FORUM PROVINCIALE ACQUA E BENI COMUNI DI CALTANISSETTA, IN RICORDO DEL MUSSOMELESE VINCENZO MANGIAPANE DETTO “CINUZZU” CALTANISSETTA – Il “Forum Provinciale dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni di Caltanissetta”, ricorda Vincenzo Mangiapane detto “Cinuzzu” morto a 62 anni in solitudine a Mussomeli, finito in carcere alla tenera età di due anni, affetto da Paralisi Infantile, che gli permetteva di stare in piedi ma non di camminare, insieme alla propria madre Angela Torquato ed alla nonna materna, colpevoli per aver LOTTATO sessant’anni fa a Mussomeli per il diritto all’ACQUA PUBBLICA. Da una parte il Comune dall’altra l’Ente Acquedotti Siciliani, che fra di essi si erano accordati sottoscrivendo un documento, l’EAS si impegnò a realizzare una nuova condotta in cambio di un canone di 3.000 lire per le utenze private e di 500 lire per chi utilizzava l’acqua dalle pubbliche fontane. La popolazione mussomelese giunse davanti al Comune per protestare il pagamento delle bollette dell’acqua notificate, dopo che essa mancava da tanti giorni. Il sindaco Giuseppe Sorce si impegnò a risolvere il tutto, pagamento e crisi idrica, invitando i Mussomelesi a ritornare l’indomani al comune. E così l’indomani, giorno16 febbraio del 1954, la gente ritornò con la speranza di avere da parte del Sindaco notizie confortanti, l’impegno preso fu disatteso e di conseguenza spontaneamente esplosero i tumulti, i carabinieri spararono i lacrimogeni, la folla presa dal panico scappando calpestò tre donne ed un giovane manovale uccidendoli, nel contempo al Governo era stato eletto Mario Scelba deciso a reprimere ogni protesta anche con l’uso della forza. Il fatto ebbe clamore nazionale. Nelle settimane successive i carabinieri durante una retata arrestarono a Mussomeli 44 persone con l’accusa di essere i presunti sobillatori, e tra queste appunto la giovane Angela Torquato ed il suo bambino Cinuzzo, di due anni. Ricordiamo in questa occasione anche la grande Letizia Colaianni che in quegli anni faceva parte del Comitato di Solidarietà, che portò in carcere un paio di scarpe al piccolo CINUZZU, dopo che una detenuta aveva scritto a lei della necessità. Adesso CINUZZU riposa in pace lontano da questa Società POLITICO-PADRONAL-BANCARIA che priva al POPOLO ONESTO di godere del diritto all’ACQUA PUBBLICA, voluto a furor di popolo col 96,13% con il referendum dell’11 giugno del 2011, per ribadire mantenere l’acqua fuori dal mercato e che nessuno debba fare profitti sulla gestione. Ma tanti Sindaci Siciliani, della Regione Siciliana, di ROMA e della Comunità Bancaria Europea, passati ed attuali hanno detto e dicono NO a questo diritto primario. Gli ARROGANTI dell’ACQUA, hanno vinto ancora. Forum Provinciale Acqua e Beni Comuni di Caltanissetta - Il referente provinciale Lorenzo PETIX (fonte: ilfattonisseno.it)
SAN CATALDO. DOMANI C’È LA CONSEGNA DELLA CITTADINANZA ONORARIA AI BAMBINI E ADOLESCENTI STRANIERI DI SAN CATALDO.
SAN CATALDO. Anche a San Cataldo è stata festeggiata la giornata internazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il 20 novembre, alle ore 9.00 presso il cine-teatro “Marconi”, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza”, ha avuto luogo una manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con il Comitato Provinciale UNICEF Caltanissetta. Nell’occasione sono stati presenti gli alunni delle scuole cittadine nel contesto di un evento che ha visto in prima fila l’amministrazione comunale mostratasi sensibile nel promuoverla. Nell’occasione, nel corso dell’evento mattutino, è stata conferita da parte dell’Amministrazione Comunale la cittadinanza onoraria ai bambini e agli adolescenti stranieri nati in Italia e residenti a San Cataldo. Sempre il 20 novembre alle ore 20,00 presso il cine-teatro “Marconi” si è svolto un concerto a cura dell’Associazione Culturale Musicale “Sinfonie” dedicato all’infanzia e all’adolescenza. (fonte: ilfattonisseno.it)
PISA, XI EDIZIONE “DOLCEMENTE” 22 E 23 NOVEMBRE: OSPITE LA ‘CUDDRIREDDRA’ DI DELIA
DELIA – La Stazione Leopolda di Pisa ha invitato il presidio Slow Food della Cuddrireddra di Delia in qualità di ospite alla IX edizione di “Dolcemente” in programma sabato 22 e domenica 23 novembre 2014 nella città toscana. Dolcemente è un evento nazionale dedicato alla pasticceria di alta qualità della tradizione italiana che si svolge annualmente presso la Stazione Leopolda di Pisa. Il programma comprende un ampio calendario di attività divertenti e interattive. L’elemento che qualifica e caratterizza la manifestazione è costituito dal suo carattere divulgativo, in linea con la vocazione della città di Pisa, luogo di conoscenza e punto d’incontro di saperi e culture. Il tema dell’edizione di quest’anno di “Dolcemente” è: “Le spezie in pasticceria: radici antiche, sperimentazioni contemporanee”, e così la Cuddrireddra di Delia, che tra gli ingredienti ha anche la cannella, è stata individuata ed invitata a rappresentare la Sicilia dei dolci speziati con l’unico produttore che attualmente ha aderito al disciplinare di produzione di Slow Food, il laboratotio artigianale di Filomena Alaimo a Delia. Nell’intento di premiare il sapere dei grandi maestri pasticceri, Dolcemente racconterà lo storico rapporto della città di Pisa con il mare e l’influenza delle tradizioni mediterranee nello sviluppo della cultura gastronomica contemporanea. Paese ospite, proprio perchè porta d’oriente, sarà la Turchia, i cui dolci più caratteristici affiancheranno le migliori espressioni della pasticceria italiana.Ogni anno la rassegna approfondisce temi specifici relativi alla pasticceria, legati al territorio, alle produzioni tipiche e alla conoscenza delle tradizioni dolciarie del nostro paese e di paesi ospiti. Quest’anno tema centrale dalla manifestazione saranno le spezie e il loro impiego in pasticceria, il paese ospite sarà la Turchia. La scelta di valorizzare le spezie nasce in primo luogo dalla particolare posizione geografica di Pisa, porto mediterraneo di primo piano per tutto il medioevo, cardine per lo sviluppo della pasticceria tradizionale, grazie all’importazione di materie prime esotiche, come la mandorla, la frutta candita, le essenze, sapientemente assemblate per arricchire le tavole antiche e oggi ancora amate da chi apprezzi la pasticceria tipica, in particolare i dolci della tradizione natalizia. (fonte: ilfattonisseno.it)


