amministrativo per prendere atto e contrastare il decreto del ministro Gelmini. Sono molti, infatti, secondo gli universitari del Polo agrigentino, i punti del "decreto Gelmini" che con l'approvazione della legge penalizzeranno la sede di Agrigento. Il taglio delle risorse economiche destinate all'università pubblica, la trasformazione delle università in "fondazioni di diritto privato", e, sopratutto, la chiusura dei poli decentrati, sono gli articoli del decreto che hanno creato il caos in contrada Calcarelle. Dopo aver analizzato tutti gli articoli e tutti i comma, si è, dunque, dichiarato lo stato di agitazione. Già da domani, a partire dalle 9, inizieranno le manifestazioni e gli scioperi nei locali dell'università agrigentina. Intanto i giovani studenti, insieme a diversi professori, hanno tapezzato l'ingresso del Polo universitario con cartelloni e striscioni in segno di protesta contro il "decreto Gelmini". (fonte agrigentonotizie S.S.)


