolo delle cose. (aise)
 
L’EMIGRAZIONE ITALIANA IN NORVEGIA DALL’OTTOCENTO A OGGI: SE NE PARLA ALL’IIC CON MONICA MISCALI
 
OSLO -Lunedì 12 febbraio, alle ore 18.00, si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo l’Assemblea Generale del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri e a seguire, alle 18.30, la conferenza per i soci di Monica Miscali sul tema "Aspetti dell’emigrazione italiana in Norvegia dall’Ottocento ai giorni nostri". La conferenza si propone di affrontare il tema dell’immigrazione italiana in Norvegia dall’Ottocento fino ai nostri giorni. L’immigrazione italiana in Norvegia non è stata un fenomeno univoco, ma piuttosto mutevole, che si è trasformato nel tempo assumendo connotati diversi nei diversi periodi storici. Fino al Settecento non si può parlare infatti propriamente di emigrazione, ma si trattava piuttosto di viaggi per scopi diversi che andavano da quelli religiosi a quelli commerciali. La conferenza oltre ad analizzare quali furono le ragioni di fondo che portarono gli italiani in un Paese così lontano come la Norvegia, intende prendere in considerazione i cambiamenti legislativi e analizzare il modo in cui gli italiani furono accolti, percepiti e tutelati da parte delle istituzioni e della società norvegesi. La storica Monica Miscali ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e il post-dottorato presso l’Università di Ginevra. Ha lavorato come professore associato in varie università tra cui l'università di Bath (UK) e l'Università di Oslo. Lavora attualmente nel dipartimento di storia della NTNU a Trondheim. Si è occupata di storia economica e di storia delle donne e attualmente si occupa di ricostruire il processo migratorio degli italiani in Norvegia. Ha pubblicato recentemente i seguenti articoli sulle migrazioni degli italiani in Norvegia: "Migranti, venditori ambulanti o vagabondi? L’emigrazione italiana in Norvegia nell’Ottocento in Altreitalie. Rivista internazionale di studi sulle migrazioni italiane nel mondo", n.54, Accademia University Press, 2017; "Gli immigranti della vergogna: venditori ambulanti italiani in Norvegia", in Edito, inedito e riedito a cura di Vera Nigrisoli Wärnhjelm, Alessandro Aresti, Gianluca Colella, Marco Gargiulo, Pisa University Press, Pisa, 2017; "I lavoratori italiani non sono "degos". L’immigrazione italiana in Norvegia negli anni 50 in Mondi Migranti, Rivista di Studi e ricerche sulle migrazioni internazionali", n.3, 2017. (aise)
 
ELETTORI SCETTICI SULLE PROMESSE: CI CREDE SOLO IL 27%
 
Roma - “Tu chiamale se vuoi emozioni”. Si potrebbe utilizzare il famoso ritornello della canzone di Battisti per ragionare sulla relazione che esiste tra promesse elettorali ed elettori. In pochi ci credono. In molti vorrebbero che fossero vere. È in questa relazione tra ragione e sentimento, tra speranza e disincanto, che si costruisce il rapporto tra la promessa elettorale lanciata da un leader o da un partito e il bacino elettorale potenziale. Gli impegni valgono non tanto per il loro contenuto concreto, quanto per la loro capacità di raffigurare un’idea. Essi sono il vessillo, l'ormeggio empatico e distintivo, che serve a rinsaldare la relazione emozionale tra leader e popolo, che consente alle persone di riconoscersi e immedesimarsi in un afflato politico. Secondo quanto messo in luce dall’edizione odierna di PoliticAPP, speciale "Il ruolo delle promesse elettorali", a cura di SWG, gli italiani ormai credono poco agli ingaggi preelettorali. Sono marcatamente smaliziati. Nel florilegio di proposte che sono emerse in questi primi mesi di campagna elettorale, le due promesse che gli italiani ritengono maggiormente credibili sono quelle di abbassare le tasse sui salari (36%) e di abolire il canone Rai (29%). La cancellazione della legge Fornero, l’aumento delle pensioni minime a 1.000 Euro e il reddito di cittadinanza sono plausibili per il 27% degli italiani. La flat tax (la tassa piatta con l'aliquota unica al 15%), per parte sua, convince un quarto del Paese, mentre la classifica della credibilità si chiude con il reddito di dignità (21%), l’abolizione delle tasse universitarie (19%) e la riduzione del rapporto debito Pil di 40 punti (18%). Se osserviamo le diverse promesse elettorali dal punto di vista della condivisione, della valutazione d’importanza, scopriamo che la classifica muta leggermente. In vetta c’è sempre il taglio delle tasse sui salari (indispensabile per il 79% degli italiani). Segue, a breve distanza, l’aumento delle pensioni minime (66%). A pari merito, come livello d’importanza, troviamo (tutte al 60%): l’abolizione del canone Rai, la cancellazione della legge Fornero e la riduzione del rapporto debito-Pil di 40 punti. I livelli di adesione si riducono rispettivamente al 54% e al 51% sulla flat tax e sul reddito di dignità. L’abolizione delle tasse universitarie (47%) e il reddito di cittadinanza (42%) incontrano, infine, il favore di meno della metà del Paese. Sul fronte della realizzabilità delle diverse promesse elettorali il quadro muta ancora. Gli impegni ritenuti più fattibili sono l’abolizione del canone Rai e l’abbassamento delle tasse sui salari (entrambi al 46%). La cancellazione della legge Fornero è realizzabile per il 37% degli elettori, mentre la cancellazione delle tasse universitarie (34%), l’aumento delle pensioni minime (33%) e la flat tax (32%) sono giudicate percorribili da un terzo degli italiani. Più basso l’indice di realizzabilità per il reddito di dignità e quello di cittadinanza (si fermano entrambi al 26%) e per la riduzione del rapporto debito-Pil di 40 punti (24%). Fin qui il giudizio del Paese sulle promesse elettorali. Qual è, invece, il programma politico ideale per gli elettori? Quali sono le promesse che vorrebbero veder realizzate nella diciottesima legislatura? Al primo posto svetta, con ben 26 punti di distanza dal secondo tema, l’aumento dei salari (54%). Un tema che mette d’accordo tutti i vari segmenti-elettorali in modo trasversale. Al secondo posto troviamo lo stop agli immigrati (28%), tallonato dalla necessità di tagliare la pubblica amministrazione (27%). Se questi sono i primi tre temi in agenda, il programma ipotizzato dai cittadini segnala altre ipotesi, come, ad esempio, introdurre le pensioni per le casalinghe (piace al 24%), riformare la scuola (23%) e super tassare i redditi delle grandi imprese di internet (21%). Seguono alcune ipotesi a minor appeal come l’introduzione dello “ius soli” e il tetto agli stipendi per i calciatori (13%).(NoveColonneATG)
 
PRIMAFESTIVAL, L’APPUNTAMENTO QUOTIDIANO PER NON PERDERSI NULLA DI SANREMO
 
Roma - Torna il Primafestival, un notiziario flash più veloce di un lampo, l’appuntamento quotidiano per non perdersi nulla e arrivare pronti alla 68esima edizione del Festival di Sanremo. Le canzoni e i cantanti, gli ospiti e lo show, i gossip e le polemiche, tutto questo e molto altro anima i 5 minuti della striscia quotidiana del Primafestival: l’unico programma all-news interamente dedicato all’evento sanremese. Il conduttore Sergio Assisi propone ogni sera anticipazioni, ospiti, incontri inattesi, curiosità e contributi esclusivi mentre Melissa Greta Marchetto (voce di Rai Radio2) – in collegamento dalla sua postazione multimediale – informa il pubblico sui contenuti che animano i social, le tendenze e i trend e gli scoop. In onda alle 20.35 circa subito dopo il Tg1, dalla Sala Biribissi del Casinò di Sanremo, Primafestival racconta al pubblico tutto quello che sta per accadere e quello che è accaduto a partire da venerdì 26 gennaio fino alla serata finale del 10 febbraio. Gli autori sono Andrea Boin e Walter Santillo, la regia di Elisabetta Pierelli. (NoveColonneATG)