GUERRE, NUOVO APPELLO ALLA PACE DEL PAPA: SUPERARE LE CAUSE DEI CONFLITTI

Roma - Continuano gli appelli alla pace in ogni angolo del mondo di Papa Leone XIV. Di fronte a queste situazioni il cuore “sanguina”: “sanguina pensando all'Ucraina, alla situazione tragica e disumana di Gaza, e al Medio Oriente, devastato dal dilagare della guerra” ha detto il 26 giugno il pontefice ricevendo in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria della Roaco,

la Riunione delle Opera per l’Aiuto alle Chiese Orientali. Per il Papa “siamo chiamati noi tutti, come umanità, a valutare le cause di questi conflitti, a verificare quelle vere e a cercare di superarle, e a rigettare quelle spurie, frutto di simulazioni emotive e di retorica, smascherandole con decisione. La gente non può morire a causa di fake news”. Papa Leone, davanti ai i partecipanti all’assemblea plenaria della Roaco, la Riunione delle opere per l’aiuto alle Chiese orientali, ha definito “veramente triste” assistere “in tanti contesti all’imporsi della legge del più forte, in base alla quale si legittimano i propri interessi. È desolante vedere che la forza del diritto internazionale e del diritto umanitario non sembra più obbligare, sostituita dal presunto diritto di obbligare gli altri con la forza. Questo è indegno dell’uomo, è vergognoso per l’umanità e per i responsabili delle nazioni”. Papa Prevost si è chiesto come si possa credere oggi “che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? Come si può pensare di porre le basi del domani senza coesione, senza una visione d’insieme animata dal bene comune? Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta?”. “Ma la gente – ha detto - sempre meno ignara della quantità di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli già costruiti”. Da qui la richiesta del Papa a pregare: “Sta a noi fare di ogni tragica notizia e immagine che ci colpisce un grido di intercessione a Dio”. E poi “aiutare”: c’è - ha detto - “un modo di regnare diverso da quello di Erode e Pilato: uno, per paura di essere spodestato, aveva ammazzato i bambini, che oggi non cessano di essere dilaniati con le bombe; l’altro si è lavato le mani, come rischiamo di fare quotidianamente fino alle soglie dell’irreparabile”. (NoveColonneATG)

MIC, CAPITALE ITALIANA DELL’ARTE CONTEMPORANEA 2027, SONO 8 I COMUNI CANDIDATI

ROMA – Sono 6 le proposte progettuali per il titolo di “Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027”, con il coinvolgimento di 8 Comuni italiani, che hanno presentato domanda di partecipazione – singolarmente o in forma aggregata – entro la scadenza del 15 giugno 2025 prevista dal bando. Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico, dei Comuni candidati e il titolo del relativo dossier: Alba (CN), “Le fabbriche del vento”; Chioggia (VE), “Chioggia Porto delle Arti Contemporanee”; Foligno – Spoleto (PG), “Foligno-Spoleto in Contemporanea”; Pietrasanta (LU), “Essere arte. O dell’umanità dell’arte”; Termoli (CB), “Traiettorie contemporanee”; Varese – Gallarate (VA), “Oltre il giardino. Traiettorie armoniche fra arte, industria e paesaggio”. I dossier, che illustrano il progetto culturale della durata di un anno, comprensivi della descrizione delle attività previste e del relativo cronoprogramma, saranno valutati da una giuria composta da cinque esperti di rinomata fama, selezionati dal Ministero della Cultura. La giuria esaminerà le candidature pervenute e selezionerà i Comuni finalisti entro il 15 settembre 2025. I rappresentanti dei Comuni selezionati saranno poi convocati, entro il 15 ottobre 2025, a un’audizione pubblica durante la quale potranno presentare e approfondire i rispettivi dossier. La proclamazione della “Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027” è prevista entro il 30 ottobre 2025. Il vincitore riceverà dal Ministero della Cultura un contributo di 1 milione di euro per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto di candidatura: per tutto il 2027, l’arte contemporanea, gli eventi culturali e le attività illustrate nel dossier selezionato saranno al centro della scena, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del territorio comunale e a promuovere la crescita e l’inclusione sociale. (Inform 25 Giugno, 2025)

PER I GIOVANI IL LAVORO SI SCEGLIE IN BASE AL FATTORE ECONOMICO

Roma – Cosa conta di più per te nella scelta dello studio e del lavoro? L’ente non-profit di formazione ELIS lo ha chiesto a studentesse e studenti di 51 scuole superiori in Italia. Come primo criterio di scelta, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni hanno risposto: i soldi. L’indagine è stata realizzata nell’ambito di incontri di orientamento organizzati dalla community di Role Model che hanno dialogato in aula con studentesse e studenti durante l’anno scolastico appena concluso. 1.337 giovani delle scuole superiori hanno risposto al quesito, scegliendo tra cinque possibili opzioni. Il 31,72% ha individuato appunto nel fattore economico il più importante criterio di scelta della futura professione. Distanziato di pochissimo c’è il desiderio di un’occupazione che assicuri equilibrio tra vita privata e lavoro (30,6%). L’opportunità di fare carriera è stata dichiarata come principale obiettivo della vita professionale dal 23,8% degli intervistati. Essere utile agli altri con il proprio lavoro interessa solo all’8,1% delle ragazze e dei ragazzi. Chiude la classifica il prestigio sociale legato alla professione, che spingerebbe alla scelta solo il 5,78% degli intervistati. Nel corso dell’anno scolastico 2024-2025 il Progetto Role Model, realizzato da ELIS in collaborazione con Valore D, ha portato nelle scuole italiane 108 professioniste di 13 aziende. Tra queste, AlmavivA, Campari Group, Cefla, Erg, Fincantieri, Generali Italia, Leonardo, Rai Way, Saipem, Terna e Topnetwork. Le Role Model hanno dato vita a 128 incontri ispirazionali con ragazze e ragazzi. Sono stati in tutto 76 gli istituti scolastici coinvolti (51 scuole superiori e 25 scuole medie). Studentesse e studenti hanno potuto conoscere in dialogo diretto con professioniste le competenze più richieste oggi dal mondo del lavoro. Centrale anche l’obiettivo del progetto di promuovere la parità di genere negli ambiti della formazione e dell’occupazione che vedono ancora una preponderante presenza maschile. (NoveColonneATG)

VIA DAGLI SCAFFALI PRODOTTI ISRAELIANI, ORA C’È LA GAZA COLA

Boicottaggio di Coop Alleanza 3.0: toglie arachidi e salse, inserisce una bevanda palestinese in segno di solidarietà e contro il blocco degli aiuti umanitari Patrizia Pallara: Trent’anni fa i consumatori boicottavano arance e pompelmi Jaffa, i prodotti e le aziende che avevano a che fare con Israele. Un modo per fare pressione sul governo, spingerlo a risolvere il conflitto con i palestinesi e a rispondere delle violazioni del diritto internazionale. Oggi si torna alla stessa forma di protesta politica, ma a metterla in atto questa volta è la catena di supermercati Coop Alleanza 3.0. Il colosso della grande distribuzione ha deciso di togliere dagli scaffali alcune referenze di arachidi e di salsa Tahina, prodotte in Israele, e gli articoli a marchio Sodastream e di inserire un prodotto molto particolare, la Gaza Cola: una bevanda espressione di un progetto al 100 per cento di proprietà palestinese, che con il ricavato delle vendite delle lattine contribuirà alla ricostruzione di un ospedale nella Striscia. “La posizione di Coop Alleanza 3.0 su ciò che sta avvenendo in Medio Oriente è nota da tempo – si legge in una nota dell’azienda tra le più grandi cooperative di consumatori in Europa -: non può rimanere indifferente davanti alle violenze in corso nella Striscia di Gaza e la cooperativa è da sempre e senza esitazione al fianco di tutte le forze, enti, istituzioni e associazioni, unite nel chiedere l’immediata cessazione delle operazioni militari. È altrettanto ferma la condanna verso il blocco degli aiuti umanitari destinati alle popolazioni civili della Striscia proclamato dal governo israeliano. Le escalation di queste ultime settimane hanno spinto Coop Alleanza 3.0 a dare un segnale di coerenza rispetto a questa posizione”. La decisione è maturata dopo un rapporto presentato al consiglio di amministrazione dalla commissione etica, spiega il gruppo che conta più di 350 punti vendita in otto regioni, a seguito del quale alcuni soci attivisti sono anche intervenuti all’assemblea generale della cooperativa. Un’iniziativa simile era stata già adottata dai supermercati Unicoop Firenze: dopo un'assemblea dei soci e una petizione su change.org che ha superato le 15 mila firme, è stato deciso di non vendere più prodotti israeliani. (FONTE: Colletiva 25 giugno 2025)

INCONTRI CON LE AUTRICI ITALIANE: “CHI DICE E CHI TACE”, PRESENTATA A EDIMBURGO LA TRADUZIONE DEL ROMANZO DI CHIARA VALERIO

EDIMBURGO – Si è tenuto il 19 giugno presso la Pilrig St Paul’s a Edimburgo il lancio scozzese di The Little I Knew, traduzione inglese del romanzo “Chi dice e chi tace” (Sellerio, 2024) di Chiara Valerio, finalista al Premio Strega 2024. Il libro, tradotto dall’italiano da Ailsa Wood, è stato pubblicato da Foundry Editions il 10 giugno scorso . L’incontro a Edimburgo è stato la tappa conclusiva del tour di presentazione in Regno Unito, dopo Londra e Bristol, ed è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, in collaborazione con la casa editrice Foundry Editions e la libreria Topping & Company Booksellers of Edinburgh. In conversazione con Richard Village, fondatore di Foundry, Chiara Valerio ha approfondito i temi del romanzo, discusso della città di Scauri, delle donne e dei personaggi che la abitano, di letteratura e di molto altro, rispondendo in chiusura alle domande di un pubblico partecipe e curioso. In occasione del lancio, Chiara Valerio ha inoltre incontrato presso la biblioteca dell’Istituto le studentesse e gli studenti dell’Italian Book Club, che hanno letto e analizzato “Chi dice e chi tace”, “L’inverno più nero” di Carlo Lucarelli e “Le otto montagne” di Paolo Cognetti nell’ambito delle attività del club.(Inform 25 Giugno, 2025)

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/BRASILE - XII^ EDIZ. 8½ ITALIAN FILM FESTIVAL TORNA IN 20 CITTA' DEL BRASILE OFFRENDO RASSEGNA DI 11 FILM DI OGGI E DI IERI DAL 26 GIUGNO AL 2 LUGLIO

L'8 ½ Italian Film Festival celebra la sua dodicesima edizione in Brasile con un programma di 11 film, tra nuovi e classici, che saranno proiettati in oltre 20 città dal 26 giugno al 2 luglio. ALL'evento sarà ospite il montatore Jacopo Quadri, vincitore del premio David di Donatello, per il miglior montaggio de "La grande ambizione", di Andrea Segre. Quadri ha curato anche il montaggio di "Felicità", di Micaela Ramazzotti, e di "Fuori", di Mario Martone, presentato all'ultimo Festival di Cannes. Tutti e tre i film saranno proiettati a San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasilia, Salvador, Fortaleza, Recife, Porto Alegre, Curitiba e Caxias do Sul. Tra i momenti salienti del festival, l'acclamato lungometraggio "Vermiglio", di Maura Delpero. Il film, che esplora complesse dinamiche familiari e sociali nel contesto delle sfide imposte dalla Seconda Guerra Mondiale. Il film presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Gran Premio della Giuria (Leone d'Argento). E' stato candidato dall'Italia per un posto agli Oscar 2025 come miglior film internazionale. Fra i titoli della rassegna anche il lungometraggio "La Vita Accanto", di Marco Tullio Giordana, presentato in anteprima mondiale all'ultimo Festival di Locarno, in proiezione fuori concorso. Il programma include anche opere di due registe esordienti, Margherita Vicario, con "Gloria!", e Micaela Ramazzotti, con "Felicità". La prima, una coproduzione internazionale italo-svizzera: un inno alla libertà femminile e al potere trasformativo dell'arte, che reinterpreta il passato con una prospettiva irriverente e contemporanea. "Felicità" è una commedia drammatica che segue Desirè in una difficile ricerca per spezzare il ciclo di violenza e abusi familiari e per proteggere il fratello, in un mix di leggerezza, umorismo e serietà. L'evento rende anche omaggio all'attore Marcello Mastroianni, in occasione del centenario. (25/06/2025-ITL/ITNET)