PARCHEGGIO MULTIPIANO IN CENTRO, MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO: BATTEZZATO IL "PATTO PER PALERMO" E' partito ufficialmente l'iter per l'utilizzo dei 322 milioni di euro frutto del "Patto per Palermo" siglato lo scorso anno da Leoluca Orlando con l'allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La somma, che si aggiunge a risorse precedenti, consentirà all'amministrazione comunale di sbloccare opere per 764 milioni. Per questo motivo si è svolto un incontro lo scorso sabato con il ministro De Vincenti con la struttura del Ministero da un lato e il sindaco e gli uffici tecnici comunali dall'altro. Alcuni degli interventi calendarizzati sono pronti a partire, come le attività di promozione turistica e culturale e i lavori per il Teatro Massimo oltre a quelli previsti per la ristrutturazione di sei aule della scuola elementare Cavallari la cui gara di appalto sarà indetta entro alcune settimane. A queste opere si aggiungono quelle per la costruzione del nuovo parcheggio multipiano accanto all'ospedale dei Bambini e per la collocazione dei basolati e i lavori di arredo urbano lungo il percorso arabo-normanno. Per quanto riguarda la realizzazione delle nuove linee del tram a Palermo, l'amministrazione comunale provvederà a bandire il concorso di progettazione che segue il bando per per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Sostanzialmente, in questo caso, il concorso di progettazione sarà effettuato in due fasi. Altri concorsi di progettazione riguarderanno i nuovi poli scolastici, a nord e a sud della città e per la conversione in green way della linea ferrata dismessa tra Palermo e Monreale. Tra i progetti previsti, anche quello della messa in sicurezza delle montagne sopra Vergine Maria e Mondello, i lavori per lo svincolo Perpignano e il ponte Corleone in viale Regione Siciliana. "Un consistente pacchetto di interventi - ha detto il sindaco - che contribuirà a ridisegnare alcuni fra i principali servizi in città, in una ottica di sempre maggiore sicurezza, sostenibilità e vivibilità. Un gruppo di interventi ed opere che inoltre porteranno a Palermo opportunità di lavoro ed investimenti fondamentali per l'intero tessuto economico cittadino." (fonte: palermotoday.it)
PESCHERECCI MITRAGLIATI DAI LIBICI, TUMBIOLO SCRIVE A GENTILONI
Il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, dopo l’ultimo atto di aggressione nei confronti di pescherecci mazaresi nel Canale di Sicilia, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. “La marineria siciliana ed in particolare quella di Mazara del Vallo – si legge nella nota – continua a pagare un prezzo troppo alto per una guerra subita e dimenticata: la cosiddetta “guerra del pesce”. “Il più recente episodio di questa guerra – ha ricordato il presidente del Distretto – è raggelante. Tre pescherecci del Distretto di Mazara del Vallo: Principessa Prima, Antartide e Grecale, regolarmente impegnati nell’attività di pesca in acque internazionali (18/20 miglia) antistanti le coste delle città libiche di Bengasi e Derna, sono stati l’obiettivo di una vera e propria aggressione armata da parte di alcuni militari a bordo di una motovedetta libica che per alcune interminabili ore hanno tentato l’abbordaggio, sparando raffiche di mitra che, miracolosamente, non hanno colpito nessun pescatore ma hanno provocato ingenti danni ai pescherecci colpiti. I nostri hanno dovuto lasciare le zone di pesca subendo notevoli danni economici. Soltanto grazie alla grande esperienza dei nostri capitani ed il coraggio dei nostri pescatori, le imbarcazioni sono riuscite a sfuggire all’attacco e ad un sequestro dalle conseguenze imprevedibili”. Tumbiolo ha quindi aggiunto: “La marineria mazarese continua a sopportare da sola, sulle sue spalle, i danni economici e sociali di questi veri e propri atti di pirateria; con la speranza che non ci scappi ancora una volta il morto”. (fonte: TrapaniOGGI- Redazione)
CALATAFIMI SEGESTA CONSEGNATI FONDI AI TERREMOTATI DI AMATRICE
Francesco Coraci, Francesco Aceste, Rosario Calamusa e don Pietro Santoro sono arrivati ad Amatrice, partiti da Calatafimi Segesta, a consegnare i soldi raccolti (4.000,00 euro) nel corso di un evento benefico realizzato lo scorso mese di settembre. Un tour de force quello affrontato dal gruppo di Calatafimi Segesta, tra strade sconosciute, pericolose e piene di neve, case diroccate e sentieri di montagna per raggiungere alcuni allevatori isolati da giorni. I quattromila euro sono stati così ripartiti: cinquecento euro ciascuno a Daniele Colletta allevatore di Saletta (fraz. Di Amatrice); Francesco Ronaglia, allevatore di Casale (fraz. Amatrice) e Costantino Poggi di San Tommaso (fraz. Accumoli). I tre allevatori sono stati raggiunti a piedi dal gruppo di Calatafimi e dai loro accompagnatori poiché le strade erano impercorribili. Mille euro ciascuno sono invece stati donati a due fratellini di Coppito che nel terremoto hanno perso i genitori mentre la somma rimanente è andata alla “Federazione psicologi per i popoli”, che intervengono in tutte le emergenze in modo capillare e duraturo e che in questi giorni sta vicino ai superstiti e ai familiari delle vittime della slavina dell’albergo di Rigopiano. Tappa obbligatoria per il gruppo è stata Rocca di Mezzo (Aquila), ospiti di don Vincenzo Catalfo, sacerdote di Calatafimi, poi il viaggio verso Amatrice dove ad aspettarli c’era Francesco De Santis, studente di Scienze sociali a Camerino e vicepresidente dell’Associazione Azimut, che assieme ad altre associazioni si sta occupando dell’emergenza terremoto. Dietro questo viaggio e questa grande solidarietà ci sono: la Parrocchia SS.Silvetro Papa, l’Associazione il Carretto, Nuovo Gruppo ‘500, l’Amministrazione Madonna di Giubino, con il Patrocinio del Comune di Calatafimi Segesta. Ad Amatrice è arrivata anche una lettera del sindaco di Calatafimi Segesta, il dott. Vito Sciortino, che al suo omologo Sergio Pirozzi, ha inviato un dono ricordo della città siciliana. “Ma la solidarietà di Calatafimi Segesta per le popolazioni di Amatrice – dice il sindaco Vito Sciortino – non si limiterà solo a questo momento. Ci sono i 2.000,00 euro recuperati dal ed ancora ulteriori 3.000,00 euro che finiranno nella somma che il Coordinamento dei sindaci del Belice ha destinato alle popolazioni di Amatrice, si parla di 55 mila euro complessivi che andranno a quella città”. (fonte: TrapaniOGGI- Redazione)
TRAFFICO DI BENI CULTURALI, SEQUESTRATI 170 FRAMMENTI DI CERAMICHE ANTICHE RUBATE
Ci sono anche 170 frammenti in ceramica di epoca greca rubati dai tombaroli nell’area delle Gole della Tardara, nella maxi operazione “Pandora” contro il traffico di beni culturali. I reperti sono il “bottino” di scavi clandestini effettuati nei pressi del sito naturalistico tra i territori di Sambuca di Sicilia e Sciacca. Pesante il bilancio della partecipazione italiana all'operazione internazionale, coordinata dall'Interpol, finalizzata a contrastare, in più Paesi, la commercializzazione di beni d'arte di provenienza illecita. Sono in totale 315 i controlli effettuati in aree terrestri d'interesse archeologico e monumentale; 139 esercizi antiquariali, case d'asta, gallerie, restauratori e trasportatori verificati; 105 opere controllate in transito presso porti, aeroporti e aree doganali; 6 violazioni amministrative contestate; 175 persone identificate; 18 persone denunciate; 17 case d'asta on-line controllate e 3.886 beni nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti verificati, localizzando 19 opere su cui sono in corso indagini per il recupero; 249 beni culturali sequestrati per un valore di 334.200 euro. All'operazione, svolta lo scorso novembre, per l'Italia hanno partecipato i carabinieri Tutela patrimonio culturale, supportati dall'Arma territoriale e in collaborazione con la Direzione centrale antifrode e Controllo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. (fonte: agrigentonotizie.it)
MANDORLO IN FIORE, ISTANZA AFFINCHÉ SIA "BENE IMMATERIALE UNESCO"
La Sagra del mandorlo in fiore, l'edizione 2017, ha già ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dei Beni culturali. Il Comune ed il distretto turistico hanno però chiesto di riconoscere la Sagra quale "bene immateriale" dell'Unesco. E se così fosse alla Sagra verrebbero forniti "i supporti e gli apparati culturali necessari per contrastarne una eccessiva quanto banalizzante turisticità". E' stato già fatto uno studio che è stato presentato - dal Comune di Agrigento e dal distretto turistico - a corredo dell'istanza affinché la Sagra venga iscritta nel registro con l'espressione: "Eredità culturali immateriali". Si tratta, del resto, ed a pieno titolo, di un aspetto irrinunciabile dell'identità e della memoria culturale della città di Agrigento. (fonte: agrigentonotizie.it)
BED & BREAKFAST: LA GUARDIA DI FINANZA DI CALTANISSETTA CONTRO GLI ABUSIVI
Le fiamme gialle del comando provinciale di caltanissetta con ferma determinazione continuano a portare avanti un’incessante attività, nell’ambito del controllo economico del territorio, per stroncare in provincia il fenomeno dell’abusivismo commerciale. L’attenzione dei finanzieri nisseni si è orientata anche nei confronti di quei soggetti che conducono attività di bed and breakfast e affittacamere privi delle prescritte autorizzazioni amministrative, fenomeno particolarmente dilagante negli ultimi tempi, anche grazie al potente impulso fornito dai vari siti internet. Tale fenomeno illecito va a turbare il regolare andamento del mercato, danneggiando gli operatori in regola con le prescrizioni normative e drenando denaro sia agli incassi di questi ultimi che all’erario. I finanzieri del comando provinciale nel corso delle attivita’ hanno controllato 16 strutture ricettive 13 delle quali sono risultate irregolari sia in relazione alle particolari normative vigenti nel settore, che alle prescrizioni tributarie e della pubblica sicurezza. In particolare sono stati denunciati all’autorita’ giudiziaria n. 8 soggetti per la violazione degli obblighi di comunicazione all’autorita’ di p.s. e’ risultato, inoltre che n. 8 soggetti esercitavano l’attività pur avendo omesso di presentare la segnalazione certificata di inizio attività. Infine, durante i predetti controlli, nr. 5 soggetti ispezionati sono stati sanzionati anche per aver omesso il pagamento del canone speciale rai. (fonte: lagazzettanissena.it)


