Quella del Venerdì Santo è la giornata più sentita della Settimana santa nissena. Un momento di grande devozione, d'intensa spiritualità , di massiccia partecipazione popolare.
Oggi Caltanissetta si stringe attorno al Cristo Nero, il Signore della città . Patrono di Caltanissetta, che si differenzia da San Michele Arcangelo, protettore di Caltanissetta. Una differenza più volte sottolineata dal rettore del santuario del Signore della Città , don Giuseppe Sorce. Il Crocifisso venne trovato nel XIV secolo in una grotta, fra due candele accese, da alcuni "fogliamari", raccoglitori di verdure selvatiche. Unico punto di riferimento del ritrovamento è il Largo Scribani, dove nella processione del Venerdì santo, i fogliamari - Con il Crocifisso - fanno una breve sosta di devozione, all'incrocio fra via Roma e viale Amedeo, anticamente luogo disabitato e in lieve pendio. Il santuario venne costruito a breve distanza dal luogo del ritrovamento. Oggi, come un tempo, la città sente sempre forte il legame con il "Cristo Nero". Ogni anno, il Venerdì Santo, migliaia di devoti affluiscono sin dal primo pomeriggio al santuario. Doipo il tramonto, la processione viene accompagnata da una folla immensa, gran parte a piedi scalzi. (fonte caltanissetta24ore)


