Il sindaco Salvatore Messana (nella foto) interviene a nome di tutta l'Amministrazione comunale in merito al ridimensionamento della Banca d'Italia ad "unita specializzata
nella vigilanza bancaria e finanziaria", perdendo tutte le funzioni di tesoreria e di sportello finora svolte in città . Sin dal febbraio 2007 la Giunta Messana si era attivata energicamente alle prime avvisaglie di smantellamento, aprendo un'interlocuzione con la direzione centrale dell'istituto di credito, e con una corrispondenza diretta con il Governatore Draghi, in seguito alla quale era stato annunciato da Roma il mantenimento della filiale nissena. La logica dei tagli si riaffaccia a colpire un punto di riferimento essenziale per il mondo dell'economia e del credito, in un territorio in cui la line d'ombra tra legalità e sviluppo passa frequentemente all'interno del sistema creditizio istituzionale e parallelo. Il Sindaco Messana si rivolge con fermezza a tutto il Consiglio comunale, ai Parlamentari nazionali e regionali di tutti gli schieramenti, per condurre un'azione comune nei confronti del ministero dell'Economia e della Direzione centrale della Banca d'Italia che possa scongiurare lo smantellamento della Filiale nissena. Secondo il progetto di riorganizzazione annunciato la Banca d'Italia manterrebbe in Sicilia 6 filiali (Palermo, Catania, Messina, Trapani, Agrigento e Ragusa), tutte collocate in prossimità delle fasce costiere, abbandonando il presidio delle aree interne dell'isola a vantaggio delle aree metropolitane. (fonte caltanissetta24ore)


