CALTANISSETTA: SOCIETÀ NISSENA DI STORIA PATRIA ORGANIZZA CONFERENZA SUL TEMA “ANTONIO LANZIROTTI, UN PROTAGONISTA DELLA SOCIETÀ NISSENA DELL'OTTOCENTO”
Caltanissetta - Martedì 7 febbraio, alle ore 18,00, presso la sala conferenze della parrocchia di San Pietro a Caltanissetta, Antonio Vitellaro parlerà di Antonio Lanzirotti, un protagonista della società nissena dell'Ottocento, all'interno del ciclo di conferenze organizzate da Sergio Mangiavillano. Il barone Antonio Lanzirotti è un personaggio di grande rilievo storico per Caltanissetta, un fervente mazziniano, che ha subito una sorta di damnatio memoriae per essere stato un personaggio scomodo, antisistema, oscurato dal più famoso fratello minore, l'avvocato Guglielmo Luigi Lanzirotti, che era, invece, espressione del sistema politico del tempo, uomo di grande potere, che oscurò il ruolo del fratello maggiore nei decenni successivi all'unificazione. Antonio Lanzirotti, dopo il 1870, scrisse una Storia d'Italia dal 1859 al 1870, rimasta inedita e che sarà a breve pubblicata da Vitellaro.
 
IL LICEO R. SETTIMO DI CALTANISSETTA ALL’ONU: UN’ESPERIENZA SUL CAMPO
 
Anche quest’anno il Liceo Classico, Linguistico, Coreutico “R. Settimo” collabora United Network, ente partner di scuole ed Università (Harvard, ad esempio) che organizza simulazioni ONU in tutta Europa per gli studenti del nostro continente, ed ha la mission di rendere i giovani protagonisti dei processi mondiali che coinvolgono anche il nostro paese, dotandoli di strumenti critici che li facciano riflettere e li rendano in grado di dibattere sulla realtà. IMUN Italia sostiene lo sviluppo di pratiche diplomatiche ed incoraggia gli studenti alla conoscenza dei problemi più scottanti di storia contemporanea (e di attualità sociale). Dal 2011 su scala nazionale è nato il progetto IMUN (Italian Model United Nations), con un percorso didattico articolato che prevede una prima fase di approccio al metodo (Delegate Training Course) ed una giornata di simulazione diplomatica effettiva, in cui gli studenti dovranno rappresentare uno dei 193 membri delle Nazioni Unite, come delegati. Il 30 e 31 gennaio e 1 febbraio si sono svolte le sedute IMUN a Catania. Hanno partecipato 144 studenti provenienti da istituti e licei superiori della Sicilia orientale. Il liceo Classico, Linguistico e Coreutico “R Settimo”, ha partecipato con 8 studenti in qualità di delegati di altrettanti Paesi che hanno simulato i lavori dell’assemblea delle Nazioni Unite, dibattendo il tema dei rifugiati politici in Europa. Nei tre giorni della conferenza i giovani delegati hanno presentato le posizioni dei Paesi da loro rappresentati, dibattuto la questione da diversi punti di vista ed elaborato una risoluzione propositiva sul problema. La lingua veicolare è stata rigorosamente l’inglese per tutta la durata dei lavori. Il sindaco di Catania On. E. Bianco ha portato il saluto della città e sottolineato la valenza educativa e formativa della Conferenza. Sono stati premiati i Best Delegates e attribuite le Mention of Honour alle studentesse del LIceo: Realdon Maria Elisabetta 5AL (Best Delegate) – Giulia Crapanzano 3BL (Mention of Honour), Cloe Randazzo 5AL (Mention of Honour) Giorgia Ferraro 4BL (Mention of Honour). IL Liceo R. Settimo, parteciperà dal 21 febbraio al 1 marzo 2017 ai lavori di GCMUN (Global Citizens Model United Nations) a New York con una delegazione di 29 studenti e studentesse di diverse classi. L’attività rappresenta, come sottolinea la Dirigente dell’Istituto Irene Cinzia Maria Collerone, un momento di full immersion nella lingua straniera e permette agli studenti di uscire dal guscio per avere una visione ampia ed articolata della realtà che li circonda, permettendo loro di confrontarsi di apprendere facendo (learning by doing) con una visione plurale dei problemi, sempre alla ricerca delle soluzioni. (fonte: lagazzettanissena.it – Redazione)
 
IL PORTICCIOLO DI SAN LEONE SI TRASFORMA IN UNA LOCATION ESPOSITIVA
 
Ogni prima domenica del mese, dalle 10 alle 18, il porticciolo di San Leone sarà il luogo dove poter vendere o acquistare un’auto. “AutoAffari” è un vero e proprio mercato d’auto, per lo più usato, nato da un’idea di Mario Pardo che permetterà a privati e concessionari del settore di poter incontrare direttamente il pubblico. “Ho visto questo genere d’iniziative in molte città d’Italia, così ho voluto portare ad Agrigento questo nuovo modo di intendere il mercato dell’auto, creando una piattaforma che possa agevolare l’acquisto o la vendita – così Mario Pardo ad AgrigentoNotizie - . Nonostante sia la prima domenica la risposta del pubblico è stato positiva e già dalle prime ore, tanti curiosi e appassionati hanno visitato il nostro spazio. Al momento sono presenti più concessionari che privati ma l’obiettivo è quello di crescere a ogni appuntamento, contando di potenziare l’area espositiva e puntando anche sul passaparola che genererà questo primo incontro. Per un privato che volesse vendere la sua auto nel nostro spazio – conclude Pardo - per il prossimo mese non ci sarà alcun costo, così da incentivare questo spazio che può essere utile a chi è intenzionato ad acquistare o vendere”. (fonte: agrigentonotizie.it)
 
PALMA DI MONTECHIARO, IL CASTELLO TORNA AD ESSERE CONTESO: "LE IENE" IN CITTÀ
 
Il castello di Montechiaro, torna ancora ad essere conteso. Una troupe de "Le Iene" è stata, quest’oggi a Palma di Montechiaro. Il programma d’inchiesta, in onda sulle reti Mediaset, ha intercettato l’ex sindaco, Pasquale Amato. Oggetto, della discussione, ancora una volta il Castello di Palma di Montechiaro. "Di chi è il Castello? Non è mio, ma è dei cittadini di Palma di Montechiaro. Le Iene? Ho risposto con tranquillità - ha detto l'ex sindaco, Pasquale Amato - la storia è nota a tutti. Abbiamo salvato il castello dalle incurie, dal salsedine e dal degrado. La struttura era in totale abbandono. Dopo tante lotte - riferisce l'ex primo cittadino ad 'AgrigentoNotizie' - siamo riusciti a ristrutturalo e renderlo fruibile. Questo posto, è il punto di riferimento di molti palmesi”. Il castello di Montechiaro, già nel 2009 la Giustizia amministrativa riconobbe la definitiva acquisizione come Comune di Palma di Montechiaro. Una società, aveva acquistato dagli eredi di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il terreno contenente i ruderi dell’antico Castello di Montechiaro. A partire dalla fine degli anni ottanta il Comune di Palma di Montechiaro aveva manifestato alla ditta proprietaria l'interesse di acquistare il Castello, ma la trattativa restò ferma per anni. Nel 2001, partì il progetto di restauro conservativo fu redatto dalla Soprintendenza, i lavori furono affidati alla stessa, per una cifra di oltre un miliardo di vecchie lire. Dopo averlo "salvato", il castello tornò a fare gola. Oggi, i proprietari, lo rivogliono indietro. "Abbiamo avvitato diverse iniziative – ha detto Pasquale Amato – pensavano di fare uno scoop, ma quel posto è un bene di tutti i palmesi, negli anni è anche diventato un santuario".(fonte: agrigentonotizie.it)
 
GIOVANI DELLA “MISSIONE POPOLARE” E DETENUTI A CONFRONTO ALLA CASA CIRCONDARIALE
 
La cultura dell’incontro è un balsamo per le ferite dell’umanità di oggi e può cambiarci la vita, se lo vogliamo: non servono grandi mezzi economici, non conta la nostra condizione di vita, basta una relazione accogliente. Con questo augurio del vescovo Pietro Maria Fragnelli è iniziato stamattina in carcere, a Trapani, l’incontro tra i detenuti, le suore Apostole del Sacro Cuore, altre religiose che operano a Trapani e alcuni giovani dell’Oasi di Gioia impegnati in questi giorni in una missione popolare a Trapani. Uno scambio reso ancora più schietto e fresco dalla spontaneità dei ragazzi che hanno dialogato (anche in inglese con gli immigrati detenuti presenti) a ruota libera su ciò che conta veramente, su cosa è l’amore, sull’importanza di imparare a rispettare se stessi e il proprio valore per rispettare gli altri, sulla fede che sostiene nei momenti di disorientamento, sulla dignità di ogni persona che precede e dà senso al rispetto necessario delle leggi. “Stiamo imparando moltissimo in questi nostri incontri con tutte le persone che sono impedite come voi detenuti o come gli ammalati o gli immigrati nei centri – ha raccontato Marianna, studentessa di Giurisprudenza – c’è un tesoro di umanità che resta invisibile eppure capace di spiegare quali sono i veri problemi del presente e darci indicazioni sulla strada verso il futuro. Per questo prima di andare via vogliamo chiedervi un consiglio”. Ai ringraziamenti per aver portato “l’estate in queste stanze”, sono seguite le “raccomandazioni”: andare sempre avanti, non seguire strade sbagliate ma fidarsi della vita affidandosi a Dio che non delude mai, non smettere di amare. Infine una preghiera recitata prendendosi per mano e la benedizione per tutte le famiglie. “Non ci nascondiamo dietro ad un dito: la situazione carceraria è difficile e le nostre vite sono piene di problemi ma possiamo accogliere e portare gli uni i pesi degli altri, costruire pazientemente, pezzo per pezzo, un nuovo tessuto sociale e relazionale , senza il quale non è possibile alcun vero cambiamento”, ha concluso il parroco della Cattedrale Gaspare Gruppuso, già cappellano alla Casa circondariale. La missione popolare si concluderà domani con un momento di verifica e la celebrazione eucaristica finale presieduta dal vescovo al Seminario Vescovile./(fonte: trapanioggi.it)
 
CARNEVALE DI CINISI 2017, DAL 25 FEBBRAIO COMINCIA LA FESTA: TORNANO I CARRI
 
„Tre carri allegorici in cartapesta in gara, oltre a quello della scuola, almeno cinque gruppi in maschera (macchiette) e tanto spettacolo. Saranno questi gli ingredienti dell’edizione 2017 del Carnevale di Cinisi che quest’anno aprirà le danze sabato 25 febbraio e andrà avanti fino a martedì quando verranno premiati il carro e la macchietta più belli. Un carnevale ricco, rispetto all’edizione precedente durante la quale i carri non hanno sfilato. “Quest’anno i conti sono a posto - afferma l’assessore Salvo Biundo - e ci sono quindi i soldi per finanziare la storica tradizione a cui Cinisi è molto legata". Ben 5 mila euro i fondi destinati dal Comune ad ogni carro per coprire le spese necessarie per realizzare l’opera. E per i bambini l’amministrazione ha comprato la stoffa per realizzare i costumi. “Abbiamo speso 5.800 euro per le stoffe - spiega l’assessore - e mille euro per finanziare il carro della scuola”. Previsti anche premi in denaro per la macchietta che si aggiudicherà la competizione. “Un piccolo rimborso di circa 500 euro per recuperare le spese”, dichiara Biundo che ci tiene a precisare quando sia stato importante portare avanti il Carnevale durante le precedenti edizioni quando le casse del Comune erano vuote: “un plauso a chi ha lavorato prima di me”. L’evento è organizzato dal Comune in collaborazione della Pro Loco, che si è aggiudicata il bando per la gestione, e vede la partecipazione anche della banda musicale, delle scuole di danza e delle associazioni del territorio. “ (fonte: palermotoday.it)