vicende del futuro aeroporto di Agrigento in territorio di Racalmuto e una presunta “cordata†di imprenditori privati guidata dal gruppo Moncada Energy, che sarebbe interessata a realizzare un progetto alternativo, o addirittura concorrente fino al punto di rischiare di vanificare la pregevole iniziativa della Provincia regionale di Agrigento. Per porre fine a tale campagna denigratoria che danneggia l’immagine aziendale e che inevitabilmente influisce negativamente sulle istruttorie in corso, si precisa quanto segue, con riserva di agire legalmente contro chiunque insista a pubblicare notizie false: -la Moncada Energy, men che meno in “cordata†con altri imprenditori, non ha alcuna intenzione di realizzare un aeroporto alternativo o concorrente al progetto della Provincia di Agrigento; -nel momento in cui la multinazionale Atel è entrata a far parte del capitale azionario del gruppo, ci è stata manifestata dai vertici elvetici l’esigenza di un collegamento più veloce per partecipare alle riunioni del Consiglio d’amministrazione, rispetto alla più disagiata e costosa necessità di atterrare a Catania-Fontanarossa e da lì raggiungere Agrigento; -la Moncada Energy, pertanto, ha presentato alle autorità competenti il progetto per il recupero di una piccola pista d’atterraggio dismessa, già esistente da decenni, per trasformarla in una pista d’atterraggio privata per piccoli velivoli, senza alcun impatto ambientale. Tale struttura non ha e non potrebbe mai avere le dimensioni e le condizioni geomorfologiche per diventare un grande aeroporto quale, invece, sarà quello di Agrigento. Si tratta, quindi, di un’esclusiva esigenza aziendale la cui soddisfazione rischia, a causa di questa campagna di disinformazione, di venire danneggiata o bloccata. (fonte vivienna)


