GIORNO DELLA MEMORIA, TRA VECCHIE E NUOVE DOLOROSE EMOZIONI CATANIA – “Niente di più incisivo ed emozionante per onorare il giorno della memoria della voce dei nostri Ragazzi” E’ la dichiarazione introduttiva alla conferenza stampa per la presentazione della cerimonia del “Giorno della memoria” del Presidente dell’ERSU professore Alessandro Cappellani. L’Ente per il diritto allo Studio, infatti, anche quest’anno, premierà gli studenti più bravi nell’Aula magna dell’Università venerdì 27 alle ore 17. Numerose le adesioni “eccellenti” alla iniziativa sono giunte dal Sindaco di Catania Enzo Bianco dal Governo regionale rappresentato dall’Assessore Marziano e tante personalità accademiche, civili e militari. Gli studenti hanno raccolto la “sfida” dell’ERSU e della professoressa Sarah Zappulla Muscarà che, insieme all’ufficio stampa coordinato da Giampiero Panvini, ha curato questa quarta edizione. Tema drammaticamente attuale “Mentre il terrorismo colpisce al cuore l’Europa risvegliando cupi sentimenti xenofobi che ruolo assume la memoria della Shoàh?” che ha attirato l’attenzione degli studenti catanesi che si sono cimentati, numerosi, in elaborati scritti e cortometraggi. “Quando si da voce ai ragazzi ci si meraviglia di quanto siano saggi e profondi” aggiunge Cappellani. A premiarli anche un alto esponente dell’Ambasciata Israeliana, Rafael Erdreich, ministro consigliere a Roma, venuto a Catania per la Cerimonia. A Salvatore Incorpora che dopo aver subito una lunga prigionia nei lagher nazisti ne ha immortalato la memoria con tele e libri, verrà consegnato un riconoscimento alla memoria. Anche il Direttore dell’ente, dott. Valerio Caltagirone ha partecipato alla conferenza stampa illustrando gli aspetti tecnici della manifestazione che hanno consentito di finanziare i premi che saranno consegnati ai vincitori. (fonte: Sicilia journal)
PER NON DIMENTICARE: INCONTRO CON ANNAMARIA GYOETSU EPIFANÌA -
PALERMO - 27 GENNAIO Il Centro Zen Anshin di Palermo organizza un incontro davvero eccezionale con la Rev. Annamaria Gyoetsu Epifanìa: "Cosa ci fa sentire separati dagli altri? Come vivere una vita piena di interrogativi e senza preconcetti? Come vivere all'insegna del non odiare? Ho camminato ad Auschwitz, ho raccolto la testimonianza di mio padre, Carabiniere, internato nel campo di concentramento di Dortmund, prigioniero dei tedeschi dall'Albania dove era in missione, attraverso la Russia. Ho danzato per l'Arena di Verona in trasferta, casualità, a Dortmund, dove in Teatro ci gridavano W l'Italia, W Verdi! Ho camminato coi miei studenti di Zen siciliani, a Capaci, pregato davanti all'albero di Falcone e Borsellino, a Roma abbiamo portato pane e preghiere al "Ponte di ferro", nel quartiere Ostiense, dove dieci donne, sorprese dai soldati nazisti con pane e farina, furono fucilate ed infine abbiamo testimoniato in silenzio con una meditazione seduta e camminata per le vittime ed i carnefici alle Fosse Ardeatine. Camminare nella Via del Buddha è per me l'invito costante a camminare mano nella mano con tutto questo, che è la mia vita, dentro un'onda di compassione che ci contiene tutti. " L'incontro sarà l'occasione per presentare, per la prima volta a Palermo, il libro "Il canto dello Zen", del Maestro Shohaku Okumura, recentemente pubblicato da Astrolabio - Ubaldini. I testi qui commentati e interpretati fanno parte di un ricco corpus di sutra e canti recitati quotidianamente nei monasteri zen di tutto il mondo: i Quattro voti del bodhisattva, la strofa del pentimento, la strofa dei Tre rifugi, la salmodia della vestizione, le salmodie del pasto, il Sutra del cuore, il Sandokai. Shohaku Okumura, forte della sua profonda conoscenza della letteratura buddhista, esplora in questo libro la ricca tradizione zen della liturgia cantata, ne illustra il significato e le implicazioni e soprattutto l'importanza pratica di sutra e canti pensati per sostenere il praticante nel suo cammino. Sponsor tecnici: Vini Tasca D'Almerita The Hotel Sphere - Hotel Plaza Opéra e Hotel Principe di Villafranca c/o Libreria Modusvivendi Via Quintino Sella 79, 90139 Palermo
PALERMO: EVENTI “GIORNATA DELLA MEMORIA”
DAL 27 AL 29 GENNAIO 2017 Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz, con pochi superstiti, veniva liberato dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. In occasione del “Giorno della Memoria” vengono organizzate cerimonie, incontri, momenti di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti per fare in modo che il ricordo non venga mai perso.
LE INIZIATIVE A PALERMO-Nell’ambito delle iniziative promosse a celebrazione del Giorno della Memoria sarà possibile visitare l’Archivio storico comunale e il miqveh di Palazzo Marchesi, Piazza SS. Quaranta Martiri dalle ore 9:00 alle ore 18:30. Il bagno ebraico di Palazzo Marchesi, sarà visitabile venerdì 27 e sabato 28 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 13:00, e domenica 29 gennaio, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, previa prenotazione telefonica allo 091-7407949. Il 27 gennaio, alle ore 10.00, i bambini delle scuole Atria, Perez, Calcutta eseguiranno la Ninna nanna wiegala, dalle ore 10.00-23.00: Visite al rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale, Costo 3 euro, gratuito per i bambini con età inferiore a 10 anni, alle ore 11.00 inaugurazione del percorso fotografico di Leone Zingales, giornalista e vice-presidente nazionale dell’Unione cronisti italiani, dal titolo “Immagini dai lager per non dimenticare” (fruibile fino al 31 gennaio); alle ore 17.30 saranno lette da Andrea Rigano le lettere dei sonderkommandos di Auschwitz, accompagnate da un violoncello; alle ore 19.00 Alejandra Bertolino Gancia & Zajal Ensemble eseguiranno da Canti Sefardì a Canti scritti nei campi di concentramento; dalle ore 10.00 alle ore 23.00 si svolgeranno inoltre le visite guidate al rifugio antiaereo nei sotterranei del Palazzo di città. Il 28 gennaio, dalle ore 10.00-20.00: Visite al rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale Costo 3 euro, gratuito per i bambini con età inferiore a 10 anni, alle ore 17.00, è previsto un convegno ANVCG con testimonianze del professor Giuseppe Guarino e dei membri dell’associazione “Rimasti vittime delle atrocità della guerra”; alle ore 18.00 la testimonianza del musicista Aldo Mausner, sopravvissuto alla deportazione e alla Shoah; dalle ore 10.00 alle 20.00 proseguiranno le visite guidate al rifugio antiaereo. Le visite del rifugio durano 30-40 minuti, sono senza prenotazioni. (fonte: palermoviva - Redazione)
CALTANISSETTA: LUNEDÌ 30 GENNAIO IL RICORDO PER LA “GIORNATA DELLA MEMORIA”
Lunedì 30 gennaio 2017 alle ore 17.30 per celebrare il Giorno della Memoria 2017, il Museo Diocesano del Seminario Vescovile “G. Speciale” invita all’incontro: Simone Weil Resistenza e profezia. [1] Simone Weil, scrittrice e pensatrice francese di famiglia ebrea colta e raffinata, è tra le figure del XX secolo che più interpellano le nostre coscienze. Morì a 34 anni nel letto di un ospedale di Londra, era il 1943, non immaginando che il suo pensiero sarebbe diventato straordinariamente fecondo. Abbracciò con pari entusiasmo il pensiero religioso e quello scientifico, e di entrambi privilegiò l’aspetto meno ortodosso. Oggi ci si interroga se fu una mistica, e non c’è dubbio che il suo pensiero fu sempre esercitato con tutta l’anima, con tutta se stessa, mettendo in discussione la sua vita, e in tal senso dunque profondamente segnato dal misticismo. ”Nulla di quanto la luce della sua mente ha raggiunto è rimasto immutato”. Non c’è sintesi più efficace per connotare la figura di Simone Weil. Gli interventi di Aurelia Speziale, ‘Attesa di Dio. L’icona di Cristo nell’opera di Ennio Tesei’, di Fiorella Falci, ‘Ricerche sull’umano in tempi disumani’, di Giuseppina Basta Donzelli, ‘Dalla miseria umana alla perfezione di Dio: Simone Weil e la “rivelazione greca”’ ’, scandaglieranno da prospettive diverse le profondità del pensiero filosofico, politico e le abbaglianti intuizioni della Weil, consegnandocene la rara coerenza. (fonte: lagazzetta nissena.it)
GIORNO DELLA MEMORIA, LIA LEVI A RAGUSA
Si si è tenuto ieri, 26 gennaio, in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, alle ore 17 nella Biblioteca Civica “G.Verga” di via Zama, un incontro con la scrittrice e giornalista Lia Levi, sopravvissuta alle deportazioni nazi-fasciste del '42. La Levi è autrice di numerosi romanzi in cui ha raccontato il complesso periodo storico della seconda Guerra Mondiale e delle leggi razziali. Il pubblico che intervenuto all'iniziativa, promossa dalla “Demea Cultura”, ha pottuto interloquire con l'autrice per conoscere la sua personale terribile esperienza di vita nel periodo della Shoah (fonte: quotidianodiragusa.it) GIORNO DELLA MEMORIA: DOMANI UN INCONTRO ALLA CASERMA GIANNETTINO A Trapani verrà celebrata presso la Caserma Giannettino la “Giornata della Memoria”, per commemorare le vittime dell’Olocausto. Domani, 27 gennaio si terrà un incontro organizzato dalla Prefettura in collaborazione con il 6° Reggimento Bersaglieri e l’Associazione CO.TU.LE.VI. Ecco il programma: ORE 9.30 – SALUTI COMANDANTE DEL DISTACCAMENTO – Paolo MOLLURA PRESIDENTE CO.TU.LE VI. – Aurora RANNO PREFETTO – Giuseppe PRIOLO ORE 10.00 – RELATORI Giovanna BERTUGLIA – “La Banalità del Male” Salvatore BONGIORNO – “Abbattere il Muro” Anna Maria DE BLASI – “Diario di un prigioniero” ORE 10.30 – PROIEZIONE “Brandelli di vita” e “Risalire dal fondo” a cura dell’IPSEOA ORE 11.00 – INTERVENTI ORE 11.30 – CONSEGNA MEDAGLIA (fonte: itacanotizie.it)
SIRACUSA, “GIORNO DELLA MEMORIA”: VENERDÌ INIZIATIVA AL GARGALLO
Venerdì prossimo, “Giorno della Memoria”, si terrà al liceo classico “Tommaso Gargallo” di Siracusa, una manifestazione in ricordo della Shoah e delle deportazioni nei lager nazisti. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, vedrà coinvolti gli studenti dei licei “Gargallo”, “Corbino” ed “Einaudi”, dell’istituto superiore Itis “Fermi” e dell’istituto “Rizza”. L’incontro avrà inizio alle 10, alla presenza dei massimi rappresentanti delle isituzioni, dell’Ufficio scolastico provinciale e dei dirigenti scolastici degli istituti interessati. (fonte: siracusanews.it)
GIORNATA DELLA MEMORIA A MESSINA, ALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA INCONTRO CON GLI STUDENTI SULLA SHOAH
In occasione della Giornata della Memoria, venerdì 27 gennaio 2017, alle ore 10.00 nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la Città Metropolitana di Messina, in collaborazione con gli istituti comprensivi “Giuseppe Mazzini”, “Boer-Verona Trento” e la scuola media “Paino” dell’istituto comprensivo “Gravitelli”, organizzerà un incontro sulla “Shoah e la Memoria” in ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945 da parte delle truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania. Il meeting si articolerà in due momenti significativi: un dibattito, che vedrà l’intervento della giornalista Elisabetta Raffa, componente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e la proiezione del film “Memoria” di Ruggero Gabbai, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. La pellicola costituisce una toccante documentazione imperniata su alcune interviste di Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto a Shlomo Venezia, Romeo Salmonì, Nedo Fiano, Ida Marcheria e Leone Sabatello, ebrei italiani sopravvissuti ad Auschwitz. La sequenza dei visi, le espressioni, le emozioni, la rabbia e l’ironia racchiudono la tragedia di vicende umane dolorose: l’esclusione dalla scuola, gli amici che improvvisamente si allontanano, il carcere, il viaggio in treno verso il campo di concentramento di Auschwitz, fino ad arrivare alla struggente testimonianza dell’uccisione delle persone più care. Il film “Memoria”, realizzato nel 1997 e selezionato al Festival del Cinema di Berlino, è ambientato ad Auschwitz, fra i vicoli del ghetto di Roma, nelle calli di Venezia e nelle carceri di San Vittore e Regina Coeli. Nella diffusione dell’opera cinematografica di Gabbai importante è risultato il ruolo della Fondazione CDEC, istituto italiano di ricerca sulla Shoah che, sin dagli anni sessanta, per primo iniziò a studiare approfonditamente il fenomeno delle leggi razziali e della deportazione dall’Italia ed a ricostruire nomi, famiglie e storie degli oltre ottomil deportati ebrei italiani. (fonte strettoweb.it - Danilo Loria)


