Cento pratiche istruite dallo scorso settembre, periodo di lancio dell'iniziativa: un massiccio numero ha ottenuto l'ok,
 altre sono in discussione. Grazie al prestito, a tasso zero, il cosiddetto "microcredito". Una bella realtà , promossa dall'assessorato alla Solidarietà sociale, retto dalla vice sindaco Fiorella Falci, insieme alla Caritas diocesana. Alcuni beneficiari potranno realizzare il sogno nel cassetto: aprire una ludoteca nella zona periferica della città o più semplicemente pagare le tasse universitarie, ristrutturare la casa o pagare le spese di un viaggio necessario per la salute di un congiunto. "Un nuovo percorso nella lotta alla povertà - spiega la vice sindaco Falci - uno strumento di sviluppo economico che permette alle persone in situazione di povertà ed emarginazione d'aver accesso a servizi finanziari". Si tratta di un piccolo prestito per avviare attività produttive a favore di persone e nuclei in momentaneo stato di disagio che non possono affrontare spese di una certa entità e non sono bancabili: tasse universitarie, acquisto libri, lavori di ristrutturazione, spese mediche e altro. Rispetto ad altre iniziative, quella del Comune di Caltanissetta e della Caritas, presenta diversità innovative, a partire dal tasso zero. Chi richiede il prestito non deve presentare una rete fiduciaria di persone che fanno da garanti morali. Un sorta di assunzione di responsabilità che coinvolge tutti e mette la persona al centro dell'iniziativa. Come è noto l’idea del microcredito si è diffusa grazie al lavoro di Gremeen Bank, la “banca villaggio†fondata nel 1976 dal Premio Nobel Muhammad Yunus in Bangladesh. La vice sindaco Fiorella Falci ha evidenziato che "il diritto al credito va considerato uno dei diritti umani irrinunciabili, perchè riconosce la dignità e la credibilità dei soggetti non per le garanzie patrimoniali che possono produrre, sostenendo l'autostima dei soggetti e delle famiglie rispetto ai progetti di vita che sono in grado di realizzare.(fonte caltanissetta24ore)


