LANDINI A PADOVA, DUE SETTIMANE AL VOTO
Sabato 24 maggio giornata in Veneto per il segretario generale della Cgil. La mattina iniziativa a Verona, il pomeriggio in centro città a Padova per distribuire volantini e rispondere alle domande dei cittadini, la serata a Venezia per presentare il libro di Sigfrido Ranucci “La Scelta” Luigi Perissinotto e Giorgio Sbordoni
- Sabato 24 maggio giornata in Veneto per Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. Un tour in tre tappe. Mattinata a Verona per partecipare all'incontro “Diritti, Ambiente, Pace, Lavoro” presso la Comunità Emmaus di Villafranca. Un’occasione di confronto sul presente e sul futuro dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente, con l’obiettivo di costruire una cultura della pace. Il segretario ha dialogato con Renzo Fior e Isabella Roveroni: un’occasione per riflettere su come rafforzare la democrazia e la giustizia sociale. Nel pomeriggio fermata a Padova dove Landini ha partecipato al volantinaggio tra le vie del centro, confrontandosi con i cittadini e rispondendo alle loro domande. “Mancano due settimane. Il consenso cresce e il referendum ha un elemento di imprevedibilità, a mio parere – ha detto Aldo Marturano, segretario generale della Cgil Padova –. Richiede davvero fiducia: in questi ultimi 14 giorni anima e cuore all’obiettivo per portare a casa tutti e cinque i quesiti”. Ultima tappa in serata a Mestre dove la presentazione del libro “La Scelta” con l’autore, il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, in un evento organizzato dalla Cgil Venezia, è stata un’altra occasione per parlare dei referendum. (Montaggio di Daniele Diez) (FONTE: Collettiva 26 maggio 2025)
CITTADINANZA/ TICCHIO (COMITES ZURIGO): I COMITES PROTESTINO CONTRO LA RIFORMA
ZURIGO - Un “sonoro schiaffo morale agli italiani nel mondo”: così Giuseppe Ticchio, consigliere del Comites di Zurigo, definisce la riforma della cittadinanza iure sanguinis contenuta nel decreto 36/2025 approvato in via definitiva dalla Camera la scorsa settimana. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la nuova legge interviene con “inaudita violenza” sulla trasmissione della cittadinanza. Un tema su cui “certamente bisognava intervenire, ma con cognizione, non tranciando da un giorno all’altro, di netto, lo ius sanguinus. Un atto vile e incomprensibile per tutti gli italiani nel mondo”, accusa Ticchio che, da consigliere, invita il suo e tutti i Comites nel mondo a “stilare una vibrante nota di protesta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché si ricreda su questo scellerato provvedimento che colpisce milioni di discendenti italiani nel mondo”. Questo per “contrastare con i mezzi a nostra disposizione questa scellerata legge”. “Una rivisitazione della legge sulla cittadinanza potrà essere pure fatta, ma a mente lucida e senza fretta”, conclude Ticchio. “Il famoso proverbio sulla fretta della gatta che ha fatto i figli ciechi si addice a pennello a questo provvedimento”. (aise 27/05/2025)
CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO: LA XIX EDIZIONE SI TERRÀ AL PARLAMENTO UE IL 23 MAGGIO
BRUXELLES – Venerdì 23 maggio presso la prestigiosa sede del Parlamento Europeo a Bruxelles si terrà la XIX edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo organizzata dalla Texas Scientific Italian Community (TSIC) in collaborazione con l’Università Libre di Bruxelles. La conferenza potrà essere seguita in streaming online https://facebook.com/TXSIC; il programma dettagliato è disponibile sul sito http://www.texasic.org . Come negli anni passati, l’evento ha ricevuto il riconoscimento delle più alte Istituzioni Italiane, e l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. Il programma è ricco ed entusiasmante, sottolinea TSIC. Dopo i saluti di benvenuto da parte dei Rappresentanti Istituzionali, gli interventi dei dirigenti delle associazioni che promuovono la ricerca Italiana all’estero, ci saranno i contributi di ricercatori e professori distribuiti in quattro sessioni dedicate rispettivamente al settore aerospaziale, alle STEM (Science, Technology, Engineering, e Mathematics), alla medicina, e al campo umanistico. I partecipanti rappresentano importanti Associazioni, Università, e Centri di ricerca in numerose parti del mondo (Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Cina, Francia, Giappone, Israele, Italia, Messico, Stati Uniti d’America, Svizzera, e Regno Unito). “Ancora una volta la diciannovesima edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo è la prova di come TSIC in sinergia con le associazioni dei Ricercatori Italiani all’Estero promuova la collaborazione tra le Istituzioni e università straniere con le Università e i Centri di Ricerca Italiani e i diversi enti statali creando un dialogo che coinvolge anche i principali organismi internazionali operanti in ambito scientifico e tecnologico. Al centro della conferenza il dialogo e la ricerca scientifica si configurano come momenti essenziali per lo sviluppo nazionale e globale” , ha dichiarato Vincenzo Arcobelli, Chairman della Conferenza. (Inform)
UNA VITA PER IL RIVER: LA STORIA DI ESTEBAN FORTUNATI DÀ IL VIA AL PROGETTO “IL CIVICO DELLE RADICI” DEL MEI
GENOVA - Parte da Sestri Levante il progetto “Il Civico delle radici” del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Parte in occasione del compleanno del River Plate, una delle più grandi squadra di calcio del mondo, con sede a Buenos Aires. Inquadrando il qrcode, impresso su una targa affissa sulla casa di partenza di emigranti italiani, sarà possibile, attraverso un video, conoscere la storia di chi, lasciando l’Italia, ha realizzato cose importanti in altri Paesi. La prima tappa è infatti dedicata a Stefano Fortunato (Esteban Fortunati), tra i fondatori di una squadra di calcio che negli anni diventerà una delle più importanti del mondo. “Il socio n 4 - Esteban Fortunati una vita per il River”, è realizzato dal MEI - Museo Nazionale Emigrazione Italiana in collaborazione con Italea Liguria, il Museo River, la famiglia Fortunati Flor Gilardón; il Comune di Sestri Levante e col patrocinio di Regione Liguria - Liguria Regione Europea dello Sport. Il video, con la voce di Massimo Wertmuller e i testi di Maria Grazia Lancellotti, è disponibile a questo link. (aise 27/05/2025)
CITTADINANZA, CARÈ (PD): NON UNA RIFORMA, MA UNA FERITA PROFONDA
Roma - "Questo decreto non è una riforma, ma una ferita profonda, dolorosa, ingiusta, un passo all'indietro. Lo è nella forma, nel metodo e nella sostanza. È una ferita inferta con urgenza artificiosa, con il volto burocratico di chi vuole nascondere una scelta politica dietro un presunto pericolo amministrativo”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, eletto all'estero, Nicola Carè, dichiarando il voto contrario del Pd al dl cittadinanza. “Questo decreto non nasce per gestire un’emergenza, ma per costruire una barriera. Una barriera contro chi ha sangue italiano, ma vive altrove. Perché questo provvedimento colpisce in pieno petto il principio dello ius sanguinis. Ne limita la trasmissibilità, ne restringe l’applicabilità retroattiva, lo svuota di significato. Non si tratta di una modernizzazione del diritto: si tratta di un colpo secco, mirato, chirurgico a un principio che ha fondato la coesione dell’identità italiana nel mondo. Sapete chi saranno le vittime? Non i cosiddetti “furbi del passaporto”, come si cerca di raccontare con una retorica pomposa. I veri colpiti saranno le famiglie. Saranno i figli e i nipoti di italiani emigrati che, dopo decenni di sacrifici, si vedono improvvisamente dire: “Tu non sei abbastanza italiano per meritare la cittadinanza di tuo nonno”. E questo mentre il mondo intero guarda con ammirazione alle comunità italiane all’estero”. “Chi ha scritto questo decreto – continua Carè - dimostra di non conoscere, o peggio, di voler cancellare la storia della nostra emigrazione. Una storia fatta di valigie di cartone, di miniere, di fatica e dignità. Una storia fatta di famiglie spezzate, di lettere scritte a mano e di un amore per l’Italia che non si è mai sopito allora io dico con forza: non potete spezzare questo legame. Non potete cancellare l’identità. Non potete negare a chi ha sangue italiano il diritto a sentirsi parte della Repubblica. Ma noi no e continueremo a batterci, dentro e fuori quest’aula, per un’Italia che non taglia i suoi legami, ma li rafforza. Per un’Italia che riconosce e abbraccia tutti i suoi figli" conclude l’esponente del Pd. (NoveColonneATG n. 22 del 22 maggio 2025)


