Il viaggio itinerante in Svizzera della delegazione SAIG, dal 14 al 17 novembre scorso, è stata anche l’occasione per consegnare le targhe commemorative all’Istituto Italiano di Cultura A Zurigo (IIC) e all’Ambasciatore d’Italia a Berna, Marco Del Panta. Di fatto, lo scorso 16 novembre, la delegazione SAIG è stata accolta dalla direttrice dell’IIC, Licia Coffani e del dott. Giacinto Donno, per procedere alla consegna. Un momento conviviale volto a consolidare le collaborazioni con l’Istituto Italiano di Cultura a Zurigo. Il giorno dopo, durante l’incontro a Berna con l’Ambasciatore Marco Del Panta, il Presidente dell’Associazione Regionale Pugliese di Ginevra, Antonio Scarlino, ha consegnato la targa personalizzata anche all’alto rappresentante diplomatico italiano in Svizzera. Così la SAIG ha chiuso la “ XVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” svoltasi la (da la notizia di Ginevra)
 
IL CAFFÈ DELLA DOMENICA: LA NUOVA INIZIATIVA DELL’IIC DI CRACOVIA
 
CRACOVIA - Il 27 novembre, è partita l'iniziativa del “Caffè della domenica”, un incontro mensile organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia per conoscere e approfondire diversi aspetti della cultura italiana. Nel primo appuntamento – dalle 12.00 nella sala cinema dell'Istituto – Sebastiano Scarpel ha parlato dell'aperitivo in Italia (come si prepara uno spritz) ne “La buona abitudine degli italiani all'ora dell'aperitivo”. Durante l'incontro è stato possibile conversare sull'argomento con i lettori presenti. (aise)
 
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAM: COMUNICATO STAMPA
 
Giornata internazionale delle persone con disabilità Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide 3 dicembre 2016 – Ore 9.00/19.00 Sabato 3 dicembre 2016, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio e ricadente nel Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon, ha celebrato la Giornata internazionale delle persone con disabilità con attività didattiche mirate alla conoscenza della cultura, della storia e di alcuni aspetti della vita quotidiana del mondo antico. Il programma è consistito in: visite guidate utilizzando la mappa tematica Scopri il tuo Museo; laboratorio didattico Come si votava nel mondo antico e laboratorio tattile. Le visite guidate dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 sono state tenute da Anna Lucia Casolaro, responsabile dei Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, e dall’archeologa Tiziana Prezio, collaboratrice esterna. Grande attenzione è stata dedicata ai reperti del territorio di appartenenza esposti nelle cinque sale museali. E’ distribuita, inoltre, la Mappa Tematica del Museo promossa dal SED (Servizio Educativo Didattico) del MIBACT edita da Focus Junior (marzo 2016), attraverso la quale sarà possibile fruire, in modo ludico e creativo, dei beni archeologici più significativi portati alla luce nelle varie campagne di scavo. Durante il laboratorio Come si votava nel mondo antico ogni ragazzo si cimenterà nelle modalità di voto nel modo greco. Nello specifico saranno distribuiti frammenti ceramici, inchiostro liquido e pennini vari, utili per la stesura del voto con le lettere dell’alfabeto greco sui frammenti ceramici (ostraka). E’ stato possibile, altresì, sperimentare la fruizione tattile di alcune tipologie di reperti, accuratamente selezionate dal personale museale. Polo Museale della Calabria Direttore: Angela Acordon Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide Direttore: Adele Bonofiglio Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile) Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
 
SGUARDI MIGRANTI: CINEMA E MIGRAZIONI TRA RACCONTO E AUTONARRAZIONE A ROMA
 
ROMA - Sguardi Altrove Film Festival e Milano Film Network (MFN), in collaborazione con AMM-Archivio delle memorie migranti e Associazione Amici di Giana e il patrocinio dell’Associazione 100autori, hanno organizzato martedì, 29 novembre, alle 20.30 presso la Casa del Cinema di Roma (Sala Kodak), “Sguardi Migranti. Cinema e migrazioni tra racconto e autonarrazione”, una serata di proiezioni e scambi di esperienze sulle diverse modalità con cui il cinema può raccontare oggi il fenomeno delle migrazioni. Nel corso dell’incontro (a cura di Sergio Di Giorgi) sono stati presentati: i video realizzati dai partecipanti a due workshop condotti da Paolo Martino (autore di Terra di transito, 2014) e promossi da Sguardi Altrove e MFN (Roma, settembre 2016) e ARCS-Culture Solidali (Beirut, luglio 2016); e alcuni filmati tratti da esperienze di video partecipativo di registi non italiani ma operanti nel nostro paese (Suranga Katugampala, Sri Lanka, Premio Mutti-AMM 2015 e Morteza Khaleghi, Afghanistan, Premio alla creatività Mutti-AMM 2016). Questi lavori, e la voce dei registi, introducono un dibattito tra autori, esperti, rappresentanti delle associazioni e di altri soggetti professionali e istituzionali, volto anche a immaginare iniziative e progetti futuri. Partecipanti al dibattito Patrizia Rappazzo (Milano Film Network, Sguardi Altrove Film Festival), Sergio Di Giorgi (Sguardi Altrove Film Festival), Alessandro Triulzi (Archivio delle Memorie Migranti), Giampiero Judica (Associazione Amici di Giana), Paolo Masini (MiBACT), Giorgio Gosetti (Casa del Cinema di Roma), Cinzia Masotina (Associazione 100autori), Leonardo De Franceschi (campagna #peruncinemadiverso), Riccardo Noury (Amnesty International - Italia) e Valentina Calderone (Associazione A buon diritto). (aise)
 
“QUANNO NASCETTE NINNO”: NATALE AL SUD ITALIA A TORONTO CON L’IIC
 
TORONTO - Il Vesuvius Ensemble celebra la miracolosa nascita del Messia con canti folclorici, unitamente ad una pastorale con l'uso delle zampogne tradizionalmente suonate dai pastori la vigilia di Natale. Il gruppo italiano si eisibirà in concerto a Toronto il prossimo 20 dicembre. Lo spettacolo, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, inizierà alle 20.00 al 35 di Hazelton Avenue . La missione del Vesuvius Ensemble è quella di contribuire alla conservazione e trasmissione dell'enorme patrimonio culturale costituito dalle tradizioni popolari originarie del territorio intorno a Napoli e dell'Italia meridionale. Tale patrimonio comprende musiche di tradizone contadina con riti e canti che sono stati tramandati attraverso i secoli sia oralmente che per iscritto e finalmente registrati e studiati nel XX secolo da esperti importanti, quali Roberto De Simone, Diego Capitella e Alan Lomax. L'eredità culturale di queste zone include anche materiale di compositori professionisti del Rinascimento e del Barocco, che lavoravano in strutture urbane ma pubblicaano in forme ad imitazione della musica popolare o utilizzavano testi nei dialetti locali (Falconieri, Kapsberger, Kirscher, Vinci, Provenzale, Leo ecc.). Le rappresentazioni del Vesuvius Ensemble cercano dunque di dipingere un riratto di Napoli e dei suoi dintorni nel corso del Rinascimento e del Barocco, offrendo particolari coloristici della vita locale (l'influenza degli Arabi e degli Spagnoli sulla produzione culturale della citta', le sue particolari festivita' religiose e secolari, le istuzioni musicali uniche quali i conservatori, ma anche le difficolta' incontrate nel corso delle pestilenze e dell'eruzione del Vesuvio nel 1631). Gli strumenti popolari (tammorra, chitarra battente, ciaramella, colascione ecc.) impiegati unitamente a quelli tipici del Rinascimento e del Barocco (chitarrone, chitarre, luti) contribuiscono a creare un'atmosfera musicale unica. (aise)