NEW YORK: DI SANZO (PD) ALLA CERIMONIA PER LE VITTIME ITALIANE DELL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE

NEW YORK - Christian di Sanzo, deputato del Pd eletto in Centro e Nord America, ha preso parte ieri, 11 settembre, alla Cerimonia in Ricordo delle vittime italiane dell’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001. Ad accogliere gli ospiti alla cerimonia, tenutasi presso il Consolato d’Italia della città, è stato il Console Generale, Fabrizio Di Michele,

che dopo i saluti a tutti i familiari ed amici delle vittime presenti, ha deposto una corona di fiori al Monumento dedicato alle vittime collocato all’ingresso del Consolato. L’onorevole Di Sanzo, nel suo intervento ha ribadito l’importanza di questa Cerimonia che si ripete da oltre 20 anni - segno tangibile di una “Comunità viva ed unita e che grazie all’instancabile lavoro di ricerca di Giulio Picolli ha mantenuto nel tempo il ricordo e la memoria per le future giovani generazioni”. Nel rispetto di tutte le vittime, la Cerimonia è proseguita con la lettura dei nomi delle 221 vittime italiane fino ad oggi riconosciute. Di Sanzo ha quindi voluto ringraziare il Console Di Michele che “accogliendo nella sua sede questo evento testimonia la vicinanza dell’intera Comunità Italiana”. Presenti alla Cerimonia anche le rappresentanze dei Vigili del Fuoco e della Polizia di New York, delle autorità della città di New York, dei rappresentati delle Associazioni Italiane e di una delegazione della Regione Friuli Venezia Giulia. (aise 12/09/2025)

WELFARE, INPS E ANCI PER L’ATTIVAZIONE DI SPORTELLI TELEMATICI NEI COMUNI (NoveColonneATG)

Roma - Favorire l’attivazione e la promozione dei Punti Utenti Evoluti (PUE) e dei Punti Cliente di Servizio (PCS) presso i comuni italiani, con particolare attenzione alle aree Interne e le isole minori. É, in sintesi, il contenuto della collaborazione tra ANCI ed INPS, prevista nel protocollo di intesa firmato il 10 settembre a Roma dai presidenti Gabriele Fava e Gaetano Manfredi. I Punti Utente e i punti cliente sono sportelli telematici INPS e sportelli virtuali di accesso ai servizi coadiuvati dalla presenza di un funzionario comunale. Un progetto già sperimentato in 23 Comuni di 7 Regioni che ora è pronto a diventare una rete nazionale. ANCI ed INPS individueranno ulteriori iniziative per migliorare l’accessibilità alle prestazioni INPS, con Anci che supporterà l’INPS nella raccolta di feedback e nell'analisi dell'esperienza degli enti comunali che hanno attivato il PUE o il PCS. Oggi più di 4.500 Comuni italiani non hanno un ufficio INPS nelle vicinanze. Significa che milioni di cittadini sono costretti a spostarsi. Inoltre, ANCI ed INPS promuoveranno attività di comunicazione e informazione per gli utenti sull'importanza e i benefici dell'utilizzo dei PUE e dei PCS, anche in relazione alle finalità del Progetto “INPS in rete per l’inclusione” che fa riferimento all’Accordo quadro di collaborazione tra Inps, Anci, Caritas italiana, Comunità di Sant’Egidio e Croce Rossa Italiana, sottoscritto il 27 marzo 2025. Il progetto è finalizzato a valorizzare e rafforzare la rete di protezione sociale a livello nazionale e locale e la sinergia in favore dei soggetti in difficoltà sociali ed economiche. “Il Protocollo tra INPS e ANCI non è un atto formale è un patto di prossimità e di responsabilità. È la scelta di avvicinare ulteriormente lo Stato dentro ogni comunità, soprattutto in quelle più fragili, affiancando e supportando i sindaci con le prestazioni Inps”, afferma il presidente Inps Gabriele Fava. “Questo accordo segna un passo avanti verso un nuovo modello di servizio, centrato sulla consulenza e sulla capacità di accompagnare i cittadini in scelte sempre più complesse. Un modello che sa unire innovazione digitale e contatto umano, per ridurre il digital divide e dare risposte rapide anche a chi vive nei luoghi più remoti. Nei prossimi tre anni lavoreremo insieme ai sindaci, con l’Anci per estendere questa rete in tutto il Paese”. “Offrire un accesso facilitato ai servizi Inps è un passo concreto verso l'inclusione sociale e digitale, soprattutto nelle aree interne che, a causa di una limitata connettività e della posizione geografica, soffrono difficoltà di accesso ai servizi essenziali, come quelli previdenziali e assistenziali dell'INPS”, evidenzia il presidente di Anci Gaetano Manfredi. “L’attivazione dei PUE e dei PCS va quindi a rafforzare il ruolo dei comuni come presidi territoriali e punti di contatto essenziali tra lo Stato e i cittadini, offrendo la possibilità ai cittadini di accedere ai servizi dell'INPS direttamente presso il proprio comune. Una soluzione particolarmente utile per le persone anziane, per coloro che non hanno familiarità con gli strumenti digitali, o per chi vive in luoghi dove recarsi in una sede INPS fisica è complicato. In tal senso, l'intesa tra ANCI e INPS rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale che mette al centro il cittadino, specialmente quello che vive in contesti più marginali. Questo impegno congiunto è fondamentale per costruire una società più equa e accessibile, dove i servizi non sono un privilegio, ma un diritto per tutti”. All’evento hanno preso parte anche il direttore generale dell’INPS, Valeria Vittimberga, il direttore centrale Organizzazione INPS, Maria Grazia Sampietro e il sindaco di L’Aquila, nonché responsabile nazionale formazione ANCI, Pierluigi Biondi. (NoveColonneATG)

“IMPARA” A BAHIA BLANCA: IL 20 SETTEMBRE L’EVENTO DEL COMITES PER AVVICINARE I BAMBINI ALL’ITALIANO

BAHIA BLANCA - Si intitola “IMPARA” il nuovo evento con cui il Comites di Bahia Blanca, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia nella città argentina, vuole avvicinare alla lingua e alla cultura italiane bambini e bambine dai 3 agli 11 anni attraverso giochi, letture e musica. L’evento si terrà il prossimo 20 settembre nella sede del Comites tra le 17 e le 21.30. Le attività di gruppo si dividono in quelle per bambini dai 3 ai 5 anni (dalle 17 alle 19) e quelle per bambini dai 6 agli 11 anni. Con i primi verrà data lettura del racconto "Il momento perfetto" di Susana Isem Iñigo. Durante il pomeriggio verranno realizzati giochi musicali e giochi con la pasta oltre che una merenda condivisa. A seguire, tra le 19.30 e le 21.30, sono in programma le attività per bambini dai 6 agli 11 anni durante il quale si darà lettura del racconto “Il Lupo, Che voleva fare il giro al mondo”, di Orianne Lallemand e Èleonore Thuillier. Anche qui sono in programma giochi musicali, disegno, pittura e merenda di gruppo. Per iscriversi è necessario scrivere una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. scrivendo nome, età e numero di partecipanti. (aise 12/09/2025)

BUENOS AIRES: VIA LIBERA AL PROGETTO PER IL MUSEO DELL’IMMIGRAZIONE ITALIANA

Buenos Aires - La Legislatura della Città di Buenos Aires ha approvato il progetto che assegna alla Federazione delle Istituzioni Italiane nella circoscrizione consolare (FEDIBA) l’uso gratuito del terreno su cui sorgerà il primo Museo dell’Immigrazione Italiana in Argentina. L’area, affacciata sul Río de la Plata in Avenida Costanera Rafael Obligado, si trova di fronte all’Aeroparque Jorge Newbery e al Monumento a Cristoforo Colombo, punto simbolico per la comunità italiana. L’iniziativa nacque come reazione delle associazioni italiane di Buenos Aires alla decisione del governo argentino, nel 2014, di spostare la statua di Colombo, donata dai discendenti italiani alla capitale sudamericana, dai giardini adiacenti alla Casa Rosada, in pieno centro, a un sito più periferico sulle sponde del Río de la Plata. Dopo settimane di polemiche, le entità rappresentative della comunità italiana elaborarono la proposta per la costruzione di un museo nella nuova collocazione della statua, coinvolgendo anche il Consolato Generale d’Italia e l’Ambasciata. Il progetto, presentato nel 2024, include il contributo del Museo dell’Emigrazione Italiana di Genova, al quale il nuovo sito di Buenos Aires si ispira. Sarà un museo interattivo, con spazi destinati alle attività della comunità e in particolare rivolti ai giovani. Il via libera al “Museo dell’Immigrazione Italiana” è arrivato con un voto unanime. Secondo il testo normativo, FEDIBA potrà edificare una struttura moderna di circa 1.200 m² con spazio multimediale, bar tematico e sala multidisciplinare, dando vita a un centro culturale con attività quotidiane. Il progetto mira a rendere omaggio alla vasta collettività italiana in Argentina, dove circa metà della popolazione ha origini italiane. Il percorso normativo stabilisce che, una volta scaduto il termine dei 30 anni o in caso di revoca per motivi di interesse pubblico, le migliorie realizzate diventeranno proprietà della città senza indennizzo. Resta ora solo la pubblicazione da parte del governo della città per l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo museo. (NoveColonneATG)