DOMATO DOPO DUE GIORNI INTENSI, L’INCENDIO A XIBOLI
Dopo due giorni di roghi e di paura Caltanissetta si è svegliata in cenere. Qualche focolaio si vede ancora nella vasta area di Xiboli, e si spera che non si alimenti. Mette tristezza vedere quanto bosco è andato distrutto dalle fiamme, ma fortunatamente non ci sono stati feriti o danni gravi alle abitazioni.
Lo ricordiamo il rogo è divampato mercoledì 11 luglio alle 14.30, e nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, dei Canadeir, della forestale, protezione civile e di tutte le associazioni antincendio, solo ieri sera giovedì 12 luglio, l’incendio è stato domato. Ieri alle 18 diverse famiglie erano state fatte uscire dalle proprie abitazioni, perché le fiamme erano troppo vicine, momenti di panico presenti anche il sindaco Michele Campisi e i dirigenti dell’ufficio tecnico comunale. La Croce Rossa italiana aveva anche allestito un campo a Santa Barbara per prestare soccorso a molte persone terrorizzate. Fortunatamente come detto si è concluso tutto per il meglio. Ma l’estate è ancora lunga, occorre prevenire in qualche modo, e ricordiamo che domenica scorsa un vasto incendio si era sviluppato allo Stazzone e nelle vie limitrofe, i vigili del fuoco erano impegnati fuori città e sono stati i cittadini e i poliziotti armati di secchi a spegnere le fiamme. (fonte: giornale nisseno.com)
ESTORSIONE NEI CONFRONTI DI UN DIPENDENTE: ARRESTATO MOBILIERE NISSENO
I carabinieri del Gruppo tutela del lavoro di Palermo e Caltanissetta hanno arrestato un mobiliere nisseno, Davide Giuseppe Larecchiuta, 51 anni, con l'accusa di estorsione a un suo ex dipendente. Il commerciante avrebbe trattenuto soldi dalla busta paga del suo dipendente. In sostanza pagava il dipendente in contanti per un importo inferiore rispetto a quanto previsto nella busta paga, poi gli rilasciava un assegno bancario e una volta che il titolo di credito veniva negoziato, il dipendente era costretto a restituire l’intero importo dell’assegno. Inoltre Larecchiuta avrebbe costretto il dipendente a dargli del denaro in cambio del modulo del Tfr. È stato nel momento dello scambio soldi-documento che è scattato l'intervento dei carabinieri, a cui pare sia stato proprio il dipendente licenziato a riferire che l'ex datore di lavoro pretendeva soldi. Ma l'inchiesta sembra promettere altri sviluppi sulla base anche dei documenti sequestrati dai carabinieri. Davide Larecchiuta, in attesa di essere sentito dal magistrato, è agli arresti domiciliari (fonte: giornale nisseno.com)
INCURIA A VILLA AMEDEO, LA DENUNCIA DI UN NISSENOÂ
Come già segnalato da altri concittadini nisseni in merito al Parco Robinson, al Redentore e la Villa Cordova, volevo portare all’attenzione la situazione di incuria al limite dell’abbandono della Villa Amedeo. Mi trovavo infatti l’altro ieri a trascorrere là qualche ora di svago con i miei figli e mia moglie ma dovevo abbandonare quasi subito l’idea di lasciare i bimbi liberi di giocare spensierati a causa del degrado delle aiuole e dei giochi che si trovavo sporchissimi e deteriorati, quindi anche pericolosi. Per non parlare poi dell’inesistenza di un bagno aperto, anche se dubito sarebbe stato pulito; dell’assenza, almeno in quel momento del custode o di un guardiano e, dulcis in fundo, della presenza di automobili in movimento nel vialetto della villa. Mi auguro che la situazione possa cambiare anche se non si riesce a comprendere come Caltanissetta, che qualche anno fa era ai primi posti nella classifica delle città a misura di bambino, adesso viva questo assoluto decadimento. (fonte: giornale nisseno.com)


