non piace agli abitanti di questa provincia, prima o poi saranno stanchi di sopportare, e quel momento non è lontano". Insomma, il rappresentante del Governo inizia ad avere timore della reazione delle "vittime" di questa crisi. E così, per prevenire ogni disordine, ha deciso di riunire il "Comitato di sicurezza e ordine pubblico". Attorno al tavolo, infatti, siederanno i presidenti degli Ato, i sindaci della provincia, i rappresentati di tutti gli enti che si occupano della distribuzione idrica e due magistrati: il tutto per cercare di trovare una soluzione concreta al problema ed evitare una "rivolta" da parte dei cittadini. "Il problema della carenza idrica - ha detto il prefetto - è o non è un problema di sicurezza pubblica? Da questo problema posso scaturire effetti negativi per l'ordine pubblico. I lunghi turni, i continui guasti e la mancanza di acqua nelle case della gente, sono tutti elementi che vanno ad inclinare il rapporto di fiducia tra il cittadino e la pubblica amministrazione. Questo, quindi, porta alla convinzione che qualcuno sta giocando con la salute delle persone. E quando si gioca con queste cose, - continua Postiglione - bisogna aspettarsi delle reazioni che non tardano a manifestarsi attraverso l'irritazione, l'insofferenza, l'esasperazione dei toni che noi cogliamo continuamente". I lavori del "Comitato di sicurezza e ordine pubblico", come ha detto il prefetto, inizieranno dopo le feste natalizie, probabilmente dopo il 15 gennaio. (fonte agrigentonotizieS.S.)


