"IL VESCOVO DI ROMA FRANCESCO E' TORNATO ALLA CASA DEL PADRE" LA SOFFERENZA PRESENTE NELL'ULTIMA PARTE DELLA SUA VITA "OFFERTA AL SIGNORE PER LA PACE NEL MONDO E LA FRATELLANZA FRA I POPOLI"
Dalla Sala Stampa Vaticana: Alle ore 9:47 di questa mattina, Sua Eminenza, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole:
“Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l'anima di Papa Francesco all'infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino". Nel suo testamento vergato in Santa Marta, 29 giugno 2022 in cui "Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna, desidero esprimere la mia volontà testamentaria solamente per quanto riguarda il luogo della mia sepoltura..... e terminava : "Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene continueranno a pregare per me. La sofferenza che si è fatta presente nell’ultima parte della mia vita l’offerta al Signore per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli." FRANCESCO Santa Marta, 29 giugno 2022." (21/04/2025- ITL/ITNET)
BORSE DI STUDIO PER DISCENDENTI TRENTINI: ULTIMO MESE PER LE CANDIDATURE TRENTO
- Scade il 20 maggio il bando della Provincia Autonoma di Trento per 5 borse di studio riservate ai discendenti trentini residenti all'estero. Le borse di studio sono finalizzate a frequentare i corsi di laurea di I livello e laurea magistrale/master presso l'Università di Trento. Il progetto è destinato ai discendenti di emigrati trentini e prevede annualmente l'assegnazione di 5 borse di studio della durata normale del corso di laurea più un ulteriore semestre in attesa di laurea. La borsa potrà essere rinnovata annualmente secondo criteri di merito indicati nel bando, con decorrenza dal 1° ottobre di ogni anno. Questi i requisiti per ottenere la borsa: essere discendenti di emigrati trentini residenti all’estero; essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore valido per l'ammissione ai corsi di laurea o di un diploma di laurea (requisito minimo per i corsi di laurea magistrale/master); i/le candidati/e devono essere stati ammessi a uno dei corsi di studio di laurea o laurea magistrale dell’Università di Trento. La scadenza per inviare la domanda di partecipazione e gli allegati richiesti (in formato pdf o jpg) all'indirizzo
DE VITA (MAECI): COMUNITA’ ALL’ESTERO GRANDE PATRIMONIO
Napoli – Il libro “Napoli/New York andata e ritorno. La comunità italiana dello spettacolo e la nascita del cinema italoamericano” di Giuliana Muscio racconta “la storia di napoletani che vanno negli Stati Uniti e hanno un'influenza determinante nello sviluppo del cinema americano. La storia di come gli italiani si sono trasferiti all'estero, anche in passato, portando tecnologia, innovazione e una conoscenza che è stata utilissima per il paese in cui si sono insediati”. Lo ha detto a 9colonne Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’Ambasciata e responsabile del Progetto Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri, a margine della presentazione del volume, che si è tenuta il 15 aprile all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. “Ed è quello che è successo in tutte le comunità nel mondo. È importante raccontare queste storie per sostenere la narrazione di come siano stati importanti gli italiani nello sviluppo di tutte le comunità nel mondo, nei paesi in cui si sono insediati. La presentazione del libro – ha concluso De Vita - è un'iniziativa che nasce nell'ambito del progetto Italea” che ha proprio l’obiettivo di “sensibilizzare sul grande patrimonio che è rappresentato dalle nostre comunità all’estero, che sono circa 80 milioni di persone”. Per vedere l’intervista video realizzata da 9colonne: https://www.youtube.com/embed/GV-D955ab6o?si=UIiQz4CgjFh19hY3 (NoveColonneATG)
IL 25 A SYDNEY CON COMITES E ASSOCIAZIONI
SYDNEY - Le Associazioni dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza, dei Marinai, degli Alpini, dei Bersaglieri e degli Avieri a Sydney hanno organizzato una cerimonia commemorativa in occasione dell’80º anniversario della Liberazione d’Italia. La celebrazione inizierà alle 11.00 del 25 aprile nel piazzale adiacente alla Chiesa dei Cappuccini di San Fiacre, a Leichhardt. Durante la cerimonia si svolgerà la deposizione di una corona di fiori da parte del Comites New South Wales e delle Associazioni d’Arma, presso il monumento dedicato, per onorare i caduti e ricordare la vittoria della Resistenza italiana sul nazifascismo nel 1945. (aise 18/04/2025)
CITTADINANZA, SCAGLIONE (CIM) SCRIVE AD ANCI E AI COMUNI LUCANI: FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE
Roma - “Appare necessario ed opportuno che l’Anci di Basilicata, alla pari di quelle di altre regioni che lo stanno già facendo ed i singoli Comuni (Sicilia e Calabria su tutte), facciano sentire la loro voce, le loro testimonianze ed i benefici ottenuti con l’arrivo di italo discendenti che hanno riattivato l’economia di queste realtà da tempo deserte”. È questo l’invito rivolto con una nota ufficiale al Presidente dell’ANCI di Basilicata, Gerardo Larocca ed ai Sindaci dei Comuni lucani, da Luigi Scaglione Presidente della C.I.M. (Confederazione Italiani nel Mondo di Basilicata) e del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo. “Un netto NO al Decreto Legge Tajani sullo stop al riconoscimento della Cittadinanza italiana con modalità che sembrano avviare un processo di disconoscenza del fenomeno della diaspora, per porre un freno a chi per coprire le proprie incapacità adotta simili provvedimenti”, prosegue Scaglione. “La valutazione sensata e realistica è che se, come da più parti, a ragione, si richiede, se si vuole riformare una legge che riguarda gli italiani all’estero, è bene prima ascoltare le loro rappresentanze istituzionali e associative in modo che la riflessione e la discussione siano pubbliche, trasparenti e aiutino a riconnetterci – tutti – con la nostra storia, o meglio, a fare i conti con la storia e con un presente di un paese che proprio dall’emigrazione è stato segnato e in larga parte conformato”, si legge in una nota. “Una linea ribadita al Congresso della CIM – ha aggiunto Scaglione - e in uno con lo smantellamento del sistema organizzato come sta accadendo in Basilicata e con modifiche sostanziali in altre regioni italiane, sembra rispondere ad un disegno precostituito di rotture dei legami a dispetto delle vicende che riguardano le regioni italiane con lo spopolamento, la denatalità e le dichiarazioni di disponibilità ad accogliere i lucani e gli italiani di ritorno. Difendere i diritti acquisiti e riconoscere il senso di appartenenza a questo Paese fatto di solidarietà ed accoglienza che non può essere cancellato con un Decreto Legge”. “Derubare di un diritto storico addirittura bloccando processi avviati già da alcuni anni e pendenti nei Consolati o nei Comuni italiani continua ad avere il sapore della beffa soprattutto nei confronti di quelle piccole realtà, come quelle lucane, che dell’ospitalità e dell’accoglienza ma anche del sollecito dei rientri se pur in tempi limitati, hanno fatto la loro battaglia di principio offrendo anche opportunità di rinascita dei piccoli borghi. Anche l’adesione formale alla manifestazione promossa da italo discendenti del Sudamerica del prossimo 3 maggio a Roma, - ha concluso Scaglione - potrà essere utile a riprendere il confronto e guardare all’intera materia del riconoscimento della cittadinanza (che interessa ovviamente anche le questioni legate allo “Ius soli” ed allo “Ius scholae”)”. (NoveColonneATG)
PAPA FRANCESCO - DALLE ACLI PRES. MANFREDONIA: “DA OGGI SIAMO PIU’ SOLI MA FRANCESCO HA TRACCIATO UNA STRADA CHE CONTINUEREMO A PERCORRERE CON CORAGGIO
“È un giorno triste in cui ci sentiamo tutti più soli ma non possiamo fare altro che ringraziare Dio per il grande dono per l'umanità che è stato Papa Francesco - ha commentato il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia - "Noi aclisti conserveremo indelebile il ricordo delle due udienze che ha voluto dedicarci, nel 2015 e nel 2024, ed in particolare in quest'ultima, avvenuta per l'ottantesimo anniversario della nostra associazione, ci ha lasciato la descrizione di un diverso stile della nostra azione quotidiana, che sia insieme “popolare, sinodale, democratico, pacifico e cristiano” in modo da “crescere nella familiarità con il Signore e nello spirito del Vangelo, perché esso possa permeare tutto ciò che facciamo e la nostra azione abbia lo stile di Cristo e lo renda presente nel mondo”. sappiamo raccogliere anche i potenti del mondo. È stato proprio un Papa delle Acli. Fino all'ultimo è stato testimone di forza e coraggio nella fragilità della malattia che vedevamo tutti. Preghiamo perché i sentieri che lui ha aperto continuando ad essere battuti con coraggio e dedizione, sapendo, come Francesco ci ha insegnato, che è più importante iniziare processi che occupare spazi.” (21/04/2025 -ITL/ITNET)


