CRONACA DELLA VAL DI MAZARA : UNO SGUARDO AD OCCIDENTE
ERICE (TP): MPS COOKING FACTOR, MARTEDÌ LA FINALE CON GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO “FLORIO”
 Volano in Toscana gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice per partecipare alla finale dell’MPS Cookin Factor, il primo talent culinario riservato alle scuole promosso dalla Banca Monte dei Paschi di Siena. L’Istituto partecipa come unica scuola siciliana. Le altre scuole ammesse sono l’I.P.S. “Martini” di Montecatini, l’I.P.S.S.A.R “Savioli” di Riccione e l’I.P.S.E.O.A. “Virtuoso” di Salerno. Le tappe conclusive del talent si svolgeranno lunedì e martedì, 2 e 3 maggio, a Chianciano Terme. Ogni scuola sarà rappresentata da una squadra di dodici studenti che sarà valutata su tre parametri: presentazione e creatività, profumi e persistenza del gusto, giudizio complessivo dell’intero menù. Le scuole si sfideranno due alla volta: l’Alberghiero di Erice se la vedrà con Montecatini il 3 maggio. “Una grande emozione e una bella sfida – dice la dirigente scolastica dell’Istituto, Pina Mandina – quella di poter raccontare il territorio con i sapori tipici che lo contraddistinguono e poter far conoscere la tradizione enogastronomia trapanese in un concorso nazionale e alla presenza di una giuria tecnica stellata. Speriamo, ovviamente, di tornare vincitori”. In bocca al lupo, allora, agli studenti del nostro territorio! (fonte: TrapaniOGGI - Ornella Fulco)
 
TRAPANI: L’AMERIGO VESPUCCI FA TAPPA AL PORTO CITTADINO DAL 5 AL 7 GIUGNO
 
Farà tappa anche al porto di Trapani l’Amerigo Vespucci, nave simbolo della Marina Militare Italiana. Per molte generazioni di marinai il veliero è stato una scuola galleggiante a bordo della quale hanno conosciuto il mare, lo hanno affrontato in ogni condizione, imparando le antiche tecniche marinaresche, essenziali anche a bordo delle navi moderne. Il Vespucci – dopo una lunga sosta per lavori di ammodernamento – torna a spiegare le vele al vento in occasione del suo 85° “compleanno”. Nella fase iniziale toccherà alcuni tra i principali porti italiani per salutare la popolazione e permettere le visite al pubblico che potrà anche prendere parte ad eventi culturali e di beneficenza a bordo del veliero. Nella seconda fase, dopo aver imbarcato gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno, l’Amerigo Vespucci farà rotta per una campagna addestrativa nel Mediterraneo e nei mari del Nord Europa. La nave, partita ieri da La Spezia, farà tappa a Trapani, dove sosterà in porto dal 5 al 7 giugno, proveniente da Messina dove si fermerà dall’1 al 3 giugno. Lasciato lo scalo trapanese dirigerà verso Genova, La Spezia, Napoli e Livorno. (fonte: TrapaniOGGI)
 
"PATRIARCA" ABBANDONA LICATA DOPO LE INTIMIDAZIONI, IL PROCURATORE: "FATTO GRAVISSIMO"
 
La ditta "Patriarca" di Comiso (Ragusa), che si era aggiudicata l'appalto per le demolizioni delle villette abusive di Licata, ha deciso di abbandonare il rione balneare di Torre di Gaffe e dunque i lavori per i quali era stata incaricata dal Comune di Licata che aveva a sua volta siglato un protocollo d’intesa con la Procura della repubblica di Agrigento per l’esecuzione delle sentenze di demolizione. La decisione arriva all’indomani dell’intimidazione ricevuta dalla ditta e sulla quale indaga la squadra mobile della questura di Ragusa, sotto il coordinamento della Procura ragusana. Commento durissimo quello del procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, che ha parlato di "fatto gravissimo. Lo Stato non può passarci sopra. Non è consentito a dei delinquenti di impedire l'applicazione delle regole di uno Stato di diritto, per cui è ovvio che prenderemo le dovute misure. Il titolare della ditta va protetto e garantito. Ho intenzione - ha aggiunto Di Natale - di investire il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di trovare dei rimedi per evitare che un'attività del genere, le demolizioni di immobili abusivi, vada a bloccarsi. E' veramente una cosa gravissima". "Quanto accaduto è gravissimo. Va fatta chiarezza immediatamente. Non può passare il messaggio che la città si piega all'illegalità", ha detto invece il sindaco di Licata, Angelo Cambiano. Il Comune di Licata aveva sottoscritto con la Procura di Agrigento un protocollo di legalità, per abbattere gli immobili abusivi, lo scorso 7 ottobre. Eppure, dopo le prime due demolizioni spontanee da parte degli stessi proprietari di villette abusive nella zona balneare di Torre di Gaffe, le ruspe incaricate dallo Stato hanno spento i motori in seguito all'intimidazione. La vicenda non si concluderà certamente così. Ed il rischio è che vengano sollevate precise responsabilità istituzionali, sia a livello comunale che a livello statale. Il titolare della ditta "Patriarca" sembra essere stato lasciato solo, alla mercé dei violenti e di coloro che vogliono impedire il ripristino della legalità violata in una zona peraltro ad alta densità mafiosa. E intanto anche la Procura della repubblica di Agrigento avrebbe avviato accertamenti sulla vicenda. (fonte: agrigentonotizie)
 
AGRIGENTO - IL M5S PERDE UN ALTRO PEZZO: MARCELLO LA SCALA SI DIMETTE DA CONSIGLIERE COMUNALE
 
"Con la presente le comunico le mie dimissioni irrevocabili con effetto immediato dalla carica di consigliere comunale del M5s". Con queste semplici parole Marcello La Scala annuncia la sua volontà di abbandonare il Consiglio comunale. Raggiunto telefonicamente, La Scala si è mostrato piuttosto restio nel rilasciare dichiarazioni, anticipando semplicemente che la scelta è legata a motivi di natura politica. L'ormai ex consigliere spiegherà nei dettagli la sua scelta durante una conferenza stampa che si svolgerà nei prossimi giorni. "Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale del comune per la quantità e la qualità del lavoro svolto in totale trasparenza" conclude.(fonte: agrigentonotizie)
 
PRIMO MAGGIO 2016 A PORTELLA DELLA GINESTRA
 
Alla festa del lavoro celebrata a Portella della Ginestra è il rosso il colore che domina. A Piana degli Albanesi si snoda il solito serpentone umano, con il fiume di bandiere e striscioni: come ogni anno, la Cgil (in questa occasione assieme alla Filctem) ha organizzato l'evento per ricordare le vittime della strage del 1° maggio 1947. La Carta dei diritti universali del lavoro, la condizione dei lavoratori, contrattazione, occupazione, pensioni: questi i temi della giornata. La commemorazione è partita alle 8.30 al cimitero di Piana (presente il presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi). Alle 9,30 concentramento alla Casa del Popolo di Piana degli Albanesi. Lungo il corso allestiti i banchetti della Cgil per la raccolta delle firme per la Carta dei diritti universali del lavoro, la mobilitazione che la Cgil sta portando avanti in tutte le piazze d'Italia per il disegno di legge di iniziativa popolare per un nuovo Statuto dei lavoratori. Tra i banchetti la possibilità di firmare per la “Carta” e per i tre quesiti referendari che la rafforzano e che riguardano l'abolizione dei voucher, i licenziamenti, per tornare ad ampliare le possibilità di reintegro e la responsabilità solidale negli appalti. Poi il corteo, con in bella vista lo striscione di Almaviva con i lavoratori del call center, impegnati nella vertenza sul loro futuro e saranno presenti i lavoratori del settore energia, chimica, di Eni, Enel dell'acqua e del gas e del manufatturiero, organizzati dalla Filctem Cgil, con delegazioni provenienti da tutte le province siciliane. Quindi gli interventi il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario nazionale Filctem Cgil Emilio Miceli. “Il lavoro è la chiave per l'emancipazione delle persone. La nostra sfida – dichiara il segretario Enzo Campo – è quella di ricostruire, con il nuovo Statuto, i diritti di dignità, libertà e giustizia per tutti coloro che popolano il mondo frammentato del lavoro, riconoscendo il lavoro come valore e ribaltando il concetto di subalternità del lavoratore. Oggi, in nome di questa sfida, ripercorriamo la stessa strada dove 69 anni fa fu interrotta col sangue la battaglia per l'emancipazione del movimento dei contadini e dei lavoratori. E oggi con noi ci saranno a Portella i lavoratori di Almaviva per rappresentare in modo emblematico, con la lotta di chi oggi impersona la nuova classe operaia povera di Palermo, la rivendicazione per un diritto, quello al lavoro, e a un lavoro duraturo e di qualità, che non può più essere sottratto. La competitività delle imprese non può essere giocata sulla pelle di questi lavoratori”. E intanto, causa pioggia, è stato annullato l'evento che era previsto piazza Magione dove la Rete degli Studenti Medi e l'Udu (Unione degli Universitari), insieme alla Cgil, aveva organizzato un'intera giornata di musica, intrattenimento e aggregazione all'insegna del lavoro e dei diritti. Si sarebbero dovuti alternare sul palco Lello Analfino from Tinturia, Tre Terzi, The Smuggler Brothers, La Banda di Palermo, i Medea, The Fancies, i Mantropia, i Malaseno e tanti altri gruppi e djs. Tutto rinviato di sette giorni: appuntamento che slitta all'8 maggio. Un’intera giornata di musica, intrattenimento e aggregazione all’insegna del lavoro e dei diritti, che vede la collaborazione del Comune. Gli artisti si esibiranno fino alla sera. Non mancherà un ricco punto ristoro con street food variegato e dai prezzi contenuti, con la partecipazione di esercizi commerciali locali. Nella piazza saranno allestiti inoltre stand espositivi di prodotti artigianali e di agricoltura biologica a km 0, ci saranno spazi aperti per potere giocare a pallone o godersi la giornata e si alterneranno durante la giornata attività rivolte al pubblico di ogni età, compresi i più piccoli. (fonte: palermo today)
 
RENZI A PALERMO, VISITA SUL VIADOTTO A SCILLATO E FIRMA DEL PATTO A BRANCACCIO
 
E’ arrivato in elicottero e dopo i saluti di rito e qualche foto ha preso un apparecchio radio per rivolgersi agli operai Anas: "Potete aprire. Grazie". Comincia così la visita ufficiale del presidente del Consiglio Matteo Renzi, arrivato sul viadotto Himera dell’autostrada Palermo-Catania per "inaugurare" la riapertura del tratto stradale in direzione Palermo, all’altezza di Scillato, chiuso nell’aprile del 2015 a causa di un movimento franoso che aveva danneggiato irrimediabilmente il viadotto che porta verso Catania. "Prendiamo l'impegno: mai più scandali come quelli a cui abbiamo assistito, mai più viadotti che crollano, non ci sono i cittadini di serie A al Nord e di serie B al Sud, c'è l'Italia tutta intera", ha dichiarato Renzi al fianco del Ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e del presidente di Anas Gianni Vittorio Armani. La giornata del premier, dopo le tappe a Reggio Calabria e Catania, prevede altri appuntamenti. E’ atteso nel capoluogo, a Brancaccio, dove firmerà con il sindaco Leoluca Orlando il Patto per Palermo, con il quale le istituzioni si impegnano ad effettuare in città interventi per 770 milioni (di cui 332 a carico dello Stato) relativi a infrastrutture, turismo, cultura, riqualificazione e sicurezza urbana. Ad attenderlo a Palermo circa un centinaio di operatori del gruppo Almaviva, con indosso le magliette blu con scritto 'siamo tutti Almaviva’, che si sono radunati al deposito del tram Roccella. Una delegazioni di sindacalisti ha chiesto di incontrare il premier per parlare della vertenza che sta tenendo con il fiato sospeso 2.988 lavoratori (e rispettive famiglie), di cui solo 1.670 a Palermo. E intanto Renzi, da Scillato, si rivolge ai presenti parlando di infrastrutture: "Qualcuno ha detto: che venite a fare? Questa non è una inaugurazione, é una riapertura. Esatto. Ci sono state un po' di polemiche ma noi siamo qui esattamente per questo: la priorità numero uno è quella di riaprire le strade che erano chiuse e per fare manutenzione". (fonte: palermo today)