Caro bollette rifiuti, monta protesta nell'Agrigentino Con la consegna delle bollette dei canoni 2008 per i rifiuti solidi urbani, crescono i malumori nelle popolazioni dell'Agrigentino.
E manifestazioni sono in preparazione a Favara, Raffadali e Aragona dove sono previsti cortei in piazza, sedute di Consiglio comunale e comizi. A unirsi al coro di proteste che si leva in diversi comuni dell'Agrigentino, non ultimo Raffadali in cui l'associazione "Società civile" e le parti sociali hanno annunciato una manifestazione, che presumibilmente avverrà l'11 settembre, è il deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto. "L'aumento vertiginoso delle bollette e il cattivo servizio offerto hanno prodotto una condivisa esasperazione nei cittadini e la situazione determinatasi conferma i dubbi e le critiche che in più sedi ho manifestato – ha detto Panepinto -. Aderisco alla movimentazione non solo con spirito di solidarietà verso i cittadini, ma anche con l'intento di continuare una battaglia da tempo avviata per una organizzazione efficace ed efficiente degli Ato rifiuti", ha proseguito aggiungendo il timore che si rischi di arrivare ad un punto di non ritorno e che per questo urge "cogliere il grido d'allarme e ripensare una riforma del sistema rifiuti". Al fine di attivare una corretta comunicazione, che espliciti le azioni di tutela che l'Amministrazione intende portare avanti, il sindaco di Aragona Alfonso Tedesco ha invitato la cittadinanza a partecipare, il prossimo 16 settembre, al comizio indetto per fornire ai cittadini chiarimenti sulla situazione che vede come unico responsabile del caro bollette l'Ato Gesa Ag2, informazioni e proposte. "Le tariffe sono state determinate obbligatoriamente sul prospetto dei costi presunti elaborato dalla società di gestione dell'Ato Ag2 che l'Amministrazione comunale, con determina sindacale del 28 maggio scorso ha formalmente contestato - ha detto Tedesco -. Dunque, in nessun modo l'Amministrazione è responsabile degli aumenti. L'altro aspetto che va sottolineato, come fatto oggettivo dal punto di vista economico e sociale, è che il peso dell'attuale bolletta risulta insostenibile sia per le famiglie e i pensionati , ma anche per gli esercenti e le piccole e medie imprese. Bisogna, quindi, avviare immediatamente un dialogo concreto e produttivo con il Consiglio di amministrazione dell'Ato per adottare una strategia finalizzata alla rimodulazione delle bollette". Per questi motivi l'11 settembre è stato convocato il Consiglio comunale al quale è stato invitato a partecipare il presidente dell'Ato per affrontare apertamente e pubblicamente il problema in termini propositivi. "Bisogna urgentemente passare alla raccolta differenziata spinta porta a porta - continua il sindaco aragonese - raggiungendo dei livelli che determinino un abbassamento dell'importo del canone".


