BRASILIA: L’AMBASCIATA D’ITALIA PER IL SOCIALE BRASILIA - Firmato oggi a Brasilia, nella sede del Banco do Brasil, alla presenza dell'ambasciatore d’Italia, Antonio Bernardini, e del Presidente del Banco do Brasil, Caffarelli, l’accordo con il quale la Fondazione Banco do Brasil (FBB) finanzierà, per un importo di 296.000 reais (pari a circa 80.000 euro), un progetto sociale realizzato in Pernambuco dalla ONG italiana AVSI (Associazione Volontari Servizio Internazionale), da anni attiva con successo in Brasile. La ONG italiana era rappresentata dal suo presidente in Brasile, Fabrizio Pellicelli. La presenza alla firma dell’Ambasciatore Bernardini – sottolineano da Brasilia – “testimonia l'importanza che l’Ambasciata annette alle attività sociali svolte nel Paese da istituzioni italiane del terzo settore e suggella il lungo lavoro di cucitura svolto dalla sede diplomatica per facilitare la conclusione dell’accordo”. Grazie al finanziamento della FBB, la popolazione del comune di Jucati, nella regione semiarida dello Stato del Pernambuco, sarà destinataria di una iniziativa di AVSI finalizzata alla riduzione della povertà mediante azioni di riutilizzo delle acque residenziali bianche per l´irrigazione agricola. In concreto, il progetto realizzerà la costruzione di 22 sistemi di “bio-acqua familiare”: si tratta di una tecnologia che ricicla le acque bianche residenziali (acqua per igiene personale, lavaggio di indumenti, stoviglie, etc.), che normalmente vengono disperse nel terreno in modo inadeguato e inquinante. L´acqua riciclata viene filtrata e raccolta in una cisterna e potrà essere utilizzata per irrigare durante tutto l´anno, anche nella stagione secca, orti per la produzione di alimenti destinati alla sussistenza della famiglia degli agricoltori. In tal modo si favorisce la produzione agricola familiare anche finalizzata alla vendita. Il progetto ha come obiettivo inoltre una importante attività di formazione per le 80 famiglie di agricoltori beneficiate e per le scuole della regione: saranno infatti attivati corsi su temi quali la qualità degli alimenti e la corretta alimentazione, valorizzandone l’uso per la dieta alimentare di prodotti tipici della regione semiarida. (aise)
 
ALL'EMILIA-ROMAGNA LA PRESIDENZA DI VANGUARD INITIATIVE
 
BOLOGNA - Dal mese di luglio la Regione Emilia-Romagna ha la presidenza di “Vanguard Initiative”, la rete europea che promuove progetti pilota nei settori delle tecnologie avanzate in coerenza con le strategie di specializzazione intelligente, in particolare su manifattura sostenibile, energie rinnovabili offshore, nanotecnologie e bioeconomia. Nata nel 2014 su proposta delle Flanders (Belgio), coinvolge 30 regioni europee e riconosce ai governi locali il ruolo di "motori di una nuova crescita europea". “L’iniziativa Vanguard – sottolinea l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee Patrizio Bianchi, che presiederà Vanguard in questo periodo - cerca di sviluppare la cooperazione interregionale per costruire sinergie e complementarietà e rafforzare la capacità competitiva dell’Europa. Ed è fondamentale nel momento in cui si sta avviando la riflessione sulle politiche di coesione per il post 2020”. Il passaggio di testimone dal South Neatherlands all'Emilia-Romagna è avvenuto a Bruxelles, e l’Emilia-Romagna manterrà la presidenza fino alla fine del 2016. Durante la presidenza dell’Emilia-Romagna due saranno gli avvenimenti importanti. Il primo riguarda la trasformazione di Vanguard in un soggetto giuridico, una società senza scopo di lucro secondo il diritto belga, mentre il secondo cambiamento sarà che, a partire dal 2017, le regioni contribuiranno con una quota associativa all’attività di Vanguard. Il contributo servirà a dare maggiore efficacia alle 5 azioni pilota sui temi dell’energia, manifattura sostenibile, stampa 3D, bioeconomia e nanotecnologie, che hanno l’obiettivo di costruire degli impianti “dimostratori”, cioè degli impianti sperimentali che possono dare un contributo concreto all’introduzione di queste nuove tecnologie nelle imprese. (aise)
 
PARTECIPAZIONE E INCLUSIONE POLITICA DEI MIGRANTI ITALIANI IN AUSTRALIA: ONLINE IL QUESTIONARIO
 
LONDRA - La partecipazione politica degli immigrati italiani in Australia è l’oggetto della tesi di Valentina Nerino, studentessa del MSc Political Sociology alla London School of Economics and Political Science (LSE). Per approfondire questo tema, Nerino ha preparato un questionario per i connazionali residenti in Australia, che negli ultimi giorni è stato rilanciato anche dalla rete diplomatico-consolare. “Si tratta - spiega Nerino - di un questionario totalmente anonimo e confidenziale, che è stato approvato dai docenti responsabili e che in nessun modo è finanziato o legato ad alcuna organizzazione politica, economica, religiosa o di qualsiasi altra natura. Con circa 20 minuti del Vostro tempo non solo aiuterete il mio progetto di ricerca, ma avrete la possibilità di esprimere la Vostra opinione, in qualità di migranti, che troppo spesso rimane inascoltata”. Lo scopo della ricerca, chiarisce la ricercatrice, “è di investigare la partecipazione e l’integrazione politica degli immigrati italiani negli Stati Uniti, Australia e Regno Unito. Nello specifico, questo studio si propone di analizzare l’impatto che le politiche sviluppate da questi Paesi in materia di immigrazione e di acquisizione della cittadinanza hanno sul modo in cui gli immigrati percepiscono la vita politica. Il fine ultimo è determinare il tipo di impatto che queste politiche hanno sulla partecipazione politica degli immigrati italiani e sulla loro concezione della “sfera politica””. Per partecipare al questionario è necessario essere cittadini italiani, nati in Italia e residenti in Australia da almeno un anno. Nerino è raggiungibile a questo indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. (aise)
 
“LETTERAPPENNINICA”, L’ITALIA RACCONTATA ATTRAVERSO TRADIZIONI E STORIE DELLA MONTAGNA
 
FIRENZE – La seconda edizione di ‘LetterAppenninica’, dal 5 al 7 agosto prossimi, riporterà sull’Appennino tosco-emiliano tanti appuntamenti che avranno quest’anno come filo conduttore il cammino (nell’anno internazionale a questo dedicato). Ben 25 gli appuntamenti di una rassegna che spazierà su cinque fronti, con al centro sempre la montagna: la narrativa di crinale, gli altri stili, la cultura del cibo, il giallo – noir, la storia. Sette i Comuni interessati: oltre ad Abetone e Cutigliano, San Marcello e Piteglio, Sambuca e al comune di Bagni di Lucca, con la frazione di Vico Pancellorum, ci sarà, per uno sconfinamento in terra emiliana, anche Fiumalbo. A presentare il programma, a Palazzo Strozzi Sacrati, l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo ed il presidente dell’associazione Letterappenninica, lo scrittore montano Federico Pagliai. “Un modo – ha detto l’assessore Ciuoffo – per condividere le storie sulla montagna tosco-emiliana, affinché non si disperdano, prestando la dovuta attenzione ai nuovi linguaggi ed alle esperienze artistiche e culturali. Ma anche un’azione di promozione e valorizzazione di un territorio anche in sinergia con i comuni emiliani del versante appenninico, con l’idea che il confine in realtà non esista e che sia il crinale a creare una sorta di unione tra le vallate”. “L’Appennino – ha aggiunto Ciuoffo – è una terra dalle grandi tradizioni culturali e anche enogastronomiche che però si stanno perdendo, perché si sta spopolando in favore dei grandi centri della piana dell’Arno. Una deriva che dobbiamo correggere, non dico contrastare, cercando di mantenere il radicamento. LetterAppenninica, pur nella modestia degli strumenti a sua disposizione, sta cercando di fare questo, di tutelare la memoria”. (Federico Taverniti – Inform)