giunge alla conclusione. A partecipare alle attività sono state le associazioni per ragazzi istituzionalizzati "La Coccinella" di Aragona , le associazioni agrigentine "Casa della Speranza don Angelo Ginex", "Nuove Ali" ed "Alzheimer" e la comunità per disabili di Santa Elisabetta. Domani, 25 novembre, sarà l'ultimo giorno dell'evento che ha riscosso un grande successo tra le associazioni partecipanti. Un progetto particolare che ha visto protagonista un animale "particolare": l'asina ragusana. Diverse le caratteristiche dell'animale che aiutano i disabili, come spiega il responsabile del progetto, Domenico Alaimo: "Gli asini, ed in particolare le femmine, sono animali curiosi, attenti, pazienti e coraggiosi. Nella capacità di evocare ricordi d'infanzia o immagini favolistiche, finiscono con l'ispirare una naturale fiducia che li fa diventare prediletti compagni di viaggio per l'uomo". Secondo Domenico Alaimo, nonché veterinario dell'Asl 1, le caratteristiche fisiche e comportamentali dell'animale, ossia la taglia ridotta, il morbido pelo da accarezzare, la lentezza e regolarità dei movimenti e, ovviamente, la naturale mitezza, sono vere e proprie risorse non solo nella riabilitazione dell'handicap ma anche nel superamento di problemi relazionali e di socializzazione. "Le femmine, in più, producono il loro gustosissimo latte conosciuto sin dall'antichità - conclude - e che risulta particolarmente utile ai soggetti intolleranti al latte vaccino.Più gli asinelli sono rispettati, migliore e più proficua ai fini del benessere è la relazione che si instaura, un perfetto esempio di integrazione multidimensionale uomo-ambiente-territorio-istituzioni finalizzata al benessere complessivo della persona". (fonte agrigentonotizie E.G.)


