REFERENDUM: COME VOTARE DALL’ESTERO
Roma - Domenica 8 e lunedì 9 giugno i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati a partecipare ai referendum popolari abrogativi su 5 quesiti in materia di disciplina del lavoro e cittadinanza. In base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
Gli elettori all’estero votano in anticipo, per corrispondenza. Chi entro il 25 maggio non abbia ancora ricevuto il plico elettorale potrà contattare il proprio ufficio consolare per ottenere il duplicato. Le schede dovranno essere rispedite al consolato seguendo le indicazioni del foglio informativo presente nel plico elettorale ed utilizzando unicamente il materiale con esso fornito. Saranno trasmesse in Italia per lo scrutinio solamente le schede votate recapitate all’ufficio consolare di riferimento entro e non oltre le ore 16 locali di giovedì 5 giugno. In Italia i seggi saranno aperti domenica 8 giugno dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15. I referendum, indetti con decreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), sono: “Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”; “Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”; “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”; “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”; “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”. (NoveColonneATG)
LONDRA: I COMITES UK ALLA RIUNIONE DI COORDINAMENTO IN AMBASCIATA
LONDRA - I presidenti dei Comites di Londra, Alessandro Gaglione, Manchester, Cesare Ardito, e Scozia-Irlanda del Nord, Giusy Arzillo, hanno partecipato, il 21 maggio scorso, alla riunione annuale di coordinamento consolare all'Ambasciata d'Italia a Londra. Presenti l'Ambasciatore Lambertini, il senatore Crisanti, i Consiglieri del CGIE Billè, Remigi, Zaccarini e D'Angelo, i Consoli Bellantone (Londra), Mignini (Londra), Magagnin (Manchester) e Ferrucci (Edimburgo) e i Consiglieri presso l'Ambasciata Manca e Norfo. Alla riunione sono intervenuti da remoto i deputati Billi e Ricciardi. Nel corso della riunione, il Comites di Manchester ha evidenziato l'aumento quantitativo e qualitativo delle sue attività nello scorso anno e presentato alcune criticità interne minori, sottolineando poi l'efficacia dell'approccio Intercomites, che vede iniziative comuni tra i tre Comites del Regno Unito. Ardito ha portato all'attenzione dei presenti le problematiche relative ai tempi di erogazione dei servizi del Consolato di Manchester, evidenziando i notevoli risultati ottenuti ma sollecitando un aumento di personale; nel suo intervento, il presidente del Comites di Manchester ha toccato anche le questioni relative all'impatto sulle collettività italiane della nuova legge sulla cittadinanza approvata in via definitiva, e l'obbligo di identità digitale per i servizi consolari all'estero digitali previsto per il 1° gennaio 2026. Presidente del Comites Scozia – Irlanda del Nord, Giusy Arzillo nel suo intervento ai lavori ha ribadito la necessità di mantenere un costante dialogo tra i Comites sul territorio per le iniziative che riguardano la cittadinanza tutta e di continuare il supporto alla comunicazione e diffusione delle informazioni, come già avviene, rivolte alla comunità insieme al Consolato Generale a Edimburgo. Arzillo ha quindi sintetizzato le attività del Comites evidenziando il supporto ricevuto sia dal Consolato Generale che dalla rete dei Consoli Onorari. Anche Gaglione ha illustrato le attività del Comites di Londra a sostegno della collettività, partecipando al confronto sui temi posti al centro dell’incontro. (aise 23/05/2025)
ARGENTINA: A BUENOS AIRES TERZA EDIZIONE DELLA MARATANA , “LA CORSA DELLE ITALIANE E DEGLI ITALIANI”, ORGANIZZATA DAL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA
BUENOS AIRES – Si è svolta a Buenos Aires la III edizione della MaraTANA, “La corsa delle italiane e degli italiani”, organizzata dal Consolato Generale d’Italia lo scorso 4 maggio, che quest’anno ha ricevuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica”. Oltre ad essere un evento di aggregazione nel segno dei valori dello sport, la MaraTANA costituisce un appuntamento ormai tradizionale per la comunità italiana di Buenos Aires – la più numerosa al mondo fuori dall’Italia – che punta a promuovere e rafforzare identità e cultura italiane e lo stile di vita del nostro Paese, a valorizzare la collettività italiana, avvicinarvi le giovani generazioni e contribuire a progetti di assistenza ai meno fortunati. L’evento ha infatti un forte carattere solidale: parte del ricavato è stato destinato alla “Casa de la Amistad” della Comunità di Sant’Egidio, che promuove progetti di assistenza sociale anche nella Città di Buenos Aires, in questo caso con particolare attenzione alle persone in situazione di estrema vulnerabilità. Importante la partecipazione di corridori – 4.000 persone che hanno corso le diverse distanze di 3, 10 e 15 km – e più in generale della comunità italo-argentina presente anche nello “Spazio Italia”, allestito per l’occasione, presso cui erano presenti foodtruck di gastronomia italiana e stand con giochi e percorsi per bambini. I partecipanti hanno ricevuto un kit gara che includeva la maglia ufficiale dell’evento, quest’anno di colore azzurro per richiamare quella iconica della Nazionale di calcio. Al termine della corsa, tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia con incisa l’immagine di un monumento italiano della capitale: quest’anno, Palazzo Alvear, sede dell’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Argentina da cento anni, celebrati proprio nel 2024.(Inform venerdì, 16 Maggio, 2025)
ACLI BAVIERA RICORDA FALCONE: ARMARSI DI CORAGGIO CONTRO LE MAFIE
MONACO DI BAVIERA - 33 anni fa, la mafia uccideva il Giudice Falcone e la sua scorta. Una strage annunciata che fu un affronto alla città e allo Stato. A ricordare la figura del giudice, le ACLI Baviera che in una nota di oggi hanno chiesto un “risveglio di coscienze” e ricordato i valori e le finalità di giustizia e legalità del giudice siciliano. Così come hanno anche sollecitato i cittadini tutti ad “armarsi di coraggio e fermezza nella lotta contro le disgraziate ordalie mafiose”. “Risuonano ancora nella Valle dei Templi di Agrigento le parole abbaglianti, di contagiosa commozione di Papa Giovanni Paolo II, a cento anni dalla sua nascita: “Mafiosi, pentitevi! Verrà il giorno del giudizio di Dio!”. Un urlo agghiacciante, di tremenda, definitiva punizione”, hanno spiegato dalla Baviera. L’Associazione cattolica dei lavoratori italiani del Land tedesco, ha poi ricordato come il Giudice Falcone fosse “convinto che la mafia fosse usata come paravento per celare inadempienze, inefficienze, atti illeciti” e come egli stesso “propugnava un movimento antimafia che favorisse la crescita sociale, eliminasse le disuguaglianze, diffondesse lavoro e benessere. La mafia si combatte mostrando la sua vera identità liberticida e carogna per affermare che più ancora della militanza, bisogna estirpare e debellare i comportanti che appartengono alla mentalità mafiosa”. “L’intera classe politica siciliana di oggi e domani, e non solo, avrà il compito, con lucida determinazione, di superare gli atteggiamenti prevaricatori, da parassiti, tipici della cultura mafiosa diffusa – hanno aggiunto le ACLI Baviera - e, ancora percepibile nella corruzione prevaricante, nella gestione clientelare della politica, nella mancata difesa e protezione dell’ambiente e nell’inadeguata proposta turistica e valorizzazione del patrimonio culturale”. “Spesso – concludono - i luoghi in cui si nasce impongono sugli esseri umani quasi un’irredimibile tirannia, un’inesorabile dittatura dalla quale non tutti riescono a salvarsi. Neanche i Giudici Falcone e Borsellino. Ma in tutti, tali esempi di vita e di sacrificio impongono il risveglio delle coscienze”. (aise 23/05/2025)
IIC SAN PAOLO: PASSEGGIATE CULTURALI PER CONOSCERE L’ITALIA
San Paolo - L’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo ha avviato un programma di passeggiate culturali volte a valorizzare l’eredità italiana nella città brasiliana. Questi itinerari guidati mirano a esplorare i luoghi emblematici legati alla presenza italiana, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire la storia e le tradizioni della comunità italo-brasiliana. Le visite includono tappe significative come il quartiere di Bixiga, noto per la sua forte identità italiana, e l’Edifício Itália, simbolo dell’architettura moderna e della presenza italiana a San Paolo. Durante le passeggiate, i partecipanti possono conoscere la storia dell’immigrazione italiana, le influenze culturali e le tradizioni che hanno contribuito a plasmare l’identità della città. I partecipanti saranno accompagnati dallo storico e guida turistica Giuliano Orlando. Gli appuntamenti sono previsti dal 24 maggio al 4 agosto. Le date e le iscrizioni sono disponibili sul sito dell'IIC di San Paolo. (NoveColonneAT)


