Si parla tanto di rientro della spesa sanitaria, del lavoro che l’Assessore regionale Massimo Russo sta facendo per eliminare gli sprechi e per rendere più umano un settore

 vitale per la qualità della vita dei cittadini, ma la risposta è completamente al di fuori da qualsiasi decenza. La struttura pubblica, deve purtroppo,pigliare atto di non essere pronta ad assistere in maniera civile i cittadini. L’ultimo esempio viene da Caltanissetta, dove un pensionato presentatosi al centro unico per le premìnotazioni, per prenotare una elettromiografia per la figlia alla quale erano stati riscontrati persistenti dolori alla schiena, si è sentito dire che la prima disponibilità era per le ore 09,30 del giorno 5 gennaio del 2010, si, del 20101 non è un errore di battitura, ma la data vera della prenotazione, a dodici mesi di distanza. Di quale miglioramente degli standards stiamo parlando allora? Come è possibile comunicare ad un malato che per una radiografia deve aspettare 12 mesi prima di avere diritto a farla? Che ne sarà nel frattempo del malato? Deve morire, deve raccomandarsi a Dio, visto che gli uomini non riescono a dare risposte credibili e concrete? (S.A.)