I DUE VOLTI DELL’EUROPA Oggi alle 10.31 l'Europa è partita per Marte, con la missione Exomars. Siamo molto orgogliosi di questa Europa e non è un caso che per raggiungere tale obiettivo l'Italia abbia giocato un ruolo chiave, attraverso l'Agenzia Spaziale Italiana e le nostre aziende. L'Italia è molto più forte e innovativa di come viene raccontata. Ma l'Europa che parte verso Marte non ci deve far dimenticare ciò che sta accadendo tutti i giorni in varie parti del continente, da Calais, in Francia, a Idomeni, in Grecia. Guardando questa foto c'è da commuoversi per lo spettacolo della vita che è più forte di tutto. Ma c'è da indignarsi pensando che un neonato si trovi in queste condizioni nel 2016. Tenete insieme queste foto: Troverete le contraddizioni e le potenzialità della nostra Europa. Questa foto oggi è la carta d'identità dell'Europa. Un continente con un potenziale enorme ma che oggi sembra smarrito davanti alla crisi dei rifugiati. Ecco perché tutti i giorni noi come Italia lavoriamo per un'Europa centrata sui valori umani e non solo sui parametri economici. Per un'Europa che si occupi di lavoro e non solo di finanza. Per un'Europa che abbia lo stesso ideale e non solo la stessa moneta. Ci abbiamo provato anche cercando di spostare la direzione della sinistra europea, sabato scorso a Parigi. E continueremo a farlo nei prossimi giorni a partire dal Consiglio Europeo di giovedì e venerdi. Dove vogliamo trovare un accordo con la Turchia, ma non al prezzo di rinunciare ai valori che caratterizzano l'Europa. Dove vogliamo una risposta unitaria europea che non sia fondata sulla paura e sui muri. (Matteio renzi)
 
FEDI (PD): DALL’INTERCOMITES AUSTRALIA UN IMPEGNO PER L'INNOVAZIONE
 
La riunione dell’Intercomites di Australia, svoltasi a Perth sabato 12 marzo presso l’Italian Welfare Centre, ha consentito di fare un vero giro di orizzonte a 360 gradi sulle questioni riguardanti la presenza degli italiani nel continente, sia di quelli che hanno formato comunità ben delineate che di quelli che sono arrivati negli ultimi tempi e continuano ad arrivare. L’analisi e il confronto si sono sviluppati, infatti, su una gamma di problemi che vanno dalla rappresentanza ai visti vacanza-lavoro. Su questo punto, anche alla luce di un’informazione fornita dal Console David Balloni, che ha seguito i lavori, si è riconosciuta la necessità di seguire con attenzione lo sviluppo del progetto, nonostante la riduzione numerica avvenuta. Il filo rosso che ha attraversato e unito le diverse questioni in discussione è stato la ricerca dell’innovazione nei campi trattati, al fine di adeguare gli strumenti a disposizione, le misure di intervento e le azioni alle trasformazioni intervenute in questi anni nella nostra emigrazione e ai cambiamenti delle politiche pubbliche. Nel settore della rappresentanza è stata riaffermata l’esigenza di muoversi al più presto in un orizzonte di riforma che consenta di rilanciare gli organismi esistenti sia sotto il profilo della partecipazione che dell’efficacia e della riconoscibilità delle loro azioni. Uno degli aspetti da riprendere in considerazione è la funzione dei COMITES nella valutazione dei livelli di integrazione raggiunti dalle nostre comunità, inclusi i nuovi residenti. Sotto questo profilo, di grande interesse e originalità è stato considerato l’obiettivo di arrivare alla costituzione dell'Assemblea nazionale della comunità italo-australiana, una voce unica nei confronti dei Governi, alla quale ha contribuito l'On. Tony Piccolo, un obiettivo rispetto al quale i Comites hanno assunto un impegno di lavoro comune. Nel campo strategico della promozione della lingua e della cultura italiana si è richiesto un’azione di più ampio respiro e improntata a criteri di coerenza delle istituzioni italiane. A questo proposito si è preso atto dell'impegno del Governo di recuperare risorse rispetto al taglio del 20% e si è chiesto un pronto recupero di risorse verso l'Australia. In un’ottica di innovazione, non è mancato un riferimento al campo scientifico e tecnologico e al rafforzamento dei legami economici e commerciali, dando anche un nuovo impulso alle iniziative in campo culturale. Durante i lavori, ho richiamato l’attenzione dei presenti anche sulle prossime scadenze referendarie, sulle questioni legate all’IMU, alla TASI e alla TARI, al canore Rai e alle pensioni. A questo proposito è stata accolta con favore la proposta di avere a settembre un incontro INPS-Centrelink-Patronati per fare il punto sul regime pensionistico in convenzione. E’ stato affermato, infine, un forte interesse nel promuovere il museo nazionale delle migrazioni che si sta realizzando a Genova, sensibilizzando società storiche e musei dell'emigrazione nei vari Stati d'Australia. (Marco Fedi)
 
SPESE PERSONALI CON FONDI PARTITO: RICCARDO BOSSI CONDANNATO A MILANO
 
Al primogenito del fondatore del Carroccio inflitta pena ad 1 anno e 8 mesi Il primogenito di Umberto Bossi, Riccardo Bossi è stato condannato a Milano, al termine del giudizio con rito abbreviato, alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione con l'accusa di appropriazione indebita aggravata per spese personali fatte con i fondi della Lega Nord. Secondo l'accusa Riccardo Bossi, tra il 2009 e il 2011 avrebbe utilizzato circa 158.000 euro dai fondi pubblici per debiti personali. (ADNKRONOS)
 
A MARIO DRAGHI IL PREMIO “ALCIDE DE GASPERI – COSTRUTTORI D’EUROPA 2016”
 
Trento - Andrà a Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, già governatore della Banca d'Italia, l’edizione 2016 del Premio internazionale “Alcide Degasperi – Costruttori d’Europa”, istituito nel 2004 nell’ambito della Giornata dell’Autonomia della Provincia di Trento. La Giuria del Premio che, con cadenza biennale, conferisce un riconoscimento a chi ha raccolto il testimone dei primi europeisti nel secondo Dopoguerra, ha inteso premiare l’impegno di Draghi sia all’interno del Governo italiano, sia alla guida della Banca d’Italia, sia infine come presidente della Bce. In questa veste, in particolare, Draghi si è distinto, come sottolineato nelle motivazioni, per la sua decisione di intervenire nella gestione della crisi economica “senza fermarsi di fronte ad alcuna ortodossia di scuola, agendo invece, come avrà a dichiarare, con tutti i mezzi che si trovano a disposizione della creatività responsabile di un uomo delle istituzioni”. Il premio sarà consegnato a Draghi il 13 settembre a Trento nel corso di una solenne cerimonia. "Sono molto contento di questa scelta - sottolinea il governatore del Trentino Ugo Rossi - che premia ancora una volta una persona distintasi per il suo sincero impegno europeista, seguendo l'esempio di Degasperi, nel quale il Trentino si riconosce pienamente". Queste le motivazioni della Giuria, composta da: Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento con funzione di Presidente della Giuria; Maria Romana De Gasperi, membro della famiglia De Gasperi; Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi; Paolo Pombeni, con funzioni anche di segretario della Giuria; ed inoltre i direttori o i loro delegati delle principali testate cartacee e televisive nazionali e del Trentino. "Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi è stato nelle difficili contingenze economiche e politiche di questi ultimi anni una delle personalità che hanno maggiormente e più decisamente contribuito alla tenuta del sistema dell’Unione Europea. Arriva in questa delicata posizione nel giugno 2011 quando sono già visibili i colpi che le crisi della finanza internazionale hanno assestato al delicato impianto della moneta comune europea, cioè a quella istituzione che ha rappresentato il raggiungimento di un traguardo sognato dai padri fondatori e sulla cui fattibilità e tenuta si era tanto discusso anche con molto scetticismo”. Nella motivazione si sottolinea anche il “coraggio” di Draghi espresso nella “decisione di intervenire ancora nella crisi dell’economia europea senza fermarsi di fronte ad alcuna ortodossia di scuola, agendo invece, come avrà a dichiarare, con tutti i mezzi che si trovano a disposizione della creatività responsabile di un uomo delle istituzioni. Sarà la politica del Quantitative Easing, certo discussa, ma riconosciuta come un contributo decisivo per affrontare l’ennesima crisi di transizione storica con cui si deve misurare l’Europa. Per il complesso di quest’opera, Mario Draghi merita pienamente il titolo di 'costruttore dell’Europa' nel solco della memoria di Alcide De Gasperi e perciò la giuria gli conferisce unanime il premio per l’edizione 2016". (aise)