un rotolo di nastro per imballaggio e una pistola scacciacani che avrebbero dovuto servire ai tre giovani di Gela, arrestati ieri sera dopo un conflitto a fuoco e un inseguimento di circa 10 chilometri, per compiere quasi sicuramente una rapina. L'auto, una Rover risultata poi rubata a Gela, è stata però intercettata nel quartiere del Villaggio Mosé e non si è fermata all'Alt dei carabinieri che stavano facendo un posto di blocco. I tre anzi hanno anzi esploso contro i militari diversi colpi d'arma da fuoco e sono fuggiti attraversando mezza città di Agrigento fino a quando la Rover non si è ribaltata sul viadotto Morandi. I tre, uno dei quali appena sedicenne, hanno tentato la fuga a piedi: due si sono nascosti in un cunicolo della vicina necropoli e sono stati subito individuati ed arrestati dai carabinieri, mentre il terzo è stato rintracciato pochi minuti dopo, dalla polizia, mentre scappava per le vicine campagne di contrada Pezzino. I tre fermati, Salvatore Nocera di 20 anni, pastore, Nicolò Morello di 24 anni, commesso e il sedicenne, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, tentate lesioni volontarie aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.


