L’ECO: IN SVIZZERA FOCUS SULL’EMIGRAZIONE FEMMINILE ITALIANA
Berna – In occasione della Giornata dedicata alla parità di genere, Berna si fa teatro di un'importante riflessione storica sull’emigrazione femminile italiana in Svizzera. Berna Arte e Cultura (BAC) ospita infatti un evento speciale: Yvonne Pesenti Salazar dialoga con la storica Miriam Nicoli sul tema “Le ragazze di convitto.
Una storia dimenticata tra Italia e Svizzera”, titolo che riprende l’ultimo libro della Pesenti Salazar, Ragazze di convitto. Emigrazione femminile e convitti industriali in Svizzera (Dadò, 2024). Lo riporta un articolo dell’Eco, il settimanale d’informazione punto di riferimento per gli oltre 639.000 italiani in Svizzera. Attraverso una rigorosa ricerca storica, l'autrice riporta alla luce le vicende delle giovani donne – molte provenienti dal Ticino, dai Grigioni italiani e da zone economicamente depresse del Nord Italia – che tra fine Ottocento e metà Novecento emigrarono in Svizzera per lavorare nelle fabbriche tessili. Troppo giovani per vivere da sole, queste lavoratrici venivano ospitate negli Arbeiterinnenheime, i “convitti per operaie”, strutture che nascevano ufficialmente per tutelarle, ma che spesso si trasformavano in veri e propri luoghi di reclusione. Sottoposte a rigide regole e isolate dal mondo esterno, molte di loro vissero anni di sfruttamento in silenzio. L’incontro di Berna vuole dare voce proprio a queste donne dimenticate, restituendo dignità e memoria a un pezzo poco conosciuto della storia migratoria femminile. Un’occasione preziosa per la comunità italiana all’estero, chiamata a riscoprire le radici profonde di un’emigrazione fatta anche – e soprattutto – di sacrifici e coraggio al femminile. (NoveColonneATG)
MATTMARK 1965 – 2025: SILLI E RICCIARDI ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
ROMA - Domani, alla presenza del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, del deputato eletto in Europa nonché vice capogruppo del Pd Toni Ricciardi e di Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze, verrà inaugurata alla Camera la mostra “Mattmark 1965 - 2025. Tragedia nella montagna”. La cerimonia - dalle 11 presso il Corridoio degli Atti parlamentari, della Biblioteca Nilde Iotti (Via del Seminario 76 - Roma) rientra nell'ambito della Commemorazione del 60° Anniversario della Tragedia di Mattmark. L'esposizione - posta sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra e del Governo del Cantone Vallese - organizzata dall’Associazione ItaliaValais e dal Comitato ad hoc nel 60° Anniversario della Tragedia. La mostra ripercorre la catastrofe occorsa in Svizzera il 30 agosto del 1965, dove morirono 88 persone di cui 56 italiani. Aperta fino al 20 giugno, la mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00. (aise 09/06/2025)
L’11 GIUGNO A ROMA L’INCONTRO “INPS IN RETE PER L’INCLUSIONE”
ROMA – Alle ore 10 di mercoledì 11 giugno si terrà a Roma, presso Palazzo Wedekind (Piazza Colonna, 366), l’evento: “Inps in rete per l’inclusione”, promuovere l’equità sociale e l’accesso ai servizi. Obiettivo dell’incontro fare Rete per avvicinare e far conoscere i servizi dell’INPS alla fascia di popolazione più fragile e bisognosa, in particolare, ai soggetti che vivono condizioni di grave disagio sociale. Introduce e modera Diego De felice, direttore centrale Comunicazione INPS. I saluti istituzionali sono affidati a Valeria Vittimberga, direttore generale Inps. Vengono inoltre proiettate Video interviste: “Esperienze territoriali”. A seguire la tavola rotonda con Gaetano Manfredi, presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani, Don Marco Pagniello, direttore Caritas Italiana, Stefano Carmentani, amministratore delegato Comunità di Sant’Egidio, Rosario Maria Gianluca Valastro, presidente Nazionale Croce Rossa Italiana, Rocco Lauria, direttore centrale Inclusione e sostegno alla famiglia e alla genitorialità INPS. Le conclusioni sono affidate a Gabriele Fava, presidente Inps. (Inform lunedì, 9 Giugno, 2025)
REFERENDUM: AFFLUENZA SOTTO AL 30%/ TAJANI: SPESO TANTISSIMO PER IL VOTO ALL’ESTERO
ROMA - Manca ancora il dato ufficiale del Viminale ma dai primi dati raccolti a un’ora dalla chiusura dei seggi in Italia l’affluenza al referendum pare fermarsi sotto al 30%. Quorum lontanissimo, dunque, per i cinque quesiti – 4 sul lavoro, 1 sulla cittadinanza – su cui erano chiamati a votare gli italiani in patria e all’estero. "Forse bisogna cambiare la legge sui referendum, servono probabilmente più firme, anche perché abbiamo speso tantissimi soldi per esempio per portare centinaia di migliaia, milioni di schede per gli italiani all'estero che sono tornate bianche", ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1. Come per le politiche, anche ai referendum i connazionali iscritti all’Aire e quelli temporaneamente all’estero che ne fanno richiesta votano per corrispondenza. I voti dei connazionali sono giunti a Roma sabato 7 giugno per essere scrutinati insieme a quelli degli elettori in Patria. Presente all’aeroporto di Fiumicino il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali. (aise 09/06/2025)
IL DETROITER, NAPOLI A NEW YORK: LA NUOVA DIASPORA CHE COSTRUISCE IL FUTURO DEL SUD
New York – C’è un filo che resiste al tempo e alla distanza, un legame fatto di ricordi, radici e ambizione che unisce chi ha lasciato Napoli e chi vi è rimasto. Questo filo si è intrecciato ancora una volta a New York, nel cuore di Manhattan, dove l’associazione 081 – Stand for Naples ha riunito una selezione di giovani napoletani under 35 per un confronto sul ruolo della nuova diaspora nell’immaginare il futuro del Mezzogiorno. L’incontro, ospitato al Jean’s Lafayette, ha acceso una riflessione profonda sul significato dell’emigrazione oggi. A guidare il dialogo è stato Davide Ippolito, imprenditore e fondatore del giornale Il Newyorkese, che ha saputo intrecciare con efficacia storie personali, progetti concreti e visioni collettive. La serata è raccontata da un articolo del Detroiter, il punto di riferimento per gli oltre 307.000 italiani che vivono negli Stati Uniti, Lontani dall’immagine malinconica dell’“espatriato”, i protagonisti della serata – giovani che oggi vivono e lavorano tra Stati Uniti ed Europa, in settori chiave come la finanza, l’agroalimentare e l’innovazione – hanno raccontato cosa significhi portare Napoli nel cuore e nel lavoro quotidiano, anche a migliaia di chilometri di distanza. L’iniziativa è stata l’occasione per ribaltare una narrazione troppo spesso segnata dalla perdita: quella di un Sud che si svuota, che perde i suoi talenti migliori. Al contrario, l’associazione 081 propone una visione alternativa, in cui i giovani partiti diventino risorsa attiva, parte di un ecosistema in grado di generare idee, investimenti e opportunità per chi resta. Non si è parlato solo di emozioni, ma anche di strumenti concreti: incentivi per attrarre capitali, competenze da riportare a casa, settori su cui puntare, dal turismo tech ai servizi digitali per l’agroalimentare. In questo contesto, il lavoro di 081 è già realtà. Con iniziative come la Startup Challenge e la Startup Academy, l’associazione sostiene ogni anno decine di nuove idee imprenditoriali nate dall’energia dei giovani napoletani nel mondo. Il progetto Naples Calls for Ideas ha avviato un circolo virtuoso tra chi è partito e chi vuole restare, mentre il Private Equity Workshop punta a canalizzare investimenti verso imprese del Sud capaci di generare sviluppo e occupazione. Nel cuore della serata, un pensiero ha unito tutti i presenti: Napoli non è solo un luogo, ma un’identità condivisa che resiste al tempo e ai confini. (NoveColonneATG)


