Procede con successo la fase sperimentale della raccolta porta a porta integrale nel quartiere pilota Santa Barbara, avviata a fine gennaio. Dopo le assemblee cittadine
e la fase informativa, dal 26 gennaio la raccolta viene effettuata secondo uno specifico calendario che è stato consegnato a tutti i residenti della zona. "Gli abitanti hanno risposto positivamente - si legge in una nota - al progetto seppure ancora in fase di assestamento e di possibili modifiche. L’iniziativa, voluta dall’Ato Ambiente Cl1 in concertazione con il comitato di quartiere, che funge da collante con i cittadini, vede impegnati in prima linea il Comune, assessorato all’Ambiente retto da Silvano Licari e la società Nissambiente. Dal mese di gennaio i residenti devono separare la carta, la plastica e il vetro, mettendo nel sacco di colore nero tutti i rifiuti che non possono essere differenziati e che devono essere conferiti in discarica. Ma la vera novità consiste nella raccolta dell’umido, ossia dei rifiuti organici che vengono conferiti presso una ditta di compostaggio per trasformarlo in concime. Dai dati si evince che la popolazione inizia a rispondere sebbene sia necessario mettere a regime il sistema per coinvolgerli totalmente. Questa settimana sono stati raccolti ben 900 chili di umido a fronte dei 320 della prima settimana. Oltre 250 sono i chilogrammi di carta e vetro e plastica che vengono prelevati dal personale specializzato della Nissambiente. In particolare la raccolta della differenziata è decuplicata rispetto al passato". Salvatore Parenti, vice presidente dell'Ato ambiente: "Il monitoraggio del servizio che è ancora in fase di assestamento sarà costante da parte dell’Ato. Il nostro intento è di attenzionare tutte le esigenze dei residenti e per questo siamo disponibili ad ascoltare le eventuali richieste. Mi auguro che i residenti di Santa Barbara apprezzino l’attenzione che abbiamo rivolto loro e in un rapporto di collaborazione reciproco evitino di gettare i rifiuti, specialmente l’umido davanti ai portoni d’ingresso nei giorni non consentiti perché questo creerebbe sporcizia per le strade con il conseguente contributo di cani e gatti attirati dal ciboâ€. La riuscita della fase di sperimentazione consentirà all’Ato di esportarla ad altri quartieri. (fonte caltanissetta24ore)


