"Dovrà essere rimborsato dal Comune il canone di depurazione delle acque pagato negli ultimi dieci anni nonostante non sia stato erogato il servizio". Lo sostiene il segretario

 locale della Cgil e consigliere comunale del Pd, Pietro Giuffrida, informando con un nota i cittadini che il sindacato si è reso promotore dell'iniziativa di presentare le domande di rimborso al Comune Cattolica Eraclea. "La Corte Costituzionale con la sentenza numero 355 del 2008, pubblicata nei giorni scorsi- si legge nella nota di Giuffrida -ha dichiarato l'incostituzionalità delle norme di legge che prevedono l'obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare il canone anche in assenza del servizio di depurazione delle acque, ed ha stabilito che il canone per il depuratore deve essere pagato solo come corrispettivo dell'effettiva esistenza del servizio di depurazione". "La Camera del lavoro- aggiunge il sindacalista -sta elaborando la modulistica necessaria al fine di poter fornire, a quanti la richiederanno, l'assistenza necessaria per inoltrare al sindaco di Cattolica Eraclea la relativa istanza di rimborso del canone di depurazione degli ultimi dieci anni, compresi gli importi Iva calcolati sul canone di depurazione non dovuto oltre al pagamento degli interessi". (fonte agrigentonotizie)