(Fonte: ansa) È scattato il piano di emergenza della protezione civile, durante la notte, a Gela, per le piogge eccezionali che si sono abbattute ininterrottamente sul territorio per oltre 24 ore. La situazione è stata aggravata dallo straripamento di alcuni torrenti intasati da detriti ed elettrodomestici abbandonati. Allagati i quartieri a nord della città . In alcune abitazioni a pianterreno l'acqua ha raggiunto il livello di 50 centimetri. Nessuno però ha voluto lasciare la propria casa. Le famiglie si sono rifugiate nei piani superiori. Gran lavoro per i vigili del fuoco. Alcuni edifici di periferia risultano ancora isolati. Difficile il transito degli automezzi sulle strade provinciali n. 8 per Butera e n. 12 per Niscemi, e sulla SS 190 per Mazzarino, a causa dei numerosi smottamenti di terreno. Il sindaco, Rosario Crocetta, d'intesa con la prefettura di Caltanissetta, ha insediato un'unità di crisi nell'edificio della divisione urbanistica, attiguo al distaccamento dei vigili del fuoco. Per far defluire le acque dalla piana di Gela, che oggi appare come una enorme laguna, sono state mobilitate tutte squadre di pronto intervento del consorzio di bonifica e del comune.