Allo scarsa offerta di lavoro, si unisce un aumento del lavoro neso da parte di aziende, che credono di potere continuare ad abbattere i prezi a carico della manodopera.

 Il servizio ispettivo portato avanti in questo anno che va a chiudersi, con l’ausilio dei Carabinieri, ha portato ad un totale di 712 ispezioni presso la varie imprese della provincia di Caltanissetta, con un risultato sconfortante. Delle 712 ditte ispezionate, 470 sono risultate irregolari, con un totale di 1.232 dipendenti irregolari e ben 500 addirittura in nero. Il danno che ciò causa, non è difficile calcolare. Innanzi tutto ne deriva un mancato reddito del lavoratore, spesso costretto a lavorare con paghe non contrattuali e certamente sotto costo. In secondo lu9ogo, un danno all’erario ed all’INPS, che non riscuote i contributi che dovrebbe, con grave danno per l’Istituto che si ripercuote sulle pensioni degli anziani e sulla possibilità o meno di intervenire su di esse. Altra grande irregolarità, va certamente a danno della sicurezza del lavoratore, che spesso è costretto a lavorare senza il rispetto delle più elementari regole previste dalle leggi in vigore. Un quadro davvero èpoco rassicurante, in un momento di crisi, dove la gente diventa èiù debole contrattualmente, perché aumenta la fame e la nececcità di portare a casa un reddito a qualunque costo. (S.A.)