. I militari accorsi sul posto si sono trovati davanti una scena a dir poco infernale. Dieci, tra uomini e donne, si colpivano a colpi di spranghe e altri oggetti contundenti. Coinvolti anche due militari che non riuscendo a calmare gli animi hanno richiesto l'intervento di altre pattuglie. Il bilancio finale è di cinque persone arrestate. Si tratta di Maurizio, Salvatore e Antonio Pisciotto (fratelli) e Giuseppe e Antonio Bellavia (padre e figlio). Già da tempo tra le due famiglie non correva buon sangue. Gli uomini, già noti alle forze dell'ordine per i medesimi reati, sono stati condotti in caserma per i rilievi di rito. La rissa che ormai sembrava terminata, è continuata anche in caserma. Mentre quattro dei cinque fermati si trovavano all'interno della stazione dei carabinieri, una bolgia infernale, che aveva preso parte in Via Bivona al litigio, andava in escandescenza gridando e scagliando calci e pugni al cancello d'entrata. Giuseppe Bellavia, pluripregiudicato nel tentativo di entrare in caserma per riprendersi il figlio Antonio ha colpito un carabiniere con una gomitata. Per quattro di loro pende la denuncia per porto abusivo di strumenti atti ad offendere, mentre Bellavia è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Bilancio finale di questa notte di follia a Favara è di cinque civili e tre carabinieri feriti. Adesso il Pm del tribunale di Agrigento Pandolfi dovrà occuparsi della convalida degli arresti. (fonte agrigentonotizie C.L.I.)


