(ASCA) - Cgil, Cisl e Uil incontreranno domani il Prefetto di Caltanissetta, per discutere dell'emergenza morti bianche dopo i due gravi incidenti sul lavoro ieri nella provincia,

 che sono costati la vita a tre persone (due morti a Caltanissetta e uno a Gela). ''Morti annunciate'', sostiene la Cgil, ''sulle quali gli inquirenti dovranno andare a fondo per individuare le responsabilita'''. Sull'incidente a Gela, la Cgil dice che ''ripetutamente il sindacato aveva denunciato le scarse condizioni di sicurezza e chiesto l'intervento degli organi di controllo''. ''La situazione, con 10 morti nella regione in un solo mese - dice Italo Tripi, segretario generale della Cgil siciliana - e' insostenibile. Il diritto alla vita e' il primo tra i diritti da tutelare. La battaglia per la sicurezza e' dunque per i sindacati prioritaria''. Cgil, Cisl e Uil faranno il punto in un'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, annunciata la scorsa settimana. Tripi, dopo l'ennesima tragedia, torna a richiamare le responsabilita' del governo regionale e del sistema delle imprese. ''Ci sono adempimenti del Testo unico sulla sicurezza - sottolinea il segretario della Cgil siciiana - che sono ancora al palo. Le associazioni degli imprenditori dovrebbero dal canto loro - aggiunge - assumere la battaglia sulla sicurezza come punto centrale d'azione, almeno come hanno fatto con la battaglia contro il racket. Da loro - prosegue Tripi - ci aspettiamo che dicano con chiarezza agli associati che non si puo' risparmiare o essere negligenti sul tema della sicurezza''. Da Tripi anche un appello al governo nazionale ''alla luce di quanto sta accadendo in Sicilia a non stravolgere il testo Unico sulla sicurezza''.