La scelta del sindaco di Ribera di dare vita ad una nuova giunta senza prevedere la presenza di una donna, viene fortemente contestata dall'ex assessore Giovanna Quartararo.

 L'insegnante, che era stata una delle più accese sostenitori del progetto Scaturro e faceva parte della giunta nominata subito dopo l'elezione, sottolinea in una lettera inviata all'attuale sindaco e resa pubblica attraverso il settimanale "Momenti”, come il sindaco nel suo programma dava risalto al ruolo delle donne, inserendole nelle sfere decisionali del mondo economico e sociale. "Ad appena due anni dalle elezioni, con la Scaturro – bis tutta al maschile, sul modello Lombardo - D'Orsi – scrive la Quartararo - le istanze delle donne di Ribera e la speranza della tanto auspicata "democrazia del due” vengono miseramente mortificate. In tutti i partiti e i movimenti di Ribera – continua l'ex assessore - ci sono donne che avrebbero avuto titoli, esperienza e intelligenza per entrare a far parte della nuova giunta, ma proprio le ragioni dei partiti hanno, ancora una volta, avuto la meglio sulla Politica con la "P” maiuscola, che vuol dire, prima di tutto, diritto di cittadinanza di uomini e donne. La totale noncuranza del "politicamente corretto" in questa "nuova pagina" della politica riberese, culmina nel contentino di affidare l'assessorato alle Pari Opportunità ad un uomo – aggiunge - il che è un po' come chiedere ad una donna quali sintomi avverte quando ha la prostata ingrossata. Non avendo io né padroni, né padrini, né parenti o compari nei piani alti della politica, ma, per mia fortuna, solo amici – si legge tra le righe della lunga lettera - continuerò ad impegnarmi nel campo che mi è più congeniale: quello della cultura e della formazione delle coscienze, nella speranza che la politica del domani sia realmente libera, partecipata e paritaria". (fonte agrigentonotizie G.R.)