è stata al centro di polemiche in seguito alle denunce degli ambientalisti che all'inizio dei lavori rilevarono che si stava realizzando l'opera entro i 150 metri dalla battigia. L'anomalia è stata recentemente "sanata" dalla Regione Sicilia con una legge ad hoc che non equipara più i campi da golf alle opere edili, ma oggi sorge un altro problema: i lavori per il risanamento della costa, che devono essere realizzati da Sviluppo Italia, potrebbero ritardare l'apertura del Golf Resort, fissata per la prossima primavera. Il timore è emerso al termine di una riunione che si è svolta a Palermo ed ha provocato l'intervento preoccupato delle organizzazioni sindacali confederali, secondo le quali la politica deve evitare tutto ciò. "Le responsabilità sono tutte di Sviluppo Italia che ha vanificato il finanziamento di 2,9 milioni di euro da parte del Cipe in quanto non è riuscita a bandire la gara d'appalto entro dicembre 2007 – dicono i sindacati – ora cambia tutta la procedura che si allunga notevolmente. Ci sembra chiaro – aggiungono - che fra l'aleatoria volontà politica e la macchina burocratica, si corre il pericolo di rinviare tutto per lungo tempo". Cgil, Cisl e Uil fanno appello a tutte le forze politiche e sociali, al Governo regionale, all'Amministrazione comunale, ai parlamentari regionali e nazionali di attivarsi perché si mettano in campo tutte le iniziative atte a risolvere la problematica, per andare all'apertura del Golf Resort Verdura e dare lavoro e prospettive a tanti giovani disoccupati. Da Londra Sir Rocco Forte (nella foto) segue la vicenda e probabilmente appare di nuovo preoccupato per un nuovo ostacolo che deve affrontare nella sua esperienza siciliana (fonte agrigentonotizie G.R.)


