RISCHIA ANNEGARE PER AIUTARE FRATELLINO, 16ENNE SALVATA DA CC
(AGI) - Una sedicenne ha rischiato di annegare nel mare di Gela (Caltanissetta) per soccorrere il fratello e una cugina in difficolta' tra le onde, ed e' stata salvata dai carabinieri. La ragazza, Gaetana Blanco, studentessa era andata sul lungomare Federico II con la madre, il fratello Filippo di 13 anni e una cugina piu' piccola, Alessia. Malgrado il mare fosse agitato, Filippo e Alessia hanno voluto egualmente fare il bagno e non sono piu' riusciti a tornare a riva. Gaetana si e' tuffata per aiutarli ed li ha trascinati sulla scogliera, mettendoli in salvo. Ma a questo la sedicenne si e' trovata a sua volta in balia della corrente. Un altro bagnante ha chiamato il 112 con il telefonino, e sul posto sono giunte due pattuglie. Quattro carabinieri hanno formato una catena umana dalla scogliera al mare e dopo diversi tentativi sono riusciti ad acciuffare la ragazzina e a tirarla fuori quando aveva ormai perso i sensi. E' stata trasportata al pronto soccorso di Gela, dove i medici hanno riscontrato un principio di annegamento, una contusione alla fronte e diverse escoriazioni.
SFOLLATI. APPELLO DEL SINDACO AI PARLAMENTARI
Dal sindaco Salvatore Messana riceviamo e pubblichiamo un documento inviato alle redazioni giornalistiche e al prefetto Vincenzo Petrucci: Gestire bene i servizi comunali, non avere rifiuti per strada, non aumentare le tasse dei cittadini, essere il Comune meno indebitato d'Italia evidentemente non è più una virtù, ma un problema, in quanto il sottosegretario di Stato, Bertolaso, responsabile del Dipartimento di Protezione civile, ancora una volta, è costretto a occuparsi di rifiuti. In questo caso, per la città di Palermo. Le 100 persone di Caltanissetta che ancora oggi mon possono fruire delle proprie abitazioni, per cause di forza maggiore - alcune delle quali in corso di accertamento e altre in conseguenza di un dissesto idrogeologico per il quale il Governo siciliano ha dichiarato lo stato di calamità naturale - evidentemente per la Protezione civile non rappresentano un problema. Io mi chiedo se si tratta di un uso appropriato del denaro pubblico preoccuparsi di problemi derivanti dalla incapacità a gestire efficientemente un servizio. Non è stato sufficiente rivolgersi sotto il profilo istituzionale al Presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica, così come peraltro fatto anche dal Vescovo della diocesi nissena, Mario Russotto, per dare una risposta concreta alle decine di famiglie che tutt’oggi sono costrette a dormire in albergo o in case in affitto, i cui costi sono fino ad oggi esclusivamente a carico del Comune di Caltanissetta. Probabilmente sarebbe stato molto più conveniente ricorrere a una raccomandazione politica svilendo il senso e il valore delle istituzioni. Giova anche ricordare che il Governo ha ritenuto d'intervenire con 160 milioni di euro per finanziare il dissesto del Comune di Catania, in barba a qualunque principio che vorrebbe meccanismi incentivanti per le amministrazioni virtuose. Faccio appello a tutti i parlamentari della provincia di Caltanissetta affinché facciano sentire la propria voce al di là dell'appartenenza di partito. (fonte caltanissetta24ore)
RIFIUTI. "LA NOSTRA CITTÀ HA EVITATO IL PEGGIO"
In una nota diffusa nelle ultime ore, l'assessore comunale all'Ambiente Silvano Licari (nella foto) scrive: "La gravissima crisi dei rifiuti che attanaglia la città di Palermo ed il conseguente sollecito intervento del capo della protezione civile Bertolaso, ci inducono a semplici riflessioni che ritengo siano alla portata di tutti. Da circa due anni il Comune di Caltanissetta lotta per evitare quello che da mesi è ormai sotto gli occhi dei cittadini delle città di mezza Sicilia, Palermo come Catania, Enna come Agrigento, gran parte della nostra bellissima regione è sotto l’emergenza rifiuti, né più né meno come Napoli e la Campania un anno fa. La nostra città , grazie ad un’oculata amministrazione, e senza l’aiuto di nessuno, è riuscita sinora ad evitare il peggio, nonostante la perdurante irrisolta crisi degli Ato. Qui le maestranze sono state sinora pagate ed il servizio funziona, anzi si è riusciti anche a raggiungere il 15% di raccolta differenziata". Licari aggiunge: "Non abbiamo ricevuto né i 140 milioni di euro che Catania ha ricevuto dal governo nazionale né gli 80 milioni che ha ricevuto Palermo. Da un anno, inoltre, affrontiamo una terribile emergenza causata da disastri naturali, i Vulcanelli di Terrapelata prima e la calamità di via Mario Gori ad inizio d’anno. Manteniamo grazie alle casse comunali centinaia di sfollati costretti ad andare via dalle loro case senza alcuna certezza di potervi tornare stante gli enormi costi necessari alla ricostruzione. Dopo il riconoscimento dello stato di calamità abbiamo più volte chiesto l’intervento della Protezione civile nazionale e ci è stato negato per mancanza di fondi. E’ di qualche settimana fa l’accorato appello del sindaco e del vescovo di questa martoriata città , al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, cosa occorre fare di più? Forse che bene amministrare è una colpa da far pagare ai cittadini?". (fonte caltanissetta24ore)


